Dal 29 ottobre in via Sottoriva il ciclo ideato da Patrizio Del Prete. Si parte con Nicola Fiorini e la rivista «Vianuova», poi urbanistica e futuro del territorio. Il promotore: «Fare politica “per” la città».

Un tavolo d’osteria può diventare un buon posto per discutere del futuro di Verona. È la scommessa de «I Giovedì Liberali (in Osteria)», il nuovo ciclo di incontri che dal 29 ottobre porterà cultura, economia e politica all’Osteria Verona Antica, in via Sottoriva 10. A idearlo, coordinarlo e moderarlo è Patrizio Del Prete, che sceglie un luogo della socialità quotidiana per dare spazio a un confronto approfondito sui problemi della città e della provincia.

L’idea recupera il valore dell’incontro attorno a un tavolo: ascoltare, fare domande, discutere anche partendo da opinioni differenti. L’osteria, nelle intenzioni del promotore, diventa così uno spazio in cui mettere in circolo conoscenze e proposte, conservando il calore di una conversazione davanti a un bicchiere di vino.

«L’obiettivo de “I Giovedì Liberali” è quello di fare politica “per” la città e per il territorio, superando la logica del fare politica soltanto “contro” qualcuno o qualcosa», spiega Del Prete. Una dichiarazione d’intenti che mette al centro il metodo, prima ancora delle singole risposte.

«Vogliamo affrontare i problemi complessi della nostra comunità rifiutando le scorciatoie degli slogan e scegliendo la strada del pragmatismo, dell’ascolto e del confronto analitico con esperti, professionisti e attori sociali del territorio», aggiunge il promotore. L’obiettivo dichiarato è una visione costruttiva, orientata al bene comune e al benessere concreto della comunità.

Il debutto è fissato per giovedì 29 ottobre, alle 18, con Nicola Fiorini, presidente dell’Istituto Adam Smith di Verona, e la presentazione della rivista «Vianuova», dedicata a politica, economia e società a Verona.

La copertina offre già una traccia degli argomenti che alimentano questo percorso. Compaiono il contributo di Francesco Ramella «Perché è sbagliato fare la guerra all’auto», l’intervento di Gian Arnaldo Caleffi «Verso un’urbanistica più liberale», una riflessione di Ernesto D’Amico sul referendum e un’intervista ad Andrea Mirenda. Un ventaglio di temi che incrocia scelte amministrative, giustizia, mobilità e vita economica.

Proprio l’urbanistica sarà al centro del secondo appuntamento, giovedì 26 novembre, sempre alle 18. A confrontarsi sul tema «Urbanistica liberale» saranno l’architetto Gian Arnaldo Caleffi, Walter Ambrosi e Federico Vantini. Il titolo apre una discussione che riguarda molto più degli strumenti di pianificazione: parlare di città significa interrogarsi sugli spazi in cui abitare, lavorare e muoversi, sul rapporto tra iniziativa privata e interesse collettivo, sulle possibilità di trasformare il territorio.

Il terzo incontro allargherà lo sguardo all’intera provincia. Giovedì 17 dicembre, alle 18, Giampaolo Veghini, segretario generale provinciale della Cisl Verona, presenterà il dossier del sindacato nell’appuntamento «Quale futuro per il territorio veronese: welfare, demografia, servizi socio-sanitari e mercato del lavoro».

Sono questioni strettamente collegate. L’invecchiamento della popolazione cambia la domanda di assistenza; la possibilità per i giovani di restare sul territorio dipende anche da lavoro, abitazione e servizi; le imprese devono confrontarsi con la disponibilità di competenze. Già nel confronto promosso dalla Cisl a Verona lo scorso maggio erano emerse la carenza di giovani e profili qualificati e la necessità di investire in formazione, orientamento e rapporti tra scuola e imprese.

Il calendario mette dunque in relazione cultura politica, trasformazioni urbane e bisogni sociali. La prova sarà trasformare l’ascolto in proposte: rendere comprensibili questioni complesse e permettere ai cittadini di entrare nella discussione. È su questo terreno che i «Giovedì Liberali» intendono misurarsi, scegliendo di cominciare da un luogo in cui le persone possano ancora guardarsi negli occhi.

Gli incontri sono aperti al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili, all’Osteria Verona Antica, in via Sottoriva 10, a Verona. Per informazioni: Patrizio Del Prete, 334 8973208.

 

Foto: a sinistra, il manifesto del primo appuntamento; al centro, la copertina della rivista Vianuova; a destra dall’alto, Nicola Fiorini, presidente dell’Istituto Adam Smith di Verona e l’architetto Walter Ambrosi che sarà ospite nel secondo appuntamento.

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