Alla caserma Briscese la cerimonia dell’8° Reggimento, guidato dal colonnello Daniele D’Ambrogio. Il reparto costituito nel 2025 ha raggiunto quest’anno la piena operatività per le missioni nel sottosuolo.

Ventidue anni di storia nella sua attuale configurazione e una specializzazione che guarda alle nuove esigenze operative dell’Esercito. L’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti «Folgore» ha celebrato venerdì 16 ottobre, alla caserma «Donato Briscese» di Legnago, il XXII anniversario della propria costituzione. Una ricorrenza che quest’anno si accompagna a un risultato significativo: il raggiungimento della piena operatività del 184° Battaglione Guastatori Paracadutisti «Nembo», specializzato nel combattimento in ambienti sotterranei.

cerimonia hanno partecipato il comandante della Brigata paracadutisti «Folgore», generale di brigata Dario Paduano, e il comandante del reggimento, colonnello Daniele D’Ambrogio. Presenti anche i sindaci di Legnago Paolo Longhi e di Bovolone Orfeo Pozzani. Il Medagliere nazionale dell’ANPd’I e i labari delle sezioni del Triveneto hanno accompagnato lo schieramento, sottolineando il legame tra i militari in servizio e i paracadutisti in congedo.

La storia dell’attuale reggimento legnaghese parte dal 13 ottobre 2004, quando l’8° Battaglione Genio Guastatori Paracadutisti «Folgore» venne trasformato in reggimento. Le radici della sua tradizione sono però più lontane: l’8° Reggimento Genio venne costituito a Roma il 20 ottobre 1926. Una storia attraversata da trasformazioni e ricostituzioni, che trova nel motto «Avanti è la vita» il proprio filo conduttore.

Su questa eredità si innesta il percorso del «Nembo», un battaglione costituito nel 2025 all’interno dell’8° Reggimento di Legnago. La sua specializzazione riguarda le operazioni nel sottosuolo: gallerie, tunnel e infrastrutture sotterranee, dove l’oscurità, gli spazi ristretti e le difficoltà di movimento richiedono una preparazione specifica.

Il battaglione ha raggiunto la piena capacità operativa durante l’esercitazione «Cerbero 2026», nell’area addestrativa «La Carona» di Fornovo di Taro, in provincia di Parma. Alla fase finale hanno assistito il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello.

Il risultato, annunciato dall’Esercito il 14 aprile, è maturato attraverso un percorso avviato nel settembre 2024. All’addestramento dei militari si affianca l’impiego di tecnologie dedicate: sensori, sistemi di illuminazione tattica, piattaforme robotiche per la ricognizione e dispositivi per individuare le minacce. Competenze sempre più rilevanti negli scenari urbani, nei quali anche le reti sotterranee possono essere utilizzate per condurre operazioni militari.

Il rinnovamento passa anche dall’arrivo di nuovi guastatori paracadutisti. Nel gennaio 2026 circa novanta giovani volontari hanno ricevuto a Legnago l’omerale di specialità, sancendo il proprio ingresso nel reparto. In quell’occasione il colonnello D’Ambrogio aveva richiamato il valore della dedizione quotidiana, della professionalità e della responsabilità di appartenere al reggimento.

La ricorrenza della Briscese riunisce così la memoria del reparto e il suo sviluppo operativo. Per Legnago rappresenta anche un’occasione per conoscere più da vicino una realtà militare radicata nella città, oggi impegnata a formare personale capace di affrontare le nuove sfide del sottosuolo.

 

 

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