Nel cortile del Castello la cerimonia dedicata ai presidenti, ai direttivi e ai volontari che dal 1996 custodiscono tradizioni e identità della comunità. Il presidente Giovanni Longo: «Continuiamo questo cammino con entusiasmo e spirito di iniziativa»
Ci sono anniversari che non si misurano soltanto contando gli anni trascorsi. Si riconoscono nei volti, nei ricordi, nelle manifestazioni diventate tradizione e soprattutto nelle migliaia di ore donate gratuitamente alla propria comunità.
È questo il significato più autentico dei trent’anni della Pro Loco Zevio, celebrati nel 2026 a tre decenni dalla registrazione dello Statuto, avvenuta nel 1996 per iniziativa del primo presidente Carlo Zanoncelli e con l’approvazione del Consiglio direttivo dell’epoca.
Sabato 13 giugno scorso, nel cortile del Castello, uno dei luoghi simbolo della vita pubblica e culturale zeviana, l’evento “Estate Zeviana” ha ospitato una serata dedicata a quanti hanno costruito, guidato e sostenuto l’associazione. Una cerimonia che è diventata soprattutto un grande abbraccio collettivo rivolto ai presidenti, ai componenti dei diversi direttivi, ai volontari e a tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato affinché Zevio potesse conservare e rinnovare le proprie tradizioni.
Trent’anni di tempo regalato alla comunità
I verbali dei primi anni raccontano un’associazione già fortemente impegnata nella promozione di iniziative culturali, ricreative e aggregative. Ma dietro il linguaggio formale dei documenti si intravede una storia molto più umana: quella di persone disposte a incontrarsi la sera, a progettare, organizzare, allestire e poi rimettere tutto in ordine quando la festa era terminata.
«Questo prestigioso traguardo è il risultato dell’impegno e del lavoro svolto nel corso degli anni», è stato sottolineato durante la cerimonia. Parole che racchiudono il valore delle Pro Loco: associazioni capaci di trasformare il volontariato in memoria condivisa e una manifestazione in un’occasione nella quale un intero paese può riconoscersi.
Il sindaco Paola Conti, insieme agli assessori e alla consigliera comunale di riferimento, ha consegnato una targa ricordo alla Pro Loco, ribadendo l’importanza di una realtà associativa attiva, presente e capace di collaborare con l’Amministrazione comunale.
Da Santa Toscana alla Festa della Mela
In questi trent’anni la Pro Loco ha accompagnato generazioni di zeviani attraverso appuntamenti che sono ormai parte dell’identità del territorio. L’“Estate Zeviana”, l’“Antica Sagra di Santa Toscana” e la “Festa della Mela” non sono solamente eventi da inserire nel calendario: rappresentano occasioni d’incontro, tradizioni tramandate e pezzi di storia locale.
L’Antica Sagra di Santa Toscana continua a essere promossa dalla Pro Loco anche nel 2026, mentre la Festa della Mela è riconosciuta nel calendario delle manifestazioni delle Pro Loco veronesi come uno degli appuntamenti caratteristici della zona di Verona Est.
La Festa della Mela, giunta alla 74ª edizione, è forse l’esempio più evidente di questa continuità: cambia il pubblico, cambiano i programmi e cambiano le generazioni di volontari, ma rimane intatto il legame con la vocazione agricola e sociale del paese.
«La Pro Loco, che oggi ho l’onore di rappresentare, prosegue il suo cammino con entusiasmo e spirito di iniziativa», ha dichiarato il presidente Giovanni Longo che guida l’associazione dal 2021. «Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai membri del Consiglio direttivo, al gruppo dei volontari e a tutti i tesserati per il prezioso contributo offerto in questi anni».
Un ringraziamento che Longo ha esteso anche all’Amministrazione comunale, al sindaco Paola Conti, agli assessori e consiglieri, per la collaborazione definita costante e proficua.
I nomi dietro la storia
La serata ha permesso di riportare al centro persone che hanno rappresentato punti di riferimento per l’associazione.
Tra queste Amalia Giusti, per molti anni attiva nella Pro Loco, e il marito Stefano Vertuani, autore nel 1984 del volume “Zevio, storia, cronaca, tradizione” e insignito della carica di presidente onorario della Pro Loco Zevio.
Particolarmente emozionante è stato il momento nel quale Patrizia Sonato, segretaria dell’associazione nei suoi primi anni di vita, ha ricevuto la targa destinata al primo presidente Carlo Zanoncelli, ripercorrendo l’entusiasmo, le difficoltà e l’intenso lavoro di quella stagione fondativa.
Un riconoscimento è stato attribuito anche a Bruno Pasquini, premiato per la creatività e per il contributo offerto all’associazione. Fu lui a ideare il logo che ancora oggi identifica la Pro Loco Zevio. Omaggio anche a Mariangela Todeschini, che ha svolto con dedizione l’incarico di segretaria per oltre vent’anni, diventando una presenza preziosa nella vita e nell’organizzazione dell’associazione.
I riconoscimenti assegnati
Nel corso della celebrazione sono stati ricordati e premiati i presidenti che hanno guidato la Pro Loco Zevio:
* Carlo Zanoncelli, primo e terzo presidente, in carica dal 1996 al 1998 e dal 2000 al 2004;
* Claudio Strambini, secondo presidente, dal 1998 al 2000;
* Silvano Baù, quarto presidente, dal 2004 al 2008;
* Alessandra Morini, quinta presidente, dal 2008 al 2015;
* Giovanni Rizzi, sesto presidente, dal 2015 al 2019.
Riconoscimenti speciali sono stati inoltre conferiti ad Amalia Giusti e Stefano Vertuani, a Patrizia Sonato, a Bruno Pasquini e a Mariangela Todeschini.
Nomi, incarichi e date che, messi uno accanto all’altro, raccontano molto più di un semplice avvicendamento ai vertici. Raccontano trent’anni di disponibilità, passione e amore per Zevio. Perché le feste finiscono, le luci si spengono e le piazze si svuotano. Ma ciò che una comunità costruisce insieme rimane.
Foto: la Pro Loco di Zevio guidata oggi da Giovanni Longo
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