Mateo & Aelia e Sundello conquistano i massimi riconoscimenti della sesta edizione. Oltre 50 artisti da 25 nazionalità, 150 operatori internazionali e strutture ricettive esaurite. Il Festival chiude con numeri record e guarda già al 2027, quando si sposterà dal 21 al 25 ottobre.
LEGNAGO – Il sipario si è chiuso, ma questa volta a parlare non sono soltanto gli applausi. Sono anche i numeri. E raccontano di un International Salieri Circus Award che, alla sua sesta edizione, sembra avere definitivamente superato i confini di un festival per diventare uno degli appuntamenti capaci di caratterizzare Legnago e di proiettarne il nome sulla scena internazionale.
Sette spettacoli, sette sold out. Oltre 50 artisti provenienti da 25 nazionalità, selezionati fra circa 550 candidature arrivate da tutto il mondo. Più di 150 operatori internazionali del settore circense presenti in città e un indotto economico diretto e indiretto che gli organizzatori stimano in oltre 800mila euro.
Sono i dati presentati a Circartis, Centro di Produzione Circo di Legnago, durante la conferenza stampa che ha tracciato il bilancio dell’edizione 2026, andata in scena al Teatro Salieri dal 24 al 28 settembre.
Due Salieri d’Oro per una notte da ricordare
Il momento culminante è arrivato lunedì 28 settembre con l’Award Gala al Teatro Salieri e la proclamazione dei vincitori.
Due i Salieri d’Oro, massimo riconoscimento della manifestazione: al duo francese Mateo & Aelia e all’artista russo Sundello. A consegnare i premi sono stati il sindaco di Legnago Paolo Longhi e l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan.
Mateo & Aelia hanno conquistato la giuria con un originale numero di diabolo dance, nel quale la tecnica della giocoleria si fonde con danza e movimento scenico. Per loro una vera doppietta: oltre al Salieri d’Oro è arrivato infatti anche il Premio Music and Circus, assegnato alla performance capace di esprimere in maniera particolarmente efficace il rapporto fra arte circense e musica. Il riconoscimento è stato consegnato dal maestro Diego Basso.
L’altro Salieri d’Oro è andato a Sundello, protagonista di una spettacolare esibizione alle cinghie aeree. Formatosi alla Aerial Gymnastics School di Yekaterinburg, l’artista ha eseguito il proprio numero completamente bendato, affidandosi a forza, sensibilità, controllo del corpo e percezione dello spazio.
Due esibizioni profondamente differenti, accomunate però dalla filosofia sulla quale è nato il Salieri Circus: portare il circo oltre la semplice esibizione tecnica e farlo dialogare con musica, teatro, danza e ricerca artistica.

Il Salieri d’Oro, massimo riconoscimento della manifestazione all’artista russo Sundello.
Legnago riempie il teatro. E non solo
Ma il dato forse più significativo dell’edizione 2026 arriva dalla risposta del pubblico. Tutti e sette gli spettacoli hanno registrato il tutto esaurito, con alcune repliche sold out già due settimane prima dell’apertura del Festival.
E mentre il Teatro Salieri riempiva ogni ordine di posti, la macchina organizzativa lavorava a pieno ritmo. Il ristorante della manifestazione ha servito più di 3.000 pasti ad artisti e operatori e oltre 60 persone, tra staff e volontari, sono state impegnate nell’organizzazione.
La presenza a Legnago di oltre 150 operatori del mondo circense provenienti da diversi Paesi ha inoltre trasformato il Festival in una piattaforma professionale di incontro, confronto e scouting, offrendo agli artisti occasioni che possono proseguire ben oltre i giorni della competizione.
L’effetto si è visto anche fuori dal teatro. Le strutture ricettive di Legnago e dei Comuni limitrofi hanno fatto registrare il tutto esaurito nei giorni della manifestazione. Da qui la stima degli organizzatori di una ricaduta economica complessiva, diretta e indiretta, superiore agli 800mila euro.
Un elemento che aggiunge al valore culturale del Festival una dimensione economica e turistica ormai difficilmente trascurabile.
Il Salieri Circus corre anche sul web
La crescita passa anche dai numeri digitali. Negli ultimi tre mesi la pagina Facebook dell’International Salieri Circus Award ha superato 1,2 milioni di visualizzazioni, Instagram ha raggiunto circa 500mila visualizzazioni e TikTok oltre 60mila.
Nei soli giorni del Festival, il sito ufficiale ha totalizzato più di 60mila accessi, con collegamenti provenienti dall’estero e da tutti i continenti.
Una platea virtuale che moltiplica quella fisicamente presente a Legnago e contribuisce a portare fuori dai confini italiani il Festival, la città e, soprattutto, il nome di Antonio Salieri.
Il circo invade la città con “Salieri Extra”
Il successo dell’edizione 2026 non è stato costruito soltanto nelle cinque giornate degli spettacoli. Già dal 12 settembre “Salieri Extra” aveva portato il Circo d’Arte fuori dal teatro, coinvolgendo musei, negozi, scuole, associazioni, spazi pubblici e luoghi della cultura.
Dal progetto Open Art Circus alla mostra fotografica diffusa Open Art Circus Gallery, da Sinfonia in Pista alle storiche carovane del Circo Darix Togni, passando per Circostanze Verticali, la mostra dedicata a Liana Orfei, Il Circo allo Specchio di Silvio Sangiorgi e il progetto I Canestrelli: Memoria circense tra Italia e America, la manifestazione ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai giovani. Due classi dell’ISISS “Marco Minghetti” hanno proseguito il progetto “Backstage – Il Salieri Circus dietro le quinte”, realizzando reportage fotografici della manifestazione lontano dagli occhi del pubblico.
Sul fronte dell’accessibilità è tornato inoltre “Salieri per tutti”, progetto finalizzato a rendere spettacoli e iniziative maggiormente fruibili anche dalle persone con disabilità.
Istituzioni e mondo dello spettacolo a Legnago
Importante anche la presenza istituzionale. Durante il Festival sono arrivati a Legnago, tra gli altri, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, gli assessori regionali Valeria Mantovan e Gino Gerosa, il presidente Gianluca Cavedo e altri componenti della Commissione consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante del Ministero della Cultura, oltre a numerosi sindaci e rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
Presenze che hanno accompagnato una manifestazