Casartigiani al nuovo Consiglio generale dell’Economia. Storer mette al centro ricambio generazionale, costi energetici, emergenza abitativa e recupero degli edifici. Presente anche Nico Bellesolo, direttore di Casartigiani Verona.
VENEZIA. Chi raccoglierà il testimone delle botteghe artigiane? Come contenere il peso dell’energia sulle piccole imprese? E come trasformare il recupero degli edifici esistenti in una risposta al bisogno di abitazioni? Sono le questioni che Casartigiani Veneto ha portato al primo incontro del Consiglio generale dell’Economia del Veneto, insediatosi il 13 ottobre a Palazzo Balbi, sotto la presidenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
Al tavolo erano presenti il presidente regionale dell’associazione, Franco Storer, e Nico Bellesolo, segretario regionale e direttore di Casartigiani Verona. Una partecipazione che porta nel confronto regionale anche la rappresentanza dell’artigianato veronese, con le esigenze delle piccole attività che contribuiscono alla vita economica dei paesi e delle città.
Il nuovo Consiglio nasce come sede stabile di confronto fra la Regione e le rappresentanze economiche e sociali, con funzioni consultive e propositive. Casartigiani accoglie positivamente l’avvio, ma guarda soprattutto ai risultati: l’aspettativa espressa dall’associazione è che il dialogo si traduca in un’attività concreta.
Nel suo intervento Storer ha posto anzitutto il tema del passaggio generazionale, necessario per assicurare continuità alle imprese e trasmettere i mestieri. Per un’attività artigiana il ricambio significa anche conservare competenze, esperienza e un patrimonio di conoscenze costruito nel tempo: un valore che rischia di disperdersi quando manca qualcuno pronto a raccoglierlo.
Accanto alla continuità delle aziende c’è la questione dell’energia e dei suoi costi, che incidono sull’attività quotidiana delle piccole imprese. Un tema che Casartigiani chiede di tenere al centro del confronto sulle condizioni necessarie per lavorare e programmare il futuro.
Storer ha poi richiamato la crisi abitativa e la necessità di recuperare il patrimonio edilizio esistente. Una proposta che collega due esigenze: rispondere alla domanda di abitazioni e dare slancio alle imprese del settore. Il recupero degli immobili diventa così un punto di incontro fra bisogni delle famiglie e opportunità di lavoro per le aziende artigiane.
A riassumere lo spirito con cui l’associazione entra nel nuovo organismo è Bellesolo: «Accogliamo con favore l’avvio di questo confronto. L’artigianato ha bisogno di risposte concrete e di tempi certi: siamo pronti a collaborare con la Regione e con le altre rappresentanze perché dal Consiglio escano proposte operative».
Un’apertura accompagnata da una richiesta precisa: dare seguito ai temi messi sul tavolo. Per Casartigiani, la misura del nuovo Consiglio sarà nella capacità di trasformare il confronto in proposte utili alle imprese e al territorio.
Foto: da sinistra, il presidente regionale dell’associazione Casartigiani, Franco Storer ; Nico Bellesolo, segretario regionale e direttore di Casartigiani Verona e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
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