Hostaria sbarca sul New York Times e diventa sempre più internazionale.
Le strade di Hostaria portano anche in…America! La manifestazione veronese è stata inserita nella sezione Travel del New York Times – una delle più autorevoli testate giornalistiche internazionali – tra gli appuntamenti enogastronomici italiani da non perdere in autunno.
La selezione, a firma del giornalista Seth Sherwood, ha raccontato Hostaria attraverso il percorso previsto nel centro storico di Verona dal 16 al 18 ottobre con oltre cento cantine e circa 350 etichette. L’articolo cita, tra le varie, il Soave e l’Amarone, e alcune specialità locali come il bollito con la pearà e il tiramisù di Forno Bonomi insieme ai concerti, agli incontri culturali e alle degustazioni che completano il programma.
La citazione sul New York Times conferma la vocazione internazionale di Hostaria, capace di attrarre un pubblico internazionale e intercettare nuovi flussi turistici. Dall’apertura delle prevendite hanno già dato conferma di presenza gruppi di winelover provenienti da Brasile, Argentina, Spagna, Svizzera e Grecia.
L’articolo al link: https://www.nytimes.com/2026/09/09/travel/italian-fall-food-festivals.html
PERSONAGGI
In cammino verso…Hostaria. I Forrest Gump italiani riceveranno l’MCG Award
Tutte le strade portano a Hostaria. E c’è chi, di strade, ne ha percorse davvero migliaia, scegliendo di farlo a piedi. Sabato 17 ottobre, alle ore 14, sul palco VIP Energy in Cortile Mercato Vecchio, Hostaria accoglierà Luca Terenziani e Renato Frignani, protagonisti di due imprese fuori dall’ordinario lungo il Sentiero Italia CAI, per raccontarsi e ricevere l’MCG Award, premio istituito da MCG Magazine.
C’è chi ha ribattezzato Luca Terenziani il “Forrest Gump della Vallagarina”. Ex atleta originario di Feltre e residente in Trentino, il 30 agosto scorso ha concluso a Santa Teresa Gallura un viaggio iniziato al confine con la Slovenia: oltre 7.000 chilometri a piedi, attraverso Alpi, Appennini e isole, senza utilizzare mezzi di trasporto. Un imprevisto di natura fisica lo ha costretto a fermarsi per circa tre mesi a Pontremoli, ma una volta ristabilito è tornato esattamente nel punto in cui aveva interrotto il cammino ed è ripartito. Una traversata che diventerà anche un libro e un documentario.
Quella di Renato Frignani, nato a Carpi e cresciuto a Correggio, ha invece il sapore di una favola vera. Nel 2019 parte da solo per attraversare l’Italia a piedi, ma in Calabria, al Passo della Crocetta, trova tra i rifiuti un cucciolo di appena quaranta giorni. Lo chiama Pulce e decide di portarlo con sé. Da quel momento l’impresa cambia completamente. Frignani deve adattare tappe, distanze e percorso alle esigenze del cane, studiando ogni sera deviazioni e accorgimenti per consentirgli di proseguire senza rischi. Pulce cresce durante il viaggio e diventa il suo inseparabile compagno fino all’arrivo a Muggia.
Due storie molto diverse ma accomunate dalla stessa capacità di trasformare il cammino in qualcosa di più di una prova sportiva: Terenziani con una straordinaria traversata di resistenza e ripartenza, Frignani con un’impresa diventata, strada facendo, una storia di amicizia e responsabilità. A Hostaria riceveranno entrambi l’MCG Award.
ARTISTI
Chiacchierata musicale con gli Oliver Onions: Hostaria ritrova il mito di Bud Spencer e Terence Hill
Tutte le strade portano a Hostaria. Anche quelle percorse a bordo di una mitica Dune Buggy. A cinquant’anni dalla storica sigla di Sandokan e nel decennale della scomparsa di Bud Spencer, sabato 17 ottobre, dalle 15.45, il palco VIP Energy in Cortile Mercato Vecchio si accenderà con la chiacchierata musicale degli Oliver Onions, alias Guido e Maurizio De Angelis: due fratelli, oltre sessant’anni di musica e una colonna sonora che appartiene alla memoria di intere generazioni. Per loro sarà anche un ritorno a Verona, dopo il debutto dello scorso maggio sul palcoscenico dell’Arena, durante la serata de La Grande Sfida – InConTrArti.
Era il 1976 quando Sandokan, composta e interpretata dai fratelli De Angelis per l’omonimo sceneggiato televisivo, diventò uno dei loro maggiori successi. Mezzo secolo dopo, resta una delle sigle più riconoscibili della televisione italiana, insieme a Orzowei. Ma l’universo musicale degli Oliver Onions attraversa anche il cinema. Bastano infatti poche note per tornare alle scazzottate, alle corse e all’ironia irresistibile dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Perché dietro brani diventati cult come Dune Buggy, Flying Through the Air, Bulldozer e Sheriff ci sono proprio loro. Compositori, arrangiatori, musicisti, produttori e interpreti, Guido e Maurizio De Angelis hanno firmato alcune delle colonne sonore più riconoscibili del cinema popolare italiano, costruendo con la coppia di attori un sodalizio artistico destinato a superare i confini nazionali grazie a successi come Santa Maria.
Un legame, quello con Bud Spencer e Terence Hill, che nel 2026 assume un significato particolare. Quest’anno ricorrono infatti dieci anni dalla scomparsa di Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli. Gli Oliver Onions lo hanno ricordato proprio nel giugno scorso a Roma, partecipando al grande Bud Spencer Tribute di Cinecittà World, un ritorno dal vivo a quelle musiche che ancora oggi sono inseparabili dall’immaginario cinematografico della coppia.
E proprio Dune Buggy racconta meglio di qualsiasi altra canzone la forza di quel sodalizio: nata per …altrimenti ci arrabbiamo! nel 1974, arrivò ai vertici delle classifiche italiane e rimase nella top ten per diciassette settimane, contribuendo a consacrare definitivamente il nome Oliver Onions.
La 12ª edizione di Hostaria, il Festival del Vino e della Vendemmia di Verona è in programma dal 16 al 18 ottobre 2026. Il biglietto è disponibile in prevendita al costo agevolato di 18 euro fino al 30 settembre e di 24 euro dal 1° ottobre.
Informazioni e biglietti su www.hostariaverona.com.
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