Dal 31 ottobre al 13 febbraio nove appuntamenti nella Sala del camino. Maria Teresa Benetton (nella foto) riunisce artigiani, autori e artisti per una nuova stagione de «Il sabato del villaggio», fra tradizioni locali e tutela del patrimonio.
Un dolce può raccontare un paese. Nei suoi ingredienti si ritrovano il lavoro degli artigiani, la memoria delle famiglie e i prodotti che rendono riconoscibile un territorio. A Soave sarà proprio la «fugassa soavese» ad aprire la stagione 2026/27 de «Il sabato del villaggio», che torna sabato 31 ottobre, alle 16, nella Sala del camino delle Soaverie.
La caratteristica bottega-atelier di Maria Teresa Benetton si conferma così un luogo dove incontrarsi e condividere cultura. Nove appuntamenti, fino al 13 febbraio 2027, intrecceranno sapori, arte, musica, poesia e lettura: occasioni per conoscere chi custodisce le tradizioni e chi cerca nuovi modi per tramandarle.
Ad inaugurare il percorso sarà Daniele Zambaldo, relatore e ideatore della fugassa soavese. La sua proposta parte dalla tradizione della focaccia veneta per incontrare uno degli ingredienti più rappresentativi del territorio: il Recioto di Soave. Una reinterpretazione pensata per «dare forma e profumo a un pezzo di Soave».
Il filo conduttore è il rapporto fra creazione e memoria. Preparare un dolce richiede tecnica, forma ed emozione, proprio come realizzare un quadro; cambia il modo in cui l’opera viene apprezzata. Al primo appuntamento porterà il benvenuto il sindaco Denis Adami. Sono previsti anche un brindisi di buon auspicio e la distribuzione del programma.
La settimana successiva, sabato 7 novembre, il tema sarà «Arte per l’Arte» e «Banca del quadro». Il progetto nasce con Maria Teresa Benetton, Gabriella Ambrosini, Ornella Preabianca, il gruppo parrocchiale «Amici di San Piereto» e il contributo degli artisti guidati da Fabiola Carmelini. Ne parleranno Gabriella Ambrosini, Ornella Preabianca e Fabiola Carmelini.
Al centro c’è una raccolta di opere offerte dagli artisti, il cui ricavato sarà destinato esclusivamente al restauro di opere del territorio. L’obiettivo è mantenere accessibili le testimonianze del passato: l’arte contemporanea che contribuisce a custodire il patrimonio comune.
Sabato 14 novembre toccherà a «Arte del cammino», con Claudia Farina, giornalista di Italian Travel Press, scrittrice e presidente della Fidapa BPW Italy, sezione di Verona Centro. L’autrice sarà presente con i suoi libri; al termine, castagne e torbolin accompagneranno il momento conviviale.
Il 21 novembre la parola passerà alla poesia con «Da Matio Zocaro a Berto Barbarani»: Maria Rosa Barbi proporrà le poesie, mentre Marco e Francesca cureranno la musica. Un appuntamento che porterà nella Sala del camino anche la voce della tradizione veronese.
Dicembre si aprirà sabato 5 con «Per non dimenticare Perseo e Danton», incontro affidato al professor Gianni Stori. Il 12 dicembre sarà la volta di «Narragenda», riunione di lettura con Emanuele del Miglio.
Il 19 dicembre gli auguri di Natale diventeranno un’occasione per incontrare gli artisti del territorio e mettere in dialogo passato e presente. A portare la propria testimonianza saranno i figli di Sandro Zenatello.
Il nuovo anno si aprirà sabato 16 gennaio con «Evviva i RUFIOI». La stagione si concluderà il 13 febbraio con «Aspettando San Valentino», fra poesie e musica. Tutti gli incontri inizieranno alle 16.
Dalla fugassa ai libri, dai pennelli alle poesie, la proposta delle Soaverie invita a dedicare un pomeriggio alla conoscenza e alle relazioni. Con una convinzione che attraversa l’intero programma: la memoria continua a vivere quando qualcuno se ne prende cura e trova il modo di condividerla.
Per informazioni e prenotazioni: Maria Teresa Benetton, 333 2175073, soaverie@gmail.com. Per l’incontro inaugurale i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione.
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