Dal 2021 al 2026 un piano senza precedenti tra sicurezza sismica, efficientamento energetico e nuovi alloggi: numeri record per l’edilizia residenziale pubblica veronese

VERONA – Un piano straordinario, definito dallo stesso ente «unico e storico», che segna una svolta per l’edilizia residenziale pubblica del territorio. In cinque anni, ATER Verona ha messo in campo interventi per circa 140 milioni di euro, arrivando a riqualificare oltre il 49% del proprio patrimonio, pari a 2.497 alloggi.
Un risultato che fotografa un cambio di passo significativo, con interventi mirati su sicurezza sismica, efficienza energetica e qualità dell’abitare, in un contesto economico complesso e con un’attenzione particolare alle fasce più fragili della popolazione.

I primi interventi e l’avvio del piano

Il percorso è iniziato nel 2021, con i primi cantieri a San Martino Buon Albergo, Legnago e Cerea, per un investimento complessivo di circa 3,4 milioni di euro e la riqualificazione di 28 alloggi distribuiti in tre edifici.
Nello stesso anno, ATER è riuscita ad intercettare oltre 11 milioni di euro attraverso il Fondo complementare al PNRR “Sicuro, Verde e Sociale”, destinati alla riqualificazione sismica ed energetica di 116 alloggi in diversi comuni della provincia, tra cui Bardolino, Dolcé, Pescantina, Valeggio sul Mincio, Caldiero e Monteforte d’Alpone.

Superbonus e interventi diffusi sul territorio

Determinante è stato anche l’utilizzo del Superbonus 110%, che ha permesso ad ATER di investire oltre 110 milioni di euro per riqualificare 1.365 alloggi in 83 complessi residenziali, tra Verona città e provincia.
Gli interventi hanno riguardato il miglioramento delle prestazioni energetiche, l’adeguamento sismico e l’ammodernamento degli edifici, con benefici diretti anche per gli inquilini in termini di comfort e risparmio economico.

Nuovi progetti: student housing e riqualificazioni urbane

Tra le iniziative più innovative spicca il progetto di student housing in via Merano a Verona, ormai prossimo all’inaugurazione: un investimento di circa 3 milioni di euro (di cui oltre 1 milione da fondi PNRR) che ha portato alla realizzazione di 19 alloggi e 52 posti letto destinati agli studenti universitari.
Importanti anche gli interventi urbani in città, come la riqualificazione completa di sei fabbricati tra via Tartaro e via Benedetti, con un investimento superiore ai 2,3 milioni di euro, che ha coinvolto non solo gli edifici ma anche gli spazi comuni ed esterni.

Recupero degli alloggi sfitti e prospettive future

Sul fronte del recupero del patrimonio esistente, negli ultimi cinque anni sono stati riqualificati 969 alloggi sfitti, grazie a un investimento di 11,6 milioni di euro.
Il piano guarda ora al futuro: tra il 2026 e il 2028 è previsto il recupero di ulteriori 436 alloggi, finanziati con risorse proprie dell’ente.
Parallelamente, sono già programmati nuovi interventi a Mozzecane, San Martino Buon Albergo e Selva di Progno, con la riqualificazione di 36 alloggi per un valore superiore ai 3,5 milioni di euro.

L’energia del futuro: REPowerEU

Un capitolo fondamentale riguarda i fondi REPowerEU, inseriti nel PNRR, che consentiranno interventi di efficientamento energetico per oltre 46 milioni di euro, coinvolgendo 621 alloggi in 55 edifici tra Verona e provincia.

L’intervento del presidente

«Ho sempre pensato che contino più i fatti rispetto alle parole, ed è quello che ho deciso di fare nel mio mandato», ha dichiarato il presidente Matteo Mattuzzi. «Oggi possiamo evidenziare risultati concreti: abbiamo riqualificato quasi la metà del patrimonio ATER, dimostrando una forte sensibilità verso l’efficientamento energetico e, soprattutto, verso le fasce più deboli».
Un bilancio che, secondo lo stesso Mattuzzi, pone ATER Verona «tra le realtà più efficienti a livello nazionale e tra le migliori del Veneto».

 

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