Sgombero precauzionale in via Guerinone: sistemazioni in un residence vicino o da parenti. Tosi: «La sicurezza viene prima di tutto». Per gli alloggi definitivi si guarda a via Valpolicella, con lavori da concludere tra febbraio e marzo 2027.

VERONA – Lasciare una casa dopo decenni significa separarsi, almeno per un periodo, anche dalle proprie abitudini e dai luoghi della quotidianità. È quanto stanno affrontando i sette nuclei familiari dello stabile ATER di via Guerinone 26, a Parona, per il quale l’Azienda ha disposto uno sgombero precauzionale dopo la comparsa di crepe e fessurazioni.

Il termine per liberare gli alloggi era fissato a venerdì 9 ottobre. ATER ha messo a disposizione sistemazioni in un residence nelle vicinanze; alcuni assegnatari hanno invece scelto di essere ospitati temporaneamente dai familiari. Una soluzione necessaria per tutelare gli abitanti, ma particolarmente delicata: si tratta di persone anziane, alcune con problemi di mobilità, che in quelle abitazioni hanno trascorso molti anni della propria vita.

I primi segnali risalgono alla seconda metà di agosto, quando sui soffitti e sulle pareti sono comparse crepe, accompagnate da polvere e calcinacci. In seguito si sono manifestate ulteriori fessure nella struttura. ATER ha commissionato una perizia tecnica strutturale, portandone gli esiti all’attenzione dei Vigili del Fuoco, del Comune di Verona e della Prefettura.

Secondo quanto riferisce l’Azienda, non è stata evidenziata una situazione di emergenza immediata. È stato comunque deciso di procedere allo sgombero per precauzione, evitando di esporre gli assegnatari a rischi.

«Spiace essere arrivati a questa soluzione drastica, ma la sicurezza dei nostri assegnatari viene prima di tutto e, di fronte a quanto emerso dalla perizia tecnica, dovevamo procedere allo sgombero nel più breve tempo possibile», afferma il presidente di ATER Verona, Emanuele Tosi.

Lunedì 5 ottobre gli inquilini sono stati incontrati personalmente dal presidente, dal direttore e dall’area tecnica dell’Azienda, per illustrare le ragioni del provvedimento e le modalità del trasferimento.

«Non è stato facile. Parliamo di persone anziane, alcune con problemi di mobilità, che vivono in quelle case da decenni», sottolinea Tosi. «Proprio per questo abbiamo ritenuto doveroso metterci la faccia di persona».

Il personale ATER si è messo a disposizione anche per aiutare gli abitanti a trasportare i beni personali. Gli arredi, invece, rimarranno per il momento negli appartamenti di via Guerinone, in attesa di individuare la sistemazione definitiva.

Ed è proprio sul futuro delle famiglie che si concentra ora il passaggio più importante. L’obiettivo dichiarato dall’Azienda è consentire agli assegnatari di restare, per quanto possibile, nel quartiere in cui hanno vissuto per tanti anni. Una possibile soluzione è già stata individuata in uno stabile di via Valpolicella, vicino a via Guerinone: i lavori di sistemazione dovrebbero partire nelle prossime settimane e concludersi tra febbraio e marzo 2027. Si tratta dunque di una prospettiva che richiederà ancora alcuni mesi, con tempi al momento indicativi.

In alternativa, saranno valutati insieme agli interessati altri alloggi ATER disponibili a Verona. «La sicurezza viene prima di tutto, ma questo non significa dimenticare le persone che abitano nei nostri alloggi», assicura Tosi. L’Azienda, aggiunge il presidente, intende «accompagnare ogni famiglia verso una sistemazione definitiva, cercando di mantenere il più possibile il loro legame con il quartiere e con il territorio nel quale hanno sempre vissuto».

Resta da decidere anche il destino dell’edificio sgomberato. ATER procederà prima alla messa in sicurezza dell’area; gli interventi successivi dipenderanno dal reperimento delle risorse e da una valutazione tecnica ed economica. Le possibilità sono due: ristrutturare lo stabile oppure demolirlo e ricostruirlo.

Per le sette famiglie si apre così una fase di attesa. Alla tutela della sicurezza dovrà affiancarsi la continuità dell’assistenza, perché il trasferimento temporaneo possa tradursi in una soluzione stabile, con tempi chiari e attenzione alle esigenze di ciascuno.

 

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati