Inaugurata giovedì la 74ª edizione: fino a domenica sapori, musica, antichi mestieri e iniziative per tutte le età. Al centro anche le difficoltà dei produttori, tra siccità, rincari e prezzi che non ripagano il lavoro. In fondo il programma di sabato 10 e domenica 11 ottobre.

ZEVIO – Ci sono il profumo delle torte, i colori delle mele esposte, la musica che riempie la piazza. Ma dietro la festa ci sono soprattutto loro: gli agricoltori. Quelli che il raccolto lo aspettano per mesi, scrutano il cielo, fanno i conti con l’acqua che manca e con spese che aumentano, senza avere la certezza che il prezzo finale riconosca davvero il lavoro svolto.

È da qui che prende significato la 74ª Festa della Mela di Zevio, inaugurata giovedì 8 ottobre e pronta a vivere, oggi sabato 10 e domani domenica 11, il suo fine settimana più intenso. La celebrazione del frutto simbolo del paese diventa anche un’occasione per guardare da vicino il presente delle aziende agricole e il futuro di una tradizione che continua a dare identità al territorio.

A organizzare il tradizionale evento è la Pro Loco di Zevio, guidata dal presidente Giovanni Longo, con una festa che abbraccia il capoluogo e le frazioni di Bosco, Campagnola, Perzacco, Santa Maria e Volon. Al centro, l’esposizione delle mele delle aziende agricole zeviane al Centro Civico Culturale. «È il frutto che identifica il nostro Comune», sottolinea Longo: poche parole che racchiudono il legame tra la terra, chi la lavora e un’intera comunità.

Al taglio del nastro, la sindaca Paola Conti ha rivolto il primo pensiero proprio ai produttori. Ha ricordato le condizioni climatiche avverse, la crisi idrica e i prezzi non sempre proporzionati ai costi di produzione, ribadendo la volontà dell’amministrazione di stare accanto al comparto. «Senza il settore primario non si va da nessuna parte», ha sottolineato.

Parole che riportano la festa alla sua ragione più concreta: perché una mela, prima di arrivare sulle tavole o negli stand, passa attraverso mesi di cure, investimenti e rischi. E valorizzarla significa riconoscere anche tutto questo.

L’assessore alle Attività produttive Nicolò Fraccaro ha richiamato una stagione segnata dalla lunga siccità, insieme al rincaro delle materie prime e dei prodotti petroliferi. A complicare il quadro c’è poi il mercato, che, nelle sue parole, «non è dei migliori». Una somma di difficoltà che pesa sulle aziende e rende ancora più importante il rapporto diretto con i consumatori.

Alla cerimonia è intervenuto anche Diego Ruzza, assessore regionale alla Mobilità ed ex sindaco di Zevio, per testimoniare la vicinanza della Regione a un comparto «fatto di persone competenti e capaci». Ruzza ha ribadito l’impegno della Giunta nella ricerca di risorse e soluzioni a sostegno dei produttori in questo momento difficile.

Presente all’inaugurazione e al convegno dedicato al settore frutticolo veronese anche l’eurodeputato Paolo Borchia, che ha richiamato l’importanza di sostenere gli agricoltori e le produzioni locali con le scelte di ogni giorno. «Compriamo prodotti a km zero e scegliamo prodotti Made in Italy», è il suo invito. «Significa difendere le nostre eccellenze, sostenere le aziende e tutelare il lavoro». Un appello che trova nella festa un’occasione concreta: conoscere i produttori, incontrarli in piazza e acquistare i frutti del loro lavoro.

Intanto Zevio apre le porte a un fine settimana da vivere tra piazza e centro storico. Piazza Santa Toscana rimane il cuore della manifestazione: mezzi agricoli, attrazioni per bambini e una grande tensostruttura dove ritrovarsi a tavola. Tra le proposte gastronomiche, anche l’abbinamento di pasta, mela e speck; domenica a pranzo spazio inoltre al lesso con la pearà.

Il paese si racconta anche attraverso le mani dei «sestari», i cestai della tradizione zeviana. L’intreccio collettivo di un cestone gigante, i laboratori e le dimostrazioni offrono a grandi e piccoli la possibilità di avvicinarsi a un mestiere che conserva abilità e memoria. Al Centro Civico Culturale, alle mele delle aziende locali si affianca la mostra di pittura e scultura di Tosca e Brigida Bissolo.

