Venezia, era il 19 marzo del 1914, quando il vaporetto 7 delle 17.10 con 63 persone a bordo, lasciando il Lido, entra in collisione con una torpediniera e in meno di un minuto cola a picco.

Una tragedia, che con la prima guerra mondiale alle porte, finisce per essere dimenticata.
L’hanno ricostruita due giornaliste Anna Sandri e Silvia Zanardi nel loro libro “L’appuntamento” partendo da una lapide nel cimitero di San Michele in Isola a Venezia, che porta incisi i nomi di due donne inglesi, Sarah McLean e Janet Drake, madre e figlia, e alla loro morte dovuta al disastro di un vaporetto affondato il 19 marzo 1914.

C’era il sole quel giorno e il Lido di inizio Novecento, con la spiaggia dorata, i grandi alberghi, era attraente quanto Venezia. Un idrovolante si era levato in volo, poi era sceso a quota bassissima, catturando l’attenzione dei passeggeri e del comandante del vaporetto.
Non ci furono presagi, quando la torpediniera speronò il vaporetto e l’attimo si trasformò in per sempre.
Tutto ciò che succede poi è nel libro “L’appuntamento”.

Le autrici ne hanno parlano ieri pomeriggio alla biblioteca Bellinato di Porto di Legnago con lo scrittore e sociologo Mattia Tasso: Anna Sandri e Silvia Zanardi che vive e lavora a Venezia ma cresciuta a Legnago.

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