LEGNAGO – Un tuffo nella storia del calcio italiano e più in particolare di quello veronese tra ricordi, emozioni e lezioni di vita.
Questa mattina, nell’aula magna del Liceo Cotta di Legnago, gli studenti dell’indirizzo Sportivo hanno celebrato i 40 anni dall’indimenticabile scudetto conquistato dall’Hellas Verona nella stagione 1984-1985, un’impresa unica che ha scritto una delle pagine più straordinarie della Serie A.
L’incontro, dal titolo evocativo “Il Verona che vinse lo scudetto giocando contro Maradona…”, ha visto protagonisti tre ospiti d’eccezione: Pietro Fanna, ala destra di quella storica formazione allenata da Osvaldo Bagnoli; Sergio “Chicco” Guidotti, figlio dell’allora presidente Celestino “Tino” Guidotti; e Luca Mantovani, caporedattore sport del quotidiano L’Arena. A coordinare l’appuntamento, i professori Andrea Bellini e Stefano Vicentini, che hanno trasformato la mattinata in un momento di riflessione sul valore dello sport, della passione e della memoria.
Ad arricchire la cornice del dibattito, alcuni cimeli dell’epoca: le maglie originali con lo sponsor Canon, l’album Panini della stagione 1984-85, video e fotografie che hanno riportato i ragazzi a un calcio fatto di sacrificio, talento e sogni realizzati.
«È stata un’opportunità per riflettere sulla squadra gialloblù, che ha onorato la città scaligera ed è giunta nell’Olimpo del calcio italiano – ha sottolineato il professor Stefano Vicentini – con vissuti di sport ma ricchi anche di umanità, lanciando messaggi positivi per l’attuale nuova generazione».
Sulla stessa linea il professor Andrea Bellini: «Anche le imprese apparentemente impossibili, se vissute con passione e umiltà, possono essere realizzate. È un messaggio che va oltre il calcio e che può ispirare gli studenti di qualsiasi scuola e indirizzo. L’Hellas di Bagnoli ha scritto la storia e speriamo che qualche giovane di oggi, nello sport, possa raggiungere alti traguardi con soddisfazione».
L’incontro si è trasformato così in un ponte tra passato e futuro: da un lato la memoria di un Verona capace di fermare la Juventus di Platini e il Napoli di Maradona, dall’altro la spinta a credere nei propri obiettivi, dentro e fuori dal campo.
«Una mattinata speciale – ha sottolineato il dirigente scolastico Lauro Molinaroli – che ha confermato come, a quarant’anni di distanza, quello scudetto che ci ha fatto emozionare tutti, resti un patrimonio vivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni».

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