Cologna Veneta – Il circolo di Forza Italia di Cologna Veneta che alle scorse elezioni europee del 2024 aveva fatto registrare un 11,45%, vive una fase di tensione interna che ha portato a una rottura ufficializzata nelle scorse ore. Dopo mesi di silenzi e malumori, una parte del direttivo ha deciso di prendere pubblicamente le distanze dal segretario cittadino, Pietro Pretto, eletto lo scorso 20 marzo.

Secondo i dissidenti, guidati dal membro del direttivo Maurizio Lorenzi, il segretario avrebbe mostrato un approccio “formale e privo di contenuti”, limitandosi a convocare un’unica riunione subito dopo l’elezione e a promuovere iniziative legate al tesseramento e al sostegno alla candidatura regionale di Alberto Bozza, senza però aprire un confronto sui temi concreti della comunità locale.

«Dopo l’elezione del 20 marzo – afferma Lorenzi – il segretario ha convocato un’unica riunione nel mese di aprile, dalla quale non sono seguiti né atti concreti né proposte operative. Oggi, a distanza di mesi, si indice un nuovo incontro unicamente finalizzato al tesseramento e al sostegno alla candidatura di Alberto Bozza, senza che sia mai stata avviata una reale attività politica o un confronto sulle questioni locali che interessano il nostro territorio».

Il gruppo che ha deciso di prendere le distanze critica «l’assenza di visione, di iniziativa e di coinvolgimento», parlando di un partito «ridotto a una semplice piattaforma elettorale» e annuncia l’uscita dalla vita attiva del circolo. «Ci auguriamo – conclude Lorenzi – che questo nostro gesto possa stimolare una riflessione più ampia sul ruolo dei partiti a livello locale e sulla necessità di rimettere al centro le persone, le idee e i bisogni del territorio».

La replica del segretario Pretto

Non si è fatta attendere la risposta di Pietro Pretto, segretario di Forza Italia Cologna Veneta, che in una nota pervenuta in redazione chiarisce la sua posizione e rivendica le attività svolte in questi mesi.

«Dopo il direttivo di aprile sono state organizzate delle attività, tra cui il gazebo in piazza che ha rappresentato un momento importante per incontrare tesserati, simpatizzanti e cittadini. Il fatto che questo non venga ricordato evidenzia probabilmente una mancata partecipazione da parte di chi oggi solleva le critiche».

Pretto difende inoltre la centralità del tesseramento, ritenuto «strumento essenziale per far sentire le persone parte di una comunità», e si dice disponibile al dialogo:

«Se qualcuno desidera avanzare idee o proposte, sarò sempre disponibile ad accoglierle. Diversamente, chi intende limitarsi a creare divisioni e polemiche non rispecchia lo spirito della Forza Italia di oggi».

Il segretario respinge l’accusa di immobilismo e ricorda che «grazie all’impegno di Tosi, Boscaini, Bozza e del segretario provinciale Melotti, Forza Italia sta ottenendo risultati concreti in termini di credibilità e consenso».

Infine, Pretto lancia un appello a riportare la discussione dentro il partito: «Mi dispiace che ci si trovi a comunicare attraverso la stampa. Io resto sempre disponibile al dialogo, e credo che se vi è reale volontà di confronto, questo possa e debba avvenire apertamente».

Una frattura che pesa

La vicenda mette in luce la fragilità degli equilibri interni del circolo di Forza Italia a Cologna Veneta, che dopo le elezioni del nuovo segretario non è riuscito a trovare una linea condivisa. La spaccatura, resa ora pubblica, potrebbe riflettersi anche sulla capacità del gruppo di incidere sul dibattito politico locale e sulla costruzione di alleanze in vista dei prossimi appuntamenti elettorali di novembre.

 

 

Foto: da sinistra, Maurizio Lorenzi e Pietro Pretto.

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