Dal 10 novembre 2026 al 16 aprile 2027 il secondo capitolo di «Salieri Back to the Future». In cartellone Solfrizzi, Alessio Boni, Ale e Franz, Marco Paolini, Maurizio Vandelli, Emma Re e Andrea Marcon. Tra le novità l’unica data italiana di Tap Factory e il ritorno del musical. Longhi: «Per fare cultura servono i sogni, ma per continuare a sognare serve una programmazione capace di crescere ogni anno»

LEGNAGO – Più spettacoli, più linguaggi e soprattutto più occasioni per vivere il Teatro Salieri. È una stagione che alza ulteriormente l’asticella quella presentata sul palcoscenico del teatro legnaghese: oltre quaranta appuntamenti dal 10 novembre 2026 al 16 aprile 2027, otto date in più rispetto allo scorso anno, attraversando prosa, musica, comicità, musical, operetta, danza, circo contemporaneo e grandi classici.

La Stagione Artistica 2026-2027 rappresenta il secondo capitolo del progetto triennale «Salieri Back to the Future» e punta contemporaneamente sui grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale e sulla costruzione del pubblico di domani.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Legnago Paolo Longhi, l’assessore alla Cultura Gianluca Cavedo, il direttore artistico della Fondazione Culturale Salieri Marco Vinco e il consigliere provinciale Roberto Danieli.

Si parte con PaGAGnini

L’apertura è fissata per martedì 10 novembre, vigilia di San Martino, con PaGAGnini, il sorprendente «Dis-Concerto» della compagnia spagnola Yllana.

Quattro musicisti si trasformano in autentici showmen mescolando virtuosismo, teatro gestuale e comicità: si passa da Mozart, Vivaldi e Paganini fino alle incursioni nel rock e nel pop. Uno spettacolo che ha già conquistato oltre tre milioni di spettatori in più di quaranta Paesi e che sintetizza bene lo spirito della nuova stagione: qualità, contaminazione e capacità di sorprendere.

Da Solfrizzi ad Alessio Boni: le prime veronesi

La prosa porta a Legnago due importanti prime veronesi. Il 5 dicembre arriverà Emilio Solfrizzi con Falstaff – L’arte di farla franca, mentre l’11 marzo sarà la volta di Alessio Boni con Molière – L’arte della beffa.

Il 6 febbraio spazio invece a Marco Paolini con Uno nessuno centomila, mentre il 28 febbraio arriverà Bestiario idrico. Il 18 marzo sarà la volta di Belle Ripiene, con Massimo Romeo Piparo e un cast che comprende Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Tosca D’Aquino e Samuela Sardo.

Ale e Franz, trent’anni insieme festeggiati al Salieri

Uno degli appuntamenti destinati a richiamare maggiormente il pubblico sarà quello del 19 febbraio con Ale e Franz, che porteranno al Salieri Capitol’ho.

Per la coppia sarà un’occasione speciale: trent’anni di carriera, celebrati ripercorrendo quella comicità surreale e intelligente che li ha resi tra i protagonisti più popolari dello spettacolo italiano.

E la comicità sarà presente anche il 13 dicembre con Totalmente incompatibili di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, il 23 gennaio con Filippo Caccamo in Fuori di tela e il 15 dicembre con Indovina chi viene a cena, con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere.

Da De André a Mina e Battisti: la grande canzone italiana

Un capitolo importante della stagione è dedicato alla musica italiana.

Il 12 dicembre La Lunga Strada Tour porterà sul palco i successi e le grandi canzoni scritte con Fabrizio De André, con Massimo Bubola & OF New Trolls.

Il 30 gennaio sarà invece Emma Re a rendere omaggio a Mina con Oggi sono Mina. E il 12 febbraio toccherà a Maurizio Vandelli raccontare e cantare Lucio Battisti, in un appuntamento che promette di trasformarsi in un viaggio nella memoria musicale di più generazioni.

Non mancherà la musica classica: il 24 marzo La Cetra di Vivaldi vedrà protagonista l’orchestra Frau Musika, diretta da Andrea Marcon, progetto giovanile sostenuto dalla Fondazione Cariverona.

