Inaugurata ieri a Veronafiere la 128ª edizione, in programma fino all’8 novembre con 2.400 cavalli e oltre 200 eventi. Nella stessa giornata il debutto dell’Academy Ape’n Down | Ristorante H: uno spazio di formazione e lavoro per persone con disabilità intellettiva.

VERONA – Da una parte il taglio del nastro di una manifestazione che riunisce sport, allevamento, imprese e cultura equestre. Dall’altra, l’apertura di un ristorante dove imparare un mestiere significa costruire autonomia e trovare il proprio posto nella società. Fieracavalli ha aperto giovedì 5 novembre la sua 128ª edizione con due inaugurazioni che raccontano le diverse dimensioni della rassegna: la forza di un appuntamento internazionale e la capacità di promuovere opportunità concrete di inclusione.

Fino a domenica 8 novembre, i dodici padiglioni e le aree esterne di Veronafiere ospitano 2.400 cavalli di 60 razze, 700 aziende espositrici provenienti da 25 Paesi e 35 associazioni allevatoriali. Oltre 200 gli eventi in calendario, per un programma che porta a Verona professionisti, appassionati e famiglie.

All’inaugurazione è intervenuto il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, che ha sottolineato il valore della manifestazione e il lavoro delle persone che ne rendono possibile la crescita: «Fieracavalli è una manifestazione di eccellenza che riesce a migliorarsi di anno in anno. Dietro questa crescita c’è il lavoro silenzioso, lungo e impegnativo di tante persone».

Il ringraziamento di Fontana è andato ai dipendenti di Veronafiere e all’intero sistema cittadino, richiamando anche l’apprezzamento raccolto da Verona e dall’Italia nelle missioni internazionali. «La nostra Fiera è motivo di orgoglio per tutta la città», ha aggiunto.

Al taglio del nastro hanno partecipato anche i ministri Francesco Lollobrigida, Gianmarco Mazzi e Alessandra Locatelli, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, il presidente della FISE Marco Di Paola e il presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas.

«Verona si conferma capitale del cavallo e Fieracavalli racconta una parte importante della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

A evidenziare la dimensione internazionale della rassegna è stato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: «Sono numeri che rendono Veronafiere per quattro giornate il più grande e completo centro equestre, un luogo in cui si incontra l’intera filiera e si esprimono tutte le dimensioni del rapporto tra uomo e cavallo».

Un ruolo che si traduce anche in occasioni economiche per aziende e allevatori. Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia, è attesa una delegazione di 40 top buyer da undici nazioni: Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Kazakistan, Polonia, Thailandia, Ungheria e Uzbekistan.

Tra gli appuntamenti sportivi spicca Jumping Verona, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, che raggiunge il traguardo delle 25 edizioni. Accanto alle competizioni, Bricolo ha richiamato il valore dei progetti di inclusione, capaci di produrre benefici anche oltre i giorni della manifestazione.

Proprio in questa direzione si inserisce la seconda inaugurazione della giornata: quella dell’Academy Ape’n Down | Ristorante H, nata con la collaborazione di Fieracavalli e del Masaf e gestita dall’impresa sociale veronese Ape’n Down – Irriverenti Sociali. Madrina dell’evento, Simona Ventura.

Il nuovo spazio occupa 800 metri quadrati all’interno del quartiere fieristico e comprende cucine, sale private e ambienti dedicati alla didattica. I 35 tavoli consentono di accogliere fino a 140 coperti. A lavorarci sono 16 persone, organizzate in due turni, sotto la guida dello chef Emanuele Natalizio, con una proposta dedicata alla cucina italiana.

Il significato del progetto, però, va oltre il servizio di ristorazione. L’Academy offre ad adulti, ragazze e ragazzi con disabilità intellettiva la possibilità di formarsi in cucina, in sala e al bar, accompagnati dai volontari di Ape’n Down. L’apprendimento avviene in un ambiente professionale reale, attraverso il rapporto con i clienti, i ritmi del servizio e le responsabilità quotidiane.

Preparare un piatto, accogliere un ospite o lavorare insieme ai colleghi diventano così passaggi di un percorso verso una maggiore autonomia. Un’esperienza in cui le capacità personali possono emergere e trasformarsi in competenze, riconoscimento e partecipazione alla vita sociale.

L’attività è pensata per proseguire oltre Fieracavalli: il ristorante è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16, con aperture serali nei periodi di fiera e in occasione di eventi aziendali. Una continuità che dà al progetto una prospettiva concreta, facendo del quartiere fieristico anche un luogo di formazione e inserimento lavorativo.

Nella giornata inaugurale, dunque, Fieracavalli ha affiancato ai numeri della sua dimensione internazionale un investimento sulle persone. Mentre nei padiglioni si incontrano il mondo dell’allevamento, lo sport e le imprese, ai tavoli del Ristorante H prende forma un altro percorso: quello di chi, attraverso il lavoro, conquista fiducia, responsabilità e nuove possibilità per il proprio futuro.

 

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