Paolo Castagna, consigliere comunale a Legnago, nell’Esecutivo provinciale con delega alle politiche agricole e della pianura. Stefano Saggioro, presidente del Consiglio comunale di Cerea, nella Direzione disciplinare. Il coordinatore regionale Giacometti e quello provinciale Valdegamberi: «La squadra è definita, ora inizia il lavoro».

VERONA – Un consigliere comunale di Legnago e il presidente del Consiglio comunale di Cerea nella nuova squadra veronese di Futuro Nazionale. Paolo Castagna entra nell’Esecutivo provinciale con delega alle politiche agricole e della pianura, mentre Stefano Saggioro viene nominato componente della Direzione disciplinare provinciale. Due incarichi diversi che portano negli organismi del movimento l’esperienza amministrativa maturata in due importanti Comuni della Bassa Veronese.

Le nomine completano l’organizzazione provinciale guidata da Stefano Valdegamberi, aprendo quella che il movimento indica come una nuova fase di attività e radicamento sul territorio. La struttura comprende un Esecutivo formato da dieci componenti oltre al coordinatore e una Direzione disciplinare di cinque membri.

Per Paolo Castagna, consigliere comunale a Legnago, l’ingresso nell’Esecutivo si accompagna a una delega che riguarda da vicino il territorio legnaghese e l’intera Bassa: le politiche agricole e della pianura. Un ambito centrale per un’area in cui agricoltura, imprese e comunità locali condividono esigenze e prospettive di sviluppo.

Castagna diventa così il riferimento provinciale del movimento per questi temi. La scelta assegna alla pianura uno spazio specifico nell’organizzazione, accanto alle deleghe dedicate alla montagna e al territorio lacustre. Il passaggio successivo sarà tradurre questa responsabilità in ascolto delle realtà locali, proposte e iniziative.

Stefano Saggioro, presidente del Consiglio comunale di Cerea, entra invece nella Direzione disciplinare provinciale. Ne fanno parte, insieme a lui, il coordinatore Valdegamberi, la responsabile organizzativa Romina Jace, la responsabile del tesseramento Francesca Martini e Giliola Mosele. Per Saggioro si tratta dunque di un incarico nell’organismo disciplinare, distinto dalle funzioni politiche e organizzative affidate all’Esecutivo.

A illustrare il significato delle nomine sono Guido Giacometti, coordinatore regionale di Futuro Nazionale per il Veneto, e Stefano Valdegamberi, coordinatore provinciale di Verona.

«Con queste nomine – dichiarano congiuntamente – Futuro Nazionale compie un passo concreto verso la propria piena organizzazione nel Veronese. Non si tratta soltanto di definire incarichi, ma di costruire una squadra di persone con competenze ed esperienze diverse, chiamate a lavorare insieme per dare continuità e concretezza all’attività politica sul territorio».

La distribuzione delle responsabilità abbraccia settori economici, servizi, rapporti istituzionali e caratteristiche delle diverse aree della provincia.

Nell’Esecutivo, Attilio Zorzi assume il ruolo di vicecoordinatore vicario, con funzioni di segretario generale e deleghe all’impresa, al mondo produttivo e all’energia. Romina Jace è responsabile organizzativa provinciale, con deleghe alla famiglia, alla natalità e alla scuola. Francesca Martinisegue il tesseramento provinciale e l’ambito amministrativo, oltre a sanità, sociale e disabilità.

Completano la squadra Vittorio Di Dio, con funzioni di supporto diretto e operativo al coordinatore; Stefania Fiorini, per gli affari legali; Roberto Brizzi, per i rapporti con gli enti locali; Luciano Alberti, per le politiche della montagna; Andrea Lonardoni, per la gestione operativa degli eventi e delle azioni promozionali del partito; Pierangelo Zorzi, per le politiche del territorio lacustre; e Paolo Castagna, per le politiche agricole e della pianura.

L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza nei Comuni e sviluppare il confronto con cittadini, amministratori, categorie economiche e associazioni.

«Il nostro obiettivo – proseguono Giacometti e Valdegamberi – è costruire un movimento radicato, presente e capace di ascoltare le comunità locali. Vogliamo dare spazio alle competenze, valorizzare le energie disponibili e creare un’organizzazione che sappia tradurre le idee in proposte e iniziative concrete. Il Veronese ha peculiarità e necessità diverse da territorio a territorio: per questo abbiamo scelto una struttura con deleghe specifiche, in grado di seguire da vicino i diversi settori».

Per Castagna e Saggioro, i nuovi incarichi si affiancano ai rispettivi ruoli istituzionali a Legnago e Cerea. La loro presenza inserisce nella struttura provinciale due amministratori della Bassa, mentre il movimento si prepara a misurare sul territorio l’efficacia della nuova organizzazione.

«La squadra è definita, ora inizia il lavoro – concludono Giacometti e Valdegamberi –. Vogliamo che Futuro Nazionale sia una presenza concreta nel dibattito pubblico veronese, con serietà, partecipazione e attenzione ai problemi reali delle persone e delle imprese. Il nostro impegno sarà quello di costruire, giorno dopo giorno, un progetto politico aperto al contributo di chi desidera partecipare e mettere a disposizione del territorio le proprie capacità».

 


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