Dal 27 al 29 marzo la quarta edizione dell’evento che unisce enogastronomia, associazionismo e impegno sociale. Oltre 40 piatti a base di riso, 50 etichette di vino e un ricco programma tra musica, motori e cultura.
ISOLA DELLA SCALA – Il riso come simbolo identitario, i giovani come motore del territorio. Torna con queste premesse la quarta edizione di “Risosterie”, presentata oggi, mercoledì 25 marzo, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero e in programma dal 27 al 29 marzo al Palariso.
Un appuntamento che negli anni si è ritagliato un ruolo sempre più centrale nel panorama degli eventi locali, capace di coniugare tradizione gastronomica, partecipazione giovanile e promozione del territorio.
Un evento costruito dai giovani
«Cuore pulsante della manifestazione è l’associazione Isola Young, – commenta il presidente dell’Associazione Antonio Ruotolo – realtà che coinvolge oltre 130 ragazzi tra i 16 e i 23 anni. Un impegno concreto che va oltre l’organizzazione: i giovani saranno protagonisti diretti anche nella gestione dell’evento, affiancati dagli studenti di Enaip Veneto».
Saranno proprio loro a occuparsi della preparazione degli oltre 40 piatti a base di riso e del servizio in sala, trasformando “Risosterie” in un vero laboratorio di formazione sul campo.
Durante la presentazione sono intervenuti il consigliere provinciale Alberto Mazzurana, il sindaco Luigi Mirandola, il consigliere delegato alle politiche giovanili Giampietro Falsiroli, il presidente di Isola Young Antonio Ruotolo, Francesco Pavan del Lions Club Isola della Scala, il giornalista Stefano Cantiero e Alberto Cisamolo, coordinatore del progetto “Nostalgia Artigiana”.
Il riso protagonista, tra tradizione e contaminazioni
Al centro della proposta gastronomica ci sarà il riso Nano Vialone Veronese IGP, eccellenza del territorio, valorizzato attraverso un percorso enogastronomico che includerà oltre 40 piatti e circa 50 etichette di vini veronesi e regionali.
Accanto alla tradizione locale, spazio anche a contaminazioni culinarie: dallo spiedo bresciano alle specialità di mare come fritto misto e sarde in saor, in un viaggio tra sapori che amplia l’offerta senza perdere il legame con l’identità veronese.
Musica, motori e intrattenimento
“Risosterie” non sarà solo cucina. Il programma prevede tre giorni di eventi pensati per coinvolgere un pubblico ampio:
• 27 marzo: spettacolo “Voglio tornare negli anni 90”
• 28 marzo: Dj Yano e raduno di auto tuning
• 29 marzo: raduni di auto d’epoca, trattori e Vespe, gare di motocross e balli country
Un mix di intrattenimento che punta a trasformare il Palariso in un grande spazio di aggregazione.
Spazio anche all’impegno sociale
Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026, l’attenzione ai temi sociali. In collaborazione con il Lions Club, è in programma un talk show dedicato al tema dei femminicidi, con la criminologa Anna Vagli.
Un momento di approfondimento per sensibilizzare il pubblico, riconoscere i segnali di rischio e promuovere strumenti concreti di prevenzione contro la violenza sulle donne.
Tradizione e artigianato con “Nostalgia Artigiana”
Non mancherà uno spazio dedicato alle radici del territorio con il progetto “Nostalgia Artigiana”, coordinato da Alberto Cisamolo. Un’area pensata per valorizzare i mestieri e le tradizioni manuali locali, favorendo il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà produttive della città del riso.
Ingresso gratuito
L’ingresso alla manifestazione sarà libero, a conferma della volontà di rendere “Risosterie” un evento accessibile e inclusivo per tutta la comunità.
Un’iniziativa che, anno dopo anno, si consolida come esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e nuove generazioni, capace di raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze e le sue energie più giovani.
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