Il nuovo presidente si dimette dalla Casa di Riposo e indica le priorità del mandato: «Trasformare una sfida complessa in un’opportunità di crescita». Il ringraziamento a Rettondini, i conti in miglioramento e la nuova composizione degli organi societari.

LEGNAGO – Preparare oggi la Le.Se. di domani, utilizzando il prossimo decennio per costruire nuove prospettive e servizi per il territorio. È la direzione indicata dall’avvocato Toufik Riccardo Shahine, eletto presidente di Legnago Servizi dall’assemblea dei soci del 28 ottobre. Un incarico al quale ha scelto di dedicarsi lasciando la presidenza della Casa di Riposo di Legnago.

Il passaggio di consegne chiude i sei anni e mezzo di presidenza di Roberto Rettondini. La gestione uscente consegna una società con conti in miglioramento nella prima parte del 2026, sostenuti anche dal contenimento dei costi operativi. Una parte degli utili è stata mantenuta a riserva per finanziare investimenti futuri: una base sulla quale il nuovo consiglio dovrà lavorare per affrontare le prossime scelte industriali.

Resta centrale il progetto di razionalizzazione e completamento della discarica di Torretta, per il quale è atteso il via libera definitivo della Regione. La prospettiva è quella di un’attività che possa proseguire per circa un altro decennio. Per Shahine, questo orizzonte deve diventare il tempo utile per programmare l’evoluzione dell’azienda.

La prima decisione riguarda la conclusione dell’esperienza alla guida dell’istituto per anziani.

«A seguito della mia nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Le.Se. S.p.A., in data odierna ho rassegnato le dimissioni dalla Presidenza del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo di Legnago, nel rispetto dei principi di correttezza istituzionale e della necessità di dedicare piena attenzione al nuovo incarico», dichiara Shahine.

Si chiude così un percorso durato due anni, al quale il nuovo presidente dedica un ringraziamento rivolto all’intera struttura.

«Rivolgo un pensiero sincero anche alla Casa di Riposo di Legnago. I due anni di Presidenza sono stati un’esperienza preziosa, utile e profondamente formativa. Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione, il Direttore e tutto il personale della struttura per la collaborazione, la professionalità e la dedizione dimostrate: questo percorso mi ha dato molto, sia sul piano umano, sia su quello amministrativo».

L’ingresso in Le.Se. apre una fase diversa, con responsabilità legate sia alla gestione attuale sia alle prospettive della società. «Assumere la Presidenza del Consiglio di Amministrazione di Le.Se. S.p.A. è un grande privilegio ed una responsabilità che accolgo con convinzione e entusiasmo».

Il primo ringraziamento va al sindaco Paolo Longhi, per la fiducia accordata. Shahine richiama poi il sostegno ricevuto nel proprio percorso politico e istituzionale.

«Esprimo, inoltre, gratitudine al gruppo politico di Forza Italia, al segretario Luciano Giarola, al Vice Sindaco Roberto Donà e a tutto il direttivo, il cui supporto costante ha rappresentato un elemento decisivo nel mio percorso istituzionale».

Un riconoscimento esplicito è rivolto anche al predecessore: «Ringrazio, infine, il Presidente uscente, Roberto Rettondini, per il lavoro svolto e per l’impegno dimostrato nel guidare Le.Se. in una fase complessa e delicata».

Accanto a Shahine, il nuovo Consiglio di amministrazione vede la conferma di Laura Spedaletti e l’ingresso di Federico Formisano, indicato dal socio S.I.T., al posto di Michele Dalla Negra. Nel collegio sindacale è confermata alla presidenza Anna Massaro, affiancata dai sindaci effettivi Barbara Rampani e Franco Walter Chiericatti. Il nuovo revisore legale è Gianluca Franceschetti.

Sul fronte degli emolumenti, il sindaco Paolo Longhi ha annunciato una revisione delle indennità del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale: «Per Cda e collegio sindacale, noi e il socio Sit abbiamo riportato le indennità a quelle del 2013 ridotte del 20 per cento». Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, vengono così annullati gli aumenti deliberati dall’assemblea dei soci nel 2023.

Il tema centrale del mandato resta però il futuro operativo di Le.Se. La durata prevista della discarica pone fin d’ora la necessità di individuare attività e servizi capaci di dare continuità all’azienda.

«Le proiezioni indicano che il fine vita della discarica è previsto tra circa dieci anni: un orizzonte temporale che offre l’opportunità di programmare con lucidità e determinazione una riqualificazione della società. I prossimi anni saranno decisivi per costruire un modello operativo capace di garantire continuità, solidità e nuovi servizi per il territorio».

Un percorso che Shahine intende affrontare partendo dalle competenze e dalle risorse già presenti. «La società ha le risorse, le professionalità e il tempo necessario per affrontare questa transizione con visione e responsabilità».

È questo l’impegno con cui il nuovo presidente apre il mandato: «L’obiettivo dev’essere trasformare una sfida complessa in un’opportunità di crescita e di rilancio per l’azienda e per il territorio».

 

 


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