Dal 18 al 20 settembre appuntamenti a Zevio, Oppeano e Ronco all’Adige. Al centro del terzo weekend la memoria contadina e il futuro sostenibile della Pianura dei Dogi. Molte esperienze richiedono la prenotazione obbligatoria
Il PIASE Festival entra nel vivo e, nel suo terzo fine settimana, accende i riflettori su Zevio, Oppeano e Ronco all’Adige. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre, la Pianura dei Dogi sarà protagonista di un viaggio tra storia contadina, ville venete, corsi d’acqua, paesaggi rurali, prodotti tipici e turismo sostenibile.
Un programma ricco di esperienze, pensato per far conoscere il territorio vivendolo: a piedi, in bicicletta e perfino in canoa. Il filo conduttore sarà quello di una pianura capace di custodire le proprie radici e, nello stesso tempo, costruire una nuova identità turistica fondata su comunità, accessibilità e tutela del paesaggio.
Molte attività sono a numero limitato e prevedono la prenotazione obbligatoria.
A Zevio rivive il mondo delle corti contadine
Ad aprire il terzo weekend sarà Zevio, venerdì 18 settembre, con una serata dedicata alla vita nelle corti e alla memoria della civiltà rurale.
Alle 18.30, a Corte Ruffoni, in via Sacco 3, gli storici dell’Ecomuseo Aquae Planae condurranno il pubblico nell’incontro «Memorie di corte: gli oggetti della vita contadina raccontano un paese perduto». Attraverso utensili e oggetti della quotidianità, alcuni ormai quasi dimenticati, torneranno alla luce gesti, abitudini e tradizioni che hanno segnato per generazioni la vita della Pianura Veronese.
Alle 19.30 sarà servita la cena «La Pianura in tavola», proposta dall’Associazione Cuochi Veronesi e da Slow Food Valli Grandi Veronesi insieme ai produttori Caseificio Strambini, Azienda Boschetti, Riso Grazia, Panificio Pasticceria Caffè Manfrin, Cantina Le Carezze e Torrefazione Caffè Fusari.
Ad accompagnare la serata sarà l’«Ensemble flauto, clarinetto e violoncello» formato da Danira Raimondi, Giovanni Rotiroti e Alessandro Gallina, con un repertorio che spazierà dal barocco al tardo romanticismo europeo.
Con il calare della sera arriverà uno degli appuntamenti più suggestivi: «Personaggi e storie del folklore notturno». Una passeggiata per famiglie tra gnomi, anguane, basilischi e creature misteriose, sulle tracce delle leggende venete raccolte nelle opere di Dino Coltro e accompagnate dall’eco dei fiumi e degli antichi boschi planiziali.
Oppeano guarda al futuro del turismo sostenibile
Sabato 19 settembre il Festival si sposterà a Oppeano, dove il tema centrale sarà quello della Pianura dei Dogi come destinazione sostenibile.
Alle 15, con partenza da Villa La Montara, in via Isolo 50, prenderà il via una pedalata tra ville, canali, campagne e vigneti. Il percorso raggiungerà Corte Spinelle, attraversando la Valle del Feniletto e i luoghi nei quali sono ancora visibili le tracce dell’antica palude e delle successive opere di bonifica.
L’organizzazione metterà a disposizione un parco biciclette, ma sarà possibile partecipare anche con la propria, indicandolo al momento dell’iscrizione.
Alle 15.30, per bambini e famiglie, Chiara Lorenzetti proporrà il laboratorio creativo «Villaggi rurali»: utilizzando piccoli pezzi di legno di recupero, i partecipanti potranno costruire fienili, stalle e casette, riscoprendo l’organizzazione degli antichi nuclei contadini.
È invece già al completo la visita guidata delle 16 a Villa La Montara, raffinato complesso veneto della fine del Cinquecento, con torri, barchessa, chiesetta privata, giardino e ambienti decorati da eleganti affreschi. L’esperienza, accompagnata dalla guida certificata Katia Galvetto, è curata da Veneto Segreto.
A chiudere il pomeriggio sarà il convegno «Tra comunità, accessibilità e tutela del paesaggio», con Luca Caputo di Destination Verona & Garda Foundation, Stefania Zanuso di Virtou, Matteo Pasqualotto di WaysTours e Katia Amoroso, cofondatrice di Veneto Segreto.
Al centro del confronto, la costruzione di un modello turistico condiviso e riconoscibile, capace di conciliare sostenibilità, identità e partecipazione. Si parlerà anche della certificazione GSTC e del ruolo dell’Ecomuseo nel coinvolgimento delle comunità, degli operatori e delle imprese locali.
