VERONA – La città scaligera e tutta la comunità delle Sorelle della Misericordia vivono un momento di profonda gioia e commozione: suor Vincenza Maria Poloni è stata proclamata Santa domenica 19 ottobre 2025 nella Basilica di San Pietro, alla presenza di Papa Leone XIV e di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo.
Una canonizzazione attesa e sentita, che suggella la vita di una donna veronese capace di trasformare la carità in vocazione universale, e la sofferenza in testimonianza d’amore verso i più fragili.

Una vita segnata dalla fede e dalla misericordia

Nata a Verona il 26 gennaio 1802, ultima di dodici figli di Gaetano Poloni e Margherita Biadego, Vincenza crebbe in un ambiente umile ma ricco di fede. Fin da giovane si dedicò con passione ai poveri, agli orfani e agli ammalati, incarnando quella che sarebbe diventata la sua più grande convinzione: «I poveri sono i nostri padroni».

Guidata spiritualmente dal sacerdote Carlo Steeb, anch’egli poi proclamato beato, nel 1848 fondò con lui l’Istituto delle Sorelle della Misericordia, emettendo la professione religiosa e assumendo il nome di Maria Vincenza.
La sua missione era chiara: portare la misericordia di Cristo nel cuore della città, là dove la sofferenza era più silenziosa e la povertà più invisibile.
Malata di tumore, suor Vincenza accettò la malattia come un dono offerto per gli altri. Morì a Verona l’11 novembre 1855, lasciando un’eredità spirituale che continua ancora oggi in decine di comunità religiose e opere assistenziali nel mondo.

Il lungo cammino verso la santità

Il processo diocesano per la beatificazione fu aperto nel 1990.
Nel 2006 Papa Benedetto XVI ne riconobbe le virtù eroiche, e due anni dopo suor Vincenza fu beatificata in seguito al riconoscimento di un primo miracolo.
Il secondo miracolo, quello che ha aperto la strada alla canonizzazione, è stato riconosciuto da Papa Francesco il 27 gennaio 2025: la guarigione inspiegabile di Audelia Parra, una donna cilena data per spacciata dopo un intervento chirurgico complesso, tornata inspiegabilmente alla vita dopo intense preghiere rivolte alla suora veronese.

Il Concistoro pubblico ordinario del 13 giugno 2025, presieduto da Papa Leone XIV, ha poi stabilito la data del 19 ottobre per la solenne canonizzazione.

Un film per raccontare la sua luce

In occasione dell’anniversario della nascita della Santa, l’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona ha realizzato e pubblicato il film «Un cuore di donna» – La vita di madre Vincenza M. Poloni, un’opera che ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza: la giovinezza a Verona, l’incontro con don Carlo Steeb, la fondazione dell’Istituto e gli ultimi giorni vissuti nella piena accettazione del dolore.
Girato tra Verona e il Castello Bevilacqua, il film coniuga la ricostruzione storica con un’intensa dimensione spirituale, restituendo al pubblico il volto autentico di una donna che ha saputo “fare della misericordia un linguaggio universale”.

Il Castello Bevilacqua, set di una storia di santità

A fare da sfondo ad alcune delle scene più suggestive è stato proprio il Castello Bevilacqua, il maestoso maniero trecentesco tra Verona e Padova.
I proprietari, Roberto Iseppi e Miresi Cerato, hanno accolto con entusiasmo la notizia della canonizzazione e del film girato anche nella loro dimora. «È per noi un’emozione profonda – raccontano Iseppi e Cerato – sapere che il nostro Castello, luogo di storia e di bellezza, abbia potuto ospitare nel 2002 le riprese di un film dedicato a una figura così luminosa. Suor Vincenza Maria Poloni non è solo una santa veronese, è un simbolo di speranza universale, una donna che ha fatto della carità un atto rivoluzionario di fede.».
E aggiungono: «Rivedere quelle immagini oggi, a distanza di tanti anni, ci riporta alla potenza silenziosa della sua testimonianza. Il Castello Bevilacqua è stato per un momento un ponte tra passato e presente, tra la pietra antica e la spiritualità che continua a ispirare le nuove generazioni.»

Una Santa per Verona e per il mondo

Oggi la figura di Santa Vincenza Maria Poloni torna a brillare nel firmamento della fede cristiana, come segno concreto di un amore che non conosce confini.
La sua eredità vive nel servizio quotidiano delle Sorelle della Misericordia, nelle scuole, negli ospedali e nelle missioni in Italia e all’estero.
Una luce nata a Verona, che da due secoli continua a rischiarare il mondo.

 

Guarda il film “Un cuore di donna – La vita di madre Vincenza Maria Poloni”
Girato a Verona e al Castello Bevilacqua – prodotto da APS Video per l’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona

 

Foto di copertina: un frame del film “Un cuore di donna”, girato al Castello Bevilacqua, ritrae l’attrice Marina Furlani nei panni di suor Vincenza.

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