Un’antica fortezza, sale illuminate dalla luce delle candele, racconti di apparizioni e misteriose presenze. E, naturalmente, una cena dal sapore autunnale.
Sabato 17 ottobre il Castello Bevilacqua aprirà le proprie porte a una delle serate più suggestive dell’anno: la “Cena con i Fantasmi”, un viaggio tra storia, leggende e fenomeni ancora tutti da spiegare.
La macchina cattura-fantasmi potrà anche rimanere a casa, ma agli ospiti servirà almeno un pizzico di coraggio. Prima di sedersi a tavola, infatti, sarà possibile conoscere più da vicino le indagini condotte dall’Associazione culturale Ghost Hunters Padova, impegnata da oltre dieci anni nella ricerca e nello studio delle presunte attività paranormali.
L’appuntamento inizierà alle 18.30 con una conferenza a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Il gruppo illustrerà i metodi utilizzati durante i sopralluoghi e presenterà alcune delle ricerche effettuate proprio all’interno del maniero di Bevilacqua e in altre affascinanti località.
Alle 19.30 seguirà la visita guidata del castello, anch’essa gratuita e su prenotazione: un’occasione per attraversare ambienti carichi di secoli di storia e osservare con occhi diversi corridoi, stanze e passaggi attorno ai quali sono nate numerose leggende.
Costruito nel 1336 per volontà di Guglielmo Bevilacqua come fortezza difensiva, il castello venne trasformato nel Cinquecento in una dimora signorile, con un intervento attribuito al celebre architetto Michele Sanmicheli. Nei secoli ha conosciuto guerre, occupazioni e incendi: nel 1848 fu gravemente danneggiato durante gli scontri con l’esercito austriaco, mentre un altro devastante incendio si verificò nel 1966, quando il complesso ospitava il Collegio San Davide.
Una storia travagliata che, inevitabilmente, ha alimentato racconti e suggestioni. La leggenda più conosciuta è quella della contessa Felicita Bevilacqua e di un tesoro nascosto nelle segrete del maniero. A vegliare sull’oro sarebbe lo spirito del padre Alessandro, la cui tomba, secondo la tradizione, sarebbe stata profanata dai soldati austriaci nel 1848 e le cui ceneri sarebbero state disperse al vento.
Terminata la visita, alle 20.30 la serata proseguirà nelle sale del castello con la cena servita al tavolo. Il menù si aprirà con spalla di San Secondo accompagnata da mostarda di cipolla rossa e arance. Come primo piatto saranno proposti tortellacci al cinghiale con il suo ragù, cioccolato fondente e mirtillo nero.
A seguire, stracotto di cervo con castagne su crema di mais, verdura cotta e cavolfiori al burro. Per concludere, mousse al pistacchio e amaretto. Caffè, acqua e vino sono inclusi.
Il costo della cena è di 55 euro a persona; per i bambini dai 4 ai 6 anni il prezzo è di 30 euro, mentre i piccoli fino a 3 anni partecipano gratuitamente. I tavoli saranno condivisi e formati tenendo conto dell’età media comunicata al momento della prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0442 93655, scrivere a info@castellobevilacqua.com oppure inviare un messaggio WhatsApp, senza chiamate, al numero 392 4571146.
Tra storia, mistero e buona cucina, sarà una serata nella quale il confine fra realtà e leggenda sembrerà farsi più sottile. E se durante la cena qualcuno dovesse avvertire una mano sulla spalla, prima di voltarsi sarà forse meglio controllare che tutti gli altri commensali siano ancora seduti al proprio posto.
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