Alle 16, nel teatro del castello scaligero, la finale della 76ª edizione del Premio nazionale intitolato a Giulio Nascimbeni. Letture, interviste agli autori e proclamazione dei vincitori: protagonisti 165 giovani giurati di undici scuole.
Domenica 18 ottobre, alle ore 16, il teatro del castello scaligero di Sanguinetto diventerà il luogo d’incontro tra gli scrittori e i loro lettori più giovani. È l’appuntamento conclusivo della 76ª edizione del Premio nazionale Castello di Sanguinetto, il concorso di narrativa per ragazzi intitolato a Giulio Nascimbeni: un pomeriggio di letture, domande agli autori e attesa per la proclamazione dei vincitori.
A rendere speciale la finale saranno proprio i ragazzi della giuria, che intervisteranno gli scrittori portando sul palco le curiosità e le impressioni nate durante la lettura. Dopo un’estate trascorsa tra le pagine dei libri in concorso e il voto espresso al ritorno a scuola, domenica scopriranno quali storie avranno conquistato le preferenze dei loro coetanei.
È questa la forza del Premio: il giudizio decisivo spetta ai giovani lettori. Sono loro a scegliere la storia capace di lasciare un segno, trasformando la lettura in un’esperienza di partecipazione e confronto.
Presentata giovedì 15 ottobre nella Sala Rossa della Provincia, la manifestazione rinnova una tradizione che attraversa tre generazioni e che conserva un’idea semplice e preziosa: per avvicinare i giovani ai libri bisogna anche riconoscere il valore delle loro scelte.
Il Premio, indicato dagli organizzatori come il più antico concorso letterario per ragazzi d’Italia, nacque per volontà del professor Giulio Accordi, sindaco di Sanguinetto negli anni della ricostruzione dopo la guerra. In un piccolo comune che cercava nuove prospettive, la cultura doveva offrire ai cittadini un orizzonte più ampio. Quella intuizione continua oggi attraverso un’iniziativa posta sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e sostenuta da Fondazione Cattolica.
A organizzarla è l’assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Sanguinetto guidato da Lisa Baldi. Quest’anno il progetto ha coinvolto 165 ragazze e ragazzi, con la collaborazione di undici scuole secondarie di primo e secondo grado di un territorio che comprende Verona, Sanguinetto, Roncanova, Casaleone, Villa Bartolomea, Nogara, Sommacampagna, Cerea e Montagnana.
La partecipazione, però, va oltre i componenti della giuria. I libri e i temi affrontati entrano nella programmazione delle loro classi e di altre che aderiscono al percorso, ampliando le occasioni di lettura e confronto. Un lavoro reso possibile dalla rete degli insegnanti, che accompagna gli studenti e trasforma il concorso in un’esperienza di crescita culturale e umana.
La formula distingue due percorsi. Per il Premio Castello, rivolto alla fascia dagli 11 ai 14 anni, sono in gara «Il segreto del naso di Rioba» di Vichi De Marchi, pubblicato da Emons!raga; «I misteriosi cinque» di Pier Vittorio Mannucci, Mondadori; e «La promessa del Samurai» di Daniela Palumbo, Paoline.
Per la Targa Giovani Lettori, destinata agli studenti delle scuole superiori, concorrono «Incorporea» di Benedetta Bonfiglioli, Giralangolo; «Quegli oscuri presagi» di Manlio Castagna, Mondadori; e «Senzacuore» di Fabrizio Silei, San Paolo.
A selezionare le opere è stata la commissione tecnica composta da Maria Fiorenza Coppari, presidente della giuria, Elena Trevenzoli, coordinatrice dei rapporti con le scuole, e Mariachiara Pavan. Dopo le letture estive, al ritorno in classe i giovani giurati hanno espresso le proprie preferenze, determinando i vincitori delle rispettive sezioni.
«Abbiamo scelto libri da amare, com’è nella nostra tradizione», spiega Coppari. «Assieme alle colleghe Mariachiara Pavan ed Elena Trevenzoli abbiamo cercato di offrire ai nostri giurati libri che si fanno leggere tutto d’un fiato, perché appassionanti e ben scritti». Storie che, aggiunge, «fanno sognare, aprono nuovi orizzonti, offrono l’occasione di mettersi in gioco e immedesimarsi nei sentimenti, i problemi, le avventure e la voglia di vivere dei protagonisti».
Per il sindaco Daniele Fraccaroli, il legame con la comunità rimane centrale: «Il Premio Castello appartiene alla storia di Sanguinetto e siamo fieri del suo successo fra i ragazzi cui offriamo l’opportunità di partecipare a un progetto che li aiuta ad allargare i loro orizzonti».
L’assessore alla Cultura e Istruzione Lisa Baldi, che segue personalmente l’iniziativa, sottolinea il lavoro costruito con le scuole: «Abbiamo creato una bellissima sinergia con gli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado di un ampio territorio che comprende non solo Sanguinetto e comuni limitrofi, ma anche scuole di Verona e un istituto di Montagnana». Un risultato che lega alla qualità delle proposte e alla disponibilità degli insegnanti «che credono nel valore della lettura».
Il montepremi complessivo è di 4.000 euro: 2.500 al vincitore del Premio Castello, 500 a ciascuno degli altri due finalisti e 500 all’autore premiato con la Targa Giovani Lettori.
Domenica il momento della proclamazione chiuderà così un percorso cominciato mesi prima, tra pagine lette e opinioni maturate. Nel castello di Sanguinetto, da 76 edizioni, crescere significa anche questo: scoprire una storia, farsi un’idea e trovare la voce per raccontarla.
Informazioni: www.premiocastellosanguinetto.it
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