Alle 12 di ieri, domenica 25 febbraio, è scaduto il termine per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni del consiglio provinciale di Verona.
Due le liste che correranno al rinnovo del consiglio provinciale, in programma il 16 marzo prossimo: una è “Rete!” di area centrosinistra e l’altra è “Centrodestra Verona“.

Entro il 1° marzo la commissione elettorale della Provincia comunicherà le liste ammesse, le quali possono essere formate solo da sindaci e consiglieri comunali scaligeri.
La commissione dovrà verificare la correttezza dei documenti presentati e la candidabilità dei nomi proposti. Nomi che non potranno essere eletti dai cittadini ma che riceveranno i voti dei 1.280 amministratori veronesi.
Il seggio sarà aperto dalle 8 alle 20 in Palazzo Capuleti. E lo spoglio è in programma il giorno successivo al voto, domenica 17 marzo.

Saranno chiamati a votare Sindaci e Consiglieri dei Comuni veronesi per eleggere, tra i loro colleghi candidati, i 16 nuovi componenti del Consiglio del Palazzo Scaligero.

Il sistema sarà il cosiddetto “ponderato”: il peso di ciascun voto e dell’eventuale preferenza dipenderanno dalla fascia in cui, per numero di abitanti, ricade il Comune dove si amministra.
Per la Provincia di Verona le fasce sono sei: Comuni con meno di 3 mila abitanti, da 3 mila a 5 mila, da 5 mila a 10 mila, da 10 mila a 30 mila, da 30 mila a 100 mila (Villafranca) e da 250 mila a 500 mila (Verona).

Le liste – che sono state presentate a Palazzo Capuleti sabato 24 febbraio dalle 8 alle 20 e ieri domenica 25 dalle 8 alle 12 – devono essere composte da un numero di candidati/candidate compreso tra 8 e 16 e sottoscritte da almeno il 5% (63) degli aventi diritto al voto. Nessuno dei due sessi, in ogni lista, potrà essere rappresentato in misura minore al 40%.

Il Consiglio rimarrà in carica due anni. Diversamente da quanto previsto per le elezioni del Presidente, la validità delle candidature a Consigliere provinciale è indipendente dalla durata residua del mandato nei Comuni in cui si è amministratori. L’eventuale successiva cessazione dalla carica di Sindaco o Consigliere comunale comporta comunque la decadenza dalla carica di Consigliere provinciale.

Le due liste presentate:

La lista “Rete!” di centrosinistra candida:
Veronica Atitsogbe (Verona), Francesco Casella (Verona), Antonio Composta (Zevio), Lorenzo Costantini (Castel d’Azzano), Davide Fasoli (Peschiera del Garda), Claudia Filippini (Marano di Valpolicella), Alberto Mazzurana (Brentino Belluno), Maria Paola Nicolis (Fumane), Ambra Pellegrino (San Bonifacio), Lorenza Ragnolini (Garda), Giuseppe Rea (Verona), Sebastiano Sartori (Oppeano), Chiara Stella (Verona), Marco Taietta (San Giovanni Lupatoto), Luca Trentini (Nogarole Rocca) e Giorgia Vesentini (Zevio).

La lista “Centrodestra Verona” è composta da:
Leonardo Bertasini (Villafranca di Verona), Sara Bonizzato (Povegliano Veronese), Roberto Brizzi (Bussolengo), David Di Michele (Lavagno), Silvia Falavigna (Nogara), Maria Orietta Gaiulli (Peschiera del Garda), Mauro Gaspari (San Martino Buon Albergo), Carla Giacomazzi (Ferrara di Monte Baldo), Andrea Girardi (Minerbe), Nadia Maschi (Cerro Veronese), Sara Moretto (Buttapietra), Stefano Negrini (Gazzo Veronese), Orfeo Pozzani (Bovolone), Mirjana Stampfer (Peschiera del Garda), Michele Taioli (Illasi) e Costantino Turrini (Bovolone).

 

 

 

Foto di copertina: una seduta d’archivio del Consiglio provinciale.

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