Un segnale politico forte, destinato ad aprire un confronto acceso in aula. A pochi giorni dall’uscita da Forza Italia e dall’adesione a Futuro Nazionale il partito del generale Roberto Vannacci, il consigliere comunale Paolo Castagna, oggi nel gruppo misto, ha presentato un ordine del giorno che punta a ridurre del 60% i compensi del presidente e dei consiglieri del Consiglio di amministrazione di L.E.S.E., la società partecipata di cui il Comune di Legnago detiene la maggioranza, che gestisce la discarica e l’impianto di trattamento rifiuti di Torretta di Legnago.

Il contesto politico: dall’addio a FI a Futuro Nazionale

La proposta arriva in un momento di cambiamento per lo stesso Castagna. Nei giorni scorsi il consigliere ha lasciato Forza Italia, partito con cui era stato eletto, annunciando l’adesione al movimento Futuro Nazionale. Una scelta maturata – come già dichiarato in Consiglio – in dissenso rispetto ad alcune linee politiche, in particolare sui temi economici e agricoli.
Ora, seduto nel gruppo misto, Castagna rilancia con un’iniziativa che mette al centro il tema dei costi della politica e delle società partecipate.

L’ordine del giorno: «Le partecipate non sono centri autonomi di spesa»

Nel documento indirizzato al sindaco Paolo Longhi, il consigliere richiama il ruolo del Comune quale socio di maggioranza di L.E.S.E., sottolineando che «le società partecipate non possono essere considerate centri autonomi di spesa ma strumenti operativi al servizio esclusivo della comunità».
Castagna evidenzia come, a fronte dei sacrifici richiesti ai cittadini «in termini di pressione fiscale, tariffe e contenimento dei servizi», non sia più sostenibile mantenere invariati – o addirittura aumentare – i costi degli organi amministrativi.
Da qui la proposta: ridurre del 60% i compensi oggi previsti, pari a 25 mila euro annui per il presidente Roberto Rettondini (Lega) e 15 mila euro ciascuno per i due consigliere del Cda Michele Dalla Negra e Laura Spedaletti.
Secondo il testo, «il principio di equità impone che il rigore parta dall’alto» e che chi ricopre incarichi pubblici o para-pubblici dia «per primo un segnale di responsabilità».

Le richieste all’Amministrazione

L’ordine del giorno di Castagna vuole impegnare il sindaco e la Giunta:
– A sostenere con voto favorevole, in Consiglio comunale e in assemblea dei soci, la riduzione del 60% delle remunerazioni, con effetto immediato;
– A rendere pubblica la posizione del Comune, garantendo la massima trasparenza verso la cittadinanza;
– A riferire entro dieci giorni al Consiglio comunale sugli esiti della deliberazione assembleare.
Si tratta, nelle parole del consigliere, di «un atto concreto di discontinuità e indirizzo politico» volto a rafforzare trasparenza ed efficienza.

Un tema destinato al confronto

La proposta di Castagna apre ora un doppio livello di discussione: politico, perché tocca il tema del rapporto tra Comune e partecipate; economico, perché incide direttamente sui costi di governance della società.
Resta da capire quale sarà la posizione della maggioranza guidata dal sindaco Longhi e se l’ordine del giorno troverà sponde anche tra le altre forze consiliari.

Il dibattito è appena iniziato, ma il messaggio politico è chiaro: per Castagna, il contenimento della spesa pubblica deve partire dai vertici.

 

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati