BOVOLONE | Taglio del nastro ieri per la Fiera Agricola di San Biagio, che fino a martedì sera anima il territorio con una proposta rinnovata e ambiziosa, capace di parlare agli addetti ai lavori ma anche alle famiglie. Un appuntamento storico che quest’anno rilancia il proprio ruolo di motore economico e culturale, puntando sull’intera filiera agricola: dalla meccanizzazione alle fattorie didattiche, dalla formazione ai prodotti tipici, in una naturale continuità con l’imminente Fieragricola Verona.

La novità: nasce il Villaggio del Gusto

Cuore pulsante dell’edizione 2026 è il Villaggio del Gusto, una nuova area espositiva circolare pensata per valorizzare le eccellenze enogastronomiche e promuovere il Made in Italy.
«Qui la filiera si racconta “dalla terra al piatto”, – ha commentato Stefano Cantiero coordinatore e promotore dell’iniziativa – con aziende del territorio che presentano il prodotto finito accanto alle storie, ai saperi e alle tradizioni che lo rendono unico».

Istituzioni e territorio: una fiera che conta

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità politiche e amministrative, a conferma del peso dell’evento. Il sindaco Orfeo Pozzani ha sottolineato il valore strategico della manifestazione:
«C’è una presenza importante di rappresentanti istituzionali a livello provinciale, regionale e nazionale. Questo dimostra che la Fiera di San Biagio ha un ruolo centrale: deve essere un motore per l’agricoltura e per tutta la filiera produttiva del nostro territorio».

Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, che ha allargato lo sguardo ai numeri e alla visione del comparto:
«L’agricoltura veneta spazia dalla cerealicoltura all’orticoltura, dai grandi vini alle grandi eccellenze. È un’agricoltura da “Stato”, non da semplice regione: basti pensare ai 4 miliardi di euro di export del vino. Ma il dato più importante è che ci sono ancora tante persone che credono in questo settore».

Una fiera per professionisti e famiglie

Non solo business e convegni. La Fiera di San Biagio conferma la propria vocazione popolare: animali per i più piccoli, fattoria didattica, luna park, prodotti per la casa e momenti di intrattenimento rendono l’evento un’esperienza trasversale, capace di coinvolgere pubblici diversi.

Nei prossimi giorni il palaeventi ospiterà incontri, approfondimenti e dibattiti con aziende e associazioni di categoria, offrendo occasioni concrete di confronto su innovazione, sostenibilità e futuro dell’agricoltura.

L’organizzazione

La 747ª edizione è curata da Studio Grandi Eventi. Il direttore Alessio Priante evidenzia il cambio di passo:
«Quest’anno il padiglione agroalimentare è centrale, con tantissime aziende del territorio che propongono il prodotto finito. Accanto all’area agricola professionale e ai convegni, abbiamo costruito un’offerta pensata anche per le famiglie: dalla fattoria degli animali alle attività per tutte le età».

Tradizione e futuro si incontrano così a San Biagio, in una fiera che rinnova la propria identità senza perdere le radici, confermandosi punto di riferimento per l’agricoltura veronese e veneta.

 

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