Al termine sarà proposto un aperitivo a chilometro zero con Caseificio Ghidetti, Latteria Paradiso e Corte Spinelle.
Ronco all’Adige, dalla mela alla discesa del Bussè in canoa
Domenica 20 settembre sarà Ronco all’Adige a diventare il cuore del Festival, con una giornata immersiva dedicata al rapporto tra acqua, natura, agricoltura e attività produttive.
Alle 9, dall’Antico Manufatto Idraulico del Gangaion, partirà una pedalata tra meleti e corsi d’acqua. Il percorso farà tappa nelle cave rinaturalizzate di Ca’ Roveda, oggi habitat di flora e fauna tipiche, e proseguirà verso l’Azienda Agricola Taietta, dove sarà possibile conoscere la melicoltura veronese e scoprire più da vicino la Mela di Verona.
In contemporanea, con ritrovo all’Area Naturalistica Casino Riva, si svolgerà «Dalla cava alla casa», un percorso che racconterà la trasformazione dell’argilla: dalle ex cave, diventate un’oasi di biodiversità, fino allo stabilimento produttivo dell’azienda laterizia Stabila. Un viaggio attraverso il ciclo del mattone, dall’escavazione della materia prima al prodotto finito, tra storia, industria e innovazione.
L’esperienza sarà arricchita da un aperitivo del Panificio Pasticceria Caffè Manfrin. Seguirà il pranzo a chilometro zero dedicato alla mela, preparato dal Comitato Sant’Ambrogio di Tombazosana negli spazi verdi del Gangaion.
A creare un’atmosfera conviviale e rilassata sarà «Baila Atlantica» di Filippo Dierico, con una selezione musicale in vinile pensata per accompagnare il pranzo e il pomeriggio.
Dalle 14.30 sarà possibile visitare il manufatto idraulico e, successivamente, partecipare alla discesa in canoa del Bussè, uno dei più importanti corsi d’acqua di risorgiva della zona. L’attività, curata dal Canoa Club Legnago, permetterà di attraversare un paesaggio modellato nei secoli dall’acqua e dalle grandi opere di bonifica.
Alle 15.30, per le famiglie e i bambini dai sei anni in su, Alice Faggioni proporrà «Genius Loci: incontri creativi sulla mela». Il frutto simbolo di questa parte della pianura diventerà lo strumento per osservare la geometria della natura e riscoprire, attraverso la creatività, il legame con il territorio.
Un Festival per vivere la pianura con occhi nuovi
PIASE è l’acronimo di «PIAnura veroneSE», ma nel dialetto locale richiama anche il piacere e il divertimento. Il Festival, ideato e coordinato da Humanitas Act Impresa Sociale, costituisce la parte ludica ed esperienziale di AQUAE PLANAE – Ecomuseo Pianura Veronese.
L’obiettivo è raccontare e valorizzare la Pianura dei Dogi attraverso esperienze autentiche, creando occasioni d’incontro tra cittadini, visitatori, associazioni, imprese e istituzioni. Un territorio che non vuole più essere soltanto attraversato, ma conosciuto, vissuto e riconosciuto per il suo patrimonio ambientale, storico e umano.
Il progetto coinvolge 21 Comuni ed è inserito nella rete «Turismo sociale e inclusivo nel Veneto», con il patrocinio permanente della Provincia di Verona e il sostegno di numerose realtà pubbliche e private. Il Festival ha inoltre il Patrocinio Permanente della Provincia di Verona e il contributo di Camera di Commercio di Verona e Fondazione Cariverona, BCC Banca Veronese, Stabila, Caseificio Ghidetti, Latteria Paradiso, Fomet, Autoteam 9. Main partner sono ESA-Com, SIVE, Citres, Casartigiani Verona, Autoteam, Slow Food Valli Grandi Veronesi, Associazione Cuochi Veronesi. Media partner sono Destination Verona & Garda Foundation, Pianura dei Dogi, Visitverona.it, L’Arena, Telearena, RadioVerona, Mediaprint e RCS Radio.
Informazioni e prenotazioni
Poiché numerose attività prevedono la prenotazione obbligatoria, è consigliabile consultare in anticipo il programma completo:
https://ecomuseoaquaeplanae.it/programma-piase-festival-2026/
info.piase@gmail.com |
E-mail: info.piase@gmail.com
Telefono: 339 3358766
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