Approvata dall’ULSS 9 la delibera che apre la strada al bando. Investimento da 140 milioni di euro per le prime due fasi, 349 posti letto e due nuovi edifici dedicati alle emergenze e alle degenze. Il direttore generale Pietro Girardi: «Seguirò personalmente ogni passaggio per garantire il rispetto dei tempi»
LEGNAGO – Il nuovo ospedale di Legnago compie un altro passo decisivo. L’ULSS 9 Scaligera ha approvato la delibera di indizione della gara per l’affidamento dei lavori: l’atto amministrativo che dà ufficialmente il via alla procedura destinata a trasformare profondamente il principale presidio sanitario della Bassa Veronese.
Il bando sarà pubblicato a breve e, secondo il cronoprogramma stabilito, l’aggiudicazione dei lavori dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Un passaggio atteso da tempo, che porta il progetto dalla fase della programmazione verso quella concreta del cantiere.
L’intervento si inserisce nel percorso di rinnovamento della rete ospedaliera veronese avviato circa vent’anni fa con la costruzione e l’ammodernamento degli ospedali di San Bonifacio e Villafranca. Ora tocca a Legnago, punto di riferimento sanitario per un bacino d’utenza che si estende oltre i confini della provincia di Verona.
Un investimento da 140 milioni di euro
Le prime due fasi del progetto prevedono un investimento complessivo di 140 milioni di euro, finanziato attraverso fondi statali e regionali.
Il nuovo complesso sarà realizzato progressivamente nella parte nord dell’attuale area ospedaliera. La costruzione procederà per stralci, consentendo il graduale trasferimento delle attività sanitarie e la successiva demolizione degli edifici esistenti, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi durante i lavori.
La nuova struttura disporrà complessivamente di 349 posti letto e sarà organizzata principalmente attorno a due grandi edifici.
Il primo sarà la Piastra delle Emergenze, un corpo di fabbrica a pianta quadrata di circa 24 mila metri quadrati, sviluppato su tre livelli. Qui troveranno spazio le attività ad alta intensità di cura, le diagnostiche e i servizi legati all’emergenza-urgenza.
Accanto sorgerà il Blocco delle Degenze, un edificio rettangolare di circa 16 mila metri quadrati, distribuito su quattro piani. Ospiterà i reparti di degenza medica e chirurgica previsti dalla programmazione regionale, dedicati alla media e bassa intensità di cura.
Un ospedale organizzato secondo l’intensità di cura
Non cambieranno soltanto gli edifici. Il nuovo ospedale sarà organizzato secondo il modello dell’intensità di cura, con percorsi e servizi calibrati sulle effettive necessità assistenziali dei pazienti.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale. Grazie agli interventi di efficientamento energetico, il complesso raggiungerà la classe energetica A3 e sarà in grado di coprire attraverso fonti rinnovabili l’82% del proprio fabbisogno energetico.
Le fasi successive: ambulatori, Dialisi e Radioterapia
Il piano complessivo di riordino non si fermerà alle opere comprese nell’imminente gara. Le successive fasi 3 e 3a prevedono la realizzazione di altri due edifici.
Il primo sarà destinato ai servizi diurni e ospiterà le aree ambulatoriali, la Dialisi, la Medicina nucleare, la Radioterapia e i servizi di accettazione, compreso il CUP.
Il secondo accoglierà invece i servizi sanitari, tecnici e logistici di supporto: cucina, farmacia, laboratori, magazzini economali, uffici amministrativi e area dedicata alla formazione. Per questi ulteriori interventi sarà necessario un successivo provvedimento.
Prima del cantiere cambiano parcheggi e percorsi
Prima dell’apertura del cantiere dovranno essere completate alcune opere preparatorie per liberare e rendere pienamente utilizzabile l’area interessata dai lavori.
Saranno realizzati parcheggi provvisori lungo la strada carrabile sul lato nord-est e nell’area sud, in sostituzione degli stalli attualmente presenti prima dell’ingresso dell’ospedale.
È previsto inoltre lo spostamento del monumento collocato all’entrata del presidio, che troverà una nuova sistemazione nell’area verde di fronte all’ingresso del Pronto soccorso. Verranno infine trasferiti i sottoservizi e riorganizzati i percorsi pedonali esterni.
Girardi: «Un salto di qualità per tutta la sanità del territorio»
«Con l’approvazione della delibera per la gara d’appalto entriamo ufficialmente nel vivo di una fase di straordinaria importanza», afferma il direttore generale dell’ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi.
«È un traguardo fondamentale, frutto di un impegno programmatico assunto in passato, che oggi siamo orgogliosi di concretizzare. Sarà mio impegno seguire personalmente l’avanzamento di ogni singola fase per garantire il rigoroso rispetto dei tempi stabiliti».
Girardi sottolinea il valore strategico dell’opera: «Il nuovo ospedale rappresenta un tassello di assoluto rilievo non soltanto per il nostro territorio, ma per l’intera Regione Veneto, considerato l’ampio bacino d’utenza, esteso ben oltre i confini provinciali, al quale fa capo il presidio di Legnago».
La nuova struttura, conclude il direttore generale, dovrà produrre «un netto salto di qualità», aumentando quantità e qualità dei servizi offerti ai cittadini e rendendo l’ospedale più attrattivo anche per medici, infermieri e altri professionisti sanitari.
Dopo anni di progetti, stanziamenti e passaggi amministrativi, l’approvazione della gara rappresenta dunque la svolta più concreta. Ora l’attenzione si sposta sulla pubblicazione del bando, sull’aggiudicazione e soprattutto sul rispetto del cronoprogramma: è qui che il nuovo ospedale di Legnago dovrà cominciare davvero a prendere forma.
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