Diploma con il massimo dei voti, laurea con lode e ora il riconoscimento per l’eccellenza accademica. Il giovane legnaghese premiato a Palazzo Bo per una tesi sull’innovazione al servizio delle imprese: per lui 4.000 euro e un’esperienza nella sede tedesca del Gruppo.
Da Legnago a Palazzo Bo, passando per il liceo Cotta e una laurea con lode. Il percorso di Gianmarco Guizzardi si arricchisce di un importante risultato: il giovane legnaghese ha conquistato il Premio per l’eccellenza accademica Klaus Fischer nella categoria «Lean management per l’ottimizzazione dei processi aziendali».
Un riconoscimento che premia la capacità di collegare lo studio alle esigenze delle imprese, portando la ricerca universitaria a confrontarsi con problemi concreti.
La consegna si è svolta il 15 ottobre nell’aula Ippolito Nievo di Palazzo Bo, sede storica dell’Università di Padova. A conferire il premio sono stati la rettrice Daniela Mapelli e il direttore generale di Fischer Italia, Stefano Marzolla. Per Gianmarco, affiancato da amici e familiari, una giornata di soddisfazione che ha coronato anni di studio e impegno.
Guizzardi era uscito dal liceo Cotta di Legnago con il massimo dei voti, proseguendo poi gli studi economico-aziendali all’Università di Padova, dove si è laureato nel 2025 con lode. La vittoria rappresenta dunque un’ulteriore tappa di un percorso brillante, nel quale ai risultati scolastici e universitari si aggiunge ora un riconoscimento al valore della ricerca.
Il lavoro premiato si intitola «IoT application in asset management: A case study on efficiency improvement»: uno studio sull’applicazione dell’Internet delle cose alla gestione delle risorse aziendali, attraverso un caso dedicato al miglioramento dell’efficienza.
Dietro il titolo inglese c’è una questione molto concreta: come utilizzare le tecnologie digitali e i dati per comprendere meglio il funzionamento delle attività produttive e individuare possibilità di miglioramento. Un tema che riguarda da vicino le aziende chiamate a innovare, utilizzare al meglio le proprie risorse e rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro.
La categoria nella quale Gianmarco si è distinto riguarda il lean management, un approccio gestionale orientato a ridurre gli sprechi e migliorare i processi. Il suo elaborato mette in relazione questo obiettivo con le opportunità offerte dall’innovazione digitale, facendo dialogare competenze economiche, organizzazione aziendale e tecnologia.
Un collegamento che prosegue anche nella sua attività professionale. Gianmarco lavora oggi in AzzurroDigitale come Sales Engineer su MATIX, soluzione IoT dedicata all’efficientamento industriale. L’azienda, nel congratularsi pubblicamente con lui, ha sottolineato proprio il rapporto tra ricerca sul campo e trasformazione digitale che caratterizza il suo lavoro.
Giunto alla dodicesima edizione, il Premio per l’eccellenza accademica Klaus Fischer nasce dalla collaborazione tra l’Università di Padova e Fischer Italia per valorizzare giovani laureati meritevoli e favorire il confronto tra formazione universitaria e mondo produttivo.
La selezione considera, insieme al voto di laurea, l’originalità dell’elaborato, la sua attinenza ai temi del concorso, la chiarezza espositiva e l’applicabilità dei risultati in ambito produttivo. A valutare i lavori è una commissione composta da tre docenti universitari e due esperti dell’azienda. Il riconoscimento attribuito a Guizzardi valorizza quindi sia la qualità del percorso accademico sia il contributo della sua tesi a un tema di interesse per le imprese.
L’edizione 2026 assegna tre premi da 4.000 euro lordi ciascuno. Al riconoscimento economico si aggiunge la possibilità di un soggiorno nella sede del Gruppo in Germania, nella Foresta Nera, con visite agli stabilimenti e agli spazi dedicati all’innovazione e alla formazione: un’occasione per ampliare le proprie conoscenze e confrontarsi con una realtà industriale internazionale.
Per Gianmarco è un traguardo significativo e, insieme, un’opportunità per continuare a crescere. Per Legnago e per il liceo Cotta, una storia da raccontare con orgoglio: quella di un giovane che ha saputo dare continuità ai successi nello studio, portando le proprie competenze fino al confronto con il mondo del lavoro.
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