Il ritorno del musical e il Capodanno con l’operetta

Tra le scelte della nuova stagione c’è anche il ritorno del musical, genere particolarmente apprezzato dal pubblico più giovane.

Il 9 gennaio arriverà Cenerentola – Il Musical, mentre la notte di San Silvestro il Salieri conferma, dopo il sold out dello scorso anno, l’appuntamento con l’operetta: il 31 dicembre andrà in scena Il Paese dei Campanelli.

Il 5 marzo sarà invece la volta di Bianco, spettacolo di Circo Danza Armonia, «in equilibrio tra corpo e poesia».

Tap Factory: a Legnago l’unica data italiana

Tra le vere novità spicca Tap Factory, in programma il 13 febbraio. Per la prima volta il tip tap entra nella stagione del Salieri con una produzione internazionale che mescola danza, percussioni, acrobazia ed energia scenica.

E c’è un elemento che rende l’appuntamento ancora più significativo: quella di Legnago sarà l’unica tappa italiana annunciata per il 2027.

A completare il cartellone principale, il 9 aprile Notte di follia con Corrado Tedeschi e Barbara De Rossi e, il 16 aprile, Bombade/Elegia della MM Contemporary Dance Company.

Un Salieri da vivere tutto l’anno

Ma la stagione non si esaurisce negli spettacoli del cartellone artistico. Crescono anche Teatro per Famiglie, Scuole a Teatro e soprattutto Foyer Salieri, che raggiunge nove incontri dedicati alla musica e all’arte.

È questa l’idea che accompagna il progetto: fare del Salieri non soltanto il luogo nel quale andare la sera per assistere a uno spettacolo, ma uno spazio culturale da frequentare e vivere.

Lo sottolinea la presidente della Fondazione Culturale Salieri Maria Grazia Moratello: «Vogliamo che il Salieri sia sempre più un luogo da frequentare, non soltanto un teatro in cui entrare per assistere a uno spettacolo. Anche Foyer Salieri nasce da questa idea: creare occasioni più ravvicinate di incontro con la musica, l’arte e con chi le racconta».

Vinco: «Crescono qualità e quantità»

Soddisfatto il direttore artistico Marco Vinco, al quale è stata rinnovata la fiducia per il prossimo triennio.

«Accanto alla qualità artistica sempre in crescita – spiega – siamo felici di presentare una Stagione che implementa anche la quantità di spettacoli in cartellone, oltre ai numerosi eventi collaterali. Il progetto “Salieri Back to the Future” si conferma dunque vincente sotto tutti i punti di vista, compreso anche un nuovo interesse del pubblico giovane».

Un aspetto, quello delle nuove generazioni, sul quale insiste anche l’assessore Gianluca Cavedo: «Avvicinare bambini e ragazzi al teatro significa costruire oggi il pubblico di domani. Promuovere questi percorsi dedicati alle nuove generazioni è una scelta culturale precisa».

Longhi: «Per fare cultura servono i sogni»

Il sindaco Paolo Longhi lega invece il futuro del teatro alla capacità di coniugare ambizione e sostenibilità.

«Per fare cultura servono i sogni, ma per continuare a sognare serve una programmazione capace di crescere ogni anno: più importante di quella precedente e, ci auguriamo, meno di quella che verrà dopo».

Poi aggiunge un passaggio tutt’altro che secondario: «I sogni, però, durano poco se non sono sostenuti dalla perseveranza, dalla qualità e dalla capacità di far quadrare i conti».

Per Roberto Danieli, consigliere della Provincia di Verona, le ultime stagioni hanno invece dimostrato come il Salieri sia ormai «un punto di eccellenza non solo per Legnago, ma per tutto il territorio provinciale».

Dal 10 novembre al 16 aprile, dunque, il sipario del Salieri si alzerà su una stagione particolarmente ricca. Dai virtuosismi dissacranti di PaGAGnini a Shakespeare e Molière, da De André a Mina e Battisti, da Ale e Franz al tip tap internazionale, fino a Vivaldi: mondi apparentemente lontani riuniti sullo stesso palcoscenico.

È forse questa la sfida più interessante del nuovo Salieri: non chiedere al pubblico di scegliere un solo teatro, ma offrirgli tanti teatri dentro lo stesso teatro.

 

 

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