Altri 936 moduli sui tetti dello stabilimento porteranno il fotovoltaico oltre i 2 megawatt. La produzione annua stimata equivale ai consumi elettrici di circa 825 famiglie.

ANGIARI – Recuperare materiali dai rifiuti e utilizzare l’energia del sole per alimentare gli impianti. Stena Recycling rafforza questo percorso nello stabilimento di Angiari, il più grande del gruppo in Italia, dove l’ampliamento del fotovoltaico porterà a quasi cinquemila i pannelli installati sui tetti.

I nuovi moduli sono 936, con un’entrata in funzione prevista entro la fine di ottobre. Si aggiungono ai 3.965 già attivi dal 2024: complessivamente saranno quindi 4.901 pannelli, distribuiti su circa 9.800 metri quadrati, per una potenza di poco superiore ai 2 megawatt.

Secondo le stime dell’azienda, l’impianto completo produrrà oltre 2,2 milioni di chilowattora all’anno, una quantità equivalente al fabbisogno elettrico domestico di circa 825 famiglie.

L’energia servirà soprattutto alle attività dello stabilimento: circa il 90% della produzione sarà consumato direttamente sul posto. Con l’ampliamento, la quota del fabbisogno del sito coperta dal fotovoltaico salirà dal 13 al 16%. Il beneficio ambientale complessivo viene stimato dall’azienda in circa 1.180 tonnellate di anidride carbonica evitate ogni anno, delle quali circa 254 grazie ai nuovi pannelli.

«Produrre energia pulita sul tetto di uno stabilimento che ogni giorno restituisce materia al ciclo produttivo è una scelta coerente con ciò che siamo», dichiara Martina Scoponi, Managing Director di Stena Recycling Italia. «Il recupero dei rifiuti elettronici richiede molta energia, e ogni kilowattora che generiamo da soli è un passo concreto verso un processo più sostenibile».

Il progetto interessa una realtà importante per il territorio. Lo stabilimento di Angiari occupa circa 100mila metri quadrati e impiega 120 persone. Nel 2025 ha trattato 75mila tonnellate di RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: una categoria che comprende anche gli stessi pannelli fotovoltaici giunti a fine vita.

L’attività del sito si inserisce nella rete dei cinque impianti italiani di Stena Recycling, specializzati nel recupero di metalli, plastiche, rifiuti elettronici e altri scarti industriali, dai quali ricavare materiali da riutilizzare.

Accanto agli investimenti, ottobre ha portato anche un’occasione di incontro tra azienda e famiglie. Lo scorso 11 ottobre lo stabilimento ha ospitato il suo primo Stena Recycling Family Day: dipendenti e parenti hanno visitato i reparti a bordo di un trenino e partecipato a giochi e attività per conoscere più da vicino il lavoro quotidiano dell’impianto.

«Per un bambino vedere da vicino dove lavorano mamma o papà, e capire che da una lavatrice si possono recuperare materiali che saranno riutilizzati, è un’esperienza che resta», sottolinea Scoponi. «Per noi è un modo per dire grazie alle nostre persone e per rendere visibile il senso di ciò che fanno ogni giorno».

 

 

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