Come anticipa l’assessore all’Associazionismo Alberto Todeschini, il sabato mette insieme pubblici diversi: la gara di pesca attorno al Castello al mattino, le torte di mele e poi una serata dedicata alla musica degli anni Novanta. Domenica sarà invece il momento di maggiore partecipazione, con i gazebo delle associazioni e le tante realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita di Zevio.

Ci saranno i giocattoli venduti dai bambini, lo «svuotacantine» degli adulti, la parete d’arrampicata, i giochi del LudoBus, le visite al Castello e alla Biblioteca Jebethana. E soprattutto la possibilità di acquistare mele direttamente dai produttori: un incontro semplice, ma prezioso, tra chi coltiva e chi sceglie cosa portare in tavola.

È questo il valore della festa: ritrovare, attorno a un frutto familiare, il lavoro e le persone che spesso restano fuori dallo sguardo. Tra un concerto, una torta e una passeggiata in piazza, Zevio celebra la propria mela. E dà un volto a chi, stagione dopo stagione, continua a coltivarla.

IL PROGRAMMA DI OGGI, SABATO 10 OTTOBRE

Piazza Santa Toscana, Centro Civico Culturale e Castello

• Ore 8: gara di pesca nella peschiera attorno al Castello.
• Ore 9–12 e 14–23: esposizione delle mele delle aziende zeviane e mostra di pittura e scultura di Tosca e Brigida Bissolo al Centro Civico Culturale. Macchine agricole sul piazzale. Biblioteca comunale aperta dalle 9 alle 12.
• Ore 10: inizio della costruzione collettiva del cestone gigante, nella tensostruttura.
• Ore 14–16: laboratorio d’intreccio per adulti e bambini nella tensostruttura.
• Ore 16–22: gazebo dei cestai con mostra mercato e dimostrazioni d’intreccio.
• Ore 16: «Mela racconto», fiabe, leggende, racconti e musica a cura di Legambiente Medio Adige, nel parco del Castello. Apertura di gonfiabili e giochi per bambini.
• Ore 18: concerto «Dalla romanza da salotto all’operetta», nella sala consiliare del Castello, con soprano, chitarra, pianoforte e mandolino.
• Ore 19: apertura dello stand gastronomico nella tensostruttura.
• Ore 19.30: gara delle torte di mele, con presentazione dei dolci e premiazione.
• Ore 21.30: serata musicale con Lady #90.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 11 OTTOBRE

Piazza Santa Toscana, via Altichiero, corso Cavour e piazza Marconi

• Ore 8: «Melacorro», percorsi di 5, 8 e 11 chilometri. Iscrizioni e partenza al gazebo della Pro Loco in piazza Santa Toscana; partecipazione 3 euro.
• Ore 9–12 e 14–23: mostre delle mele e delle opere di Tosca e Brigida Bissolo al Centro Civico Culturale. Esposizione di macchine agricole sul piazzale.
• Dalle ore 10: gonfiabili e giochi per bambini; esibizione di go-kart con giri di prova; vendita diretta di mele e prodotti locali. Presenza delle associazioni, delle attività sportive zeviane e degli hobbisti.
• Ore 10–21: prosecuzione dell’intreccio collettivo del cestone gigante.
• Ore 10–12: laboratorio d’intreccio per adulti e bambini.
• Ore 10–22: mostra mercato dei cestai e dimostrazioni di lavorazione.
• In via Altichiero: mercatino dei giocattoli dei bambini, «svuotacantine» degli adulti e parete d’arrampicata aperta a tutti. Negozi aperti e attrazioni per bambini.
• Ore 9.30, 11, 14 e 15.30: visite guidate al Castello e alla Biblioteca Jebethana. Biglietto 5 euro; prenotazioni con messaggio WhatsApp al 351 9201638, oppure al gazebo della Pro Loco.
• Ore 11: benvenuto ai nuovi residenti e ai nuovi nati, nella tensostruttura.
• Ore 12–14: pranzo allo stand gastronomico, con menù che comprende anche lesso con la pearà.
• Ore 14–18: LudoBus «Lampi di gioco», giochi per bambini e adulti.
• Ore 15–17: laboratorio d’intreccio dei cestai per adulti e bambini.
• Ore 17.30: messa in moto dei trattori d’epoca.
• Ore 18: musica con la Devius Band.
• Ore 19–22: apertura dello stand gastronomico per la cena.
• Ore 20: serata musicale con Time Machine.

Per eventuali variazioni e aggiornamenti, consultare la pagina Facebook della Pro Loco Zevio.

 

 

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