Dal 16 al 18 ottobre oltre cento cantine e più di 380 etichette nel centro storico. La dodicesima edizione si apre per la prima volta in Piazza Bra: tra le novità una grande tavolata, percorsi del gusto e uno spazio dedicato alla poesia.
VERONA – Ci sono brindisi che raccontano un territorio e altri che custodiscono un ricordo. Hostaria quest’anno farà entrambe le cose: porterà nel cuore di Verona i vini di oltre cento cantine e renderà omaggio a Massimo Totola, artista capace di intrecciare teatro, musica e poesia, scomparso lo scorso giugno. E domenica il festival incontrerà un altro protagonista della musica italiana: Beppe Carletti dei Nomadi, al quale sarà consegnato il Premio Paiasso.
Presentata questa mattina nella Sala Arazzi del Comune di Verona, la dodicesima edizione del Festival del Vino e della Vendemmia animerà il centro storico da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, con più di 380 etichette, degustazioni, incontri, musica dal vivo, laboratori e appuntamenti culturali.
Il percorso unirà Piazza Bra, via Roma, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Cortile del Tribunale e i Giardini di Piazza Indipendenza. Una passeggiata nell’Italia del vino, tra luoghi simbolo della città e occasioni per conoscere chi produce, sperimentare abbinamenti e fermarsi ad ascoltare una storia.
Il primo brindisi sarà per Massimo Totola
La novità più significativa riguarda proprio l’apertura: per la prima volta Hostaria prenderà ufficialmente il via in Piazza Bra, nel nuovo spazio «Il Poeta in Bicicletta», dedicato a Totola.
Presenza abituale del festival e figura profondamente legata alla cultura veronese, Totola aveva fatto della libertà espressiva il proprio tratto distintivo. Attore, regista, musicista, cantante e poeta, portava lo spettacolo anche fuori dai suoi luoghi consueti, dentro la vita della città. La Dedica di Hostaria ne ricorderà l’umanità e la capacità di far dialogare linguaggi diversi.
Venerdì 16 ottobre l’omaggio sarà affidato agli attori Carla Totola, Michela Tedesco e Tiziano Gelmetti, accompagnati dalle musiche di Sbibu, Enrico Terragnoli, Stefano Benini e Massimo Bitasi. Un saluto che diventa parte del festival e ne accompagna l’inizio.
Lo spazio ospiterà poi poesia, teatro e musica durante il fine settimana. Sabato alle 16 è in programma «Oh Ivan, io ti ricordo così», omaggio musicale a Ivan Graziani con Giuliana Bergamaschi, David Cremoni e Stefano Benini.
Beppe Carletti, un premio tra talento e generosità
Domenica 18 ottobre, alle 16, nell’Area Eventi VIP Energy di Cortile Mercato Vecchio, Beppe Carletti sarà protagonista di un incontro condotto da Mario Puliero e riceverà il Premio Paiasso.
Nato nel 2020 in memoria di Roberto Puliero, indimenticabile «voce di Verona», il riconoscimento celebra personalità capaci di unire talento, generosità e passione. La scelta di Carletti richiama una storia musicale che attraversa le generazioni e un impegno vicino al mondo delle associazioni e della solidarietà. Un legame con l’eredità di Puliero che passa anche dalla capacità di coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione attraverso la cultura.
Una grande tavola per scoprire il gusto
Tra le novità c’è anche il trasferimento di «El Canton» nella Loggia Vecchia, all’angolo con Piazza dei Signori. Lo spazio al coperto diventerà un punto d’incontro per degustazioni e percorsi sensoriali, con i sommelier FISAR, nell’anno del loro cinquantesimo anniversario, e l’associazione Nutrichef, che proporrà appuntamenti su alimentazione, benessere e valorizzazione delle materie prime.
Qui debutterà «La Taolada»: un unico grande tavolo attorno al quale scoprire l’incontro tra vino e cibo, dai sapori popolari agli accostamenti meno consueti. Le esperienze guidate entreranno nel sistema delle «chicche», gli appuntamenti wine & food compresi nel ticket e selezionabili dai visitatori lungo il percorso.
Il programma annuncia inoltre l’Extra Hostaria e un’anteprima di «Verona Loves Tiramisù».
Verona si racconta, il pubblico arriva da lontano
Dopo il successo del 2025, il festival si presenta con una visibilità internazionale crescente. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, Hostaria è stato segnalato nella sezione Travel del New York Times tra gli appuntamenti enogastronomici italiani dell’autunno. Le prevendite registrano inoltre conferme da gruppi di appassionati provenienti da Brasile e Argentina, oltre che da Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Grecia.
Per l’assessora alle Manifestazioni Alessia Rotta, Hostaria è «una manifestazione che parla di Verona e del suo territorio», capace di valorizzare le eccellenze produttive e la cultura che le accompagna. Un’occasione anche per celebrare le persone che hanno contribuito a rendere grande la città.
È questo il filo che lega la dodicesima edizione: il vino come invito a incontrarsi, la città come luogo di scoperta, la memoria e la musica come parte della festa. Per tre giorni Verona offrirà molto da degustare, ma anche storie da portare a casa.
Informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sul sito di Hostaria Verona.
Foto: da sinistra, Enrico Garnero, responsabile produzione Hostaria; Alessandro Medici, presidente Hostaria; Alessia Rotta, Assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona; Marcello Galletti, direttore Publiadige; Paola Giagulli, direttrice Consorzio Monte Veronese Dop; Ermanno Regattieri, consulente artistico spazio Il Poeta in Bicicletta; Gerardo Meridio, presidente Associazione Regionale Apicoltori del Veneto.
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