Sul podio del Veneto il progetto degli studenti legnaghesi. Un riconoscimento che valorizza l’impegno della scuola e la collaborazione con Banca Veronese, guidata dal presidente Claudio Zanon e dal direttore generale Andrea Marchi
LEGNAGO – C’è anche il nome di Legnago tra le eccellenze venete dell’educazione finanziaria. L’Istituto Minghetti ha infatti conquistato un prestigioso secondo posto regionale nel progetto “Finanza Pocket”, un percorso che ha coinvolto oltre 900 studenti, 15 istituti scolastici superiori e 7 Banche di Credito Cooperativo del Veneto, trasformando la formazione economica in un’esperienza concreta di crescita, cittadinanza attiva e innovazione.
Il riconoscimento è stato consegnato durante l’Assemblea della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, dove gli studenti premiati hanno raccontato il lavoro svolto e le idee sviluppate nel corso dell’anno, dimostrando come le nuove generazioni siano capaci di affrontare con competenza e creatività temi fondamentali per il loro futuro.
Per Legnago si tratta di un risultato di grande valore. Gli studenti dell’Istituto Minghetti hanno saputo distinguersi tra le migliori scuole del Veneto, portando sul podio un progetto apprezzato per qualità, originalità e capacità di interpretare il rapporto tra finanza, territorio e sviluppo sociale.
Un successo che rappresenta anche il frutto della collaborazione con Banca Veronese, protagonista del percorso insieme alla scuola. L’istituto di credito cooperativo, guidato dal presidente Claudio Zanon e dal direttore generale Andrea Marchi, ha accompagnato gli studenti in un’esperienza che è andata ben oltre le tradizionali lezioni in aula, permettendo loro di conoscere da vicino il funzionamento del mondo bancario e il ruolo che una banca cooperativa svolge nello sviluppo delle comunità locali.
«Durante il progetto – ha affermato il direttore Marchi – gli studenti hanno partecipato a incontri formativi e alla visita nella sede della banca, confrontandosi direttamente con dirigenti, amministratori e collaboratori. Un’occasione preziosa per comprendere come il credito cooperativo non sia soltanto attività finanziaria, ma anche sostegno alle famiglie, alle imprese, ai giovani e al territorio».
Il primo premio è stato assegnato all’Istituto De Nicola di Piove di Sacco, mentre il terzo posto è andato all’Istituto Cerletti di Conegliano. Una menzione speciale è stata invece conferita all’Istituto Masotto di Noventa Vicentina.
L’iniziativa Finanza Pocket nasce dall’incontro tra il format della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS e l’esperienza maturata dalla Federazione Veneta delle BCC nell’educazione finanziaria, grazie anche alla collaborazione con Irecoop Veneto.
I numeri raccontano la portata del progetto: 45 incontri formativi, 90 ore di lezione, 15 visite nelle BCC coinvolte e una vasta attività di comunicazione che, attraverso video, interviste e contenuti diffusi sui principali canali digitali, ha superato le 477 mila visualizzazioni, contribuendo a diffondere il valore dell’iniziativa ben oltre i confini delle scuole partecipanti.
«Finanza Pocket lascia così un’eredità che va oltre i numeri – ha dichiarato il presidente della Federazione Veneta delle BCC, Flavio Piva –. Ha costruito relazioni tra scuola, banche cooperative e territorio, ha dato voce ai giovani e ha dimostrato come l’educazione finanziaria possa diventare uno strumento di partecipazione civica e di sviluppo delle comunità. Per la Federazione Veneta delle BCC questo rappresenta il significato più autentico del Credito Cooperativo: non limitarsi a trasferire competenze, ma creare occasioni di ascolto, stimolare curiosità, generare idee e favorire il dialogo tra le nuove generazioni e chi ogni giorno contribuisce alla crescita economica e sociale dei territori».
«Per l’Istituto Minghetti di Legnago – ha sottolineato la dirigente dell’istituto Cristina Ferrazza – il secondo posto rappresenta molto più di un premio: è il riconoscimento del lavoro svolto da studenti e docenti durante l’intero anno scolastico e conferma come, quando scuola e territorio fanno squadra, possano nascere esperienze capaci di preparare i giovani alle sfide del futuro con competenza, consapevolezza e spirito di iniziativa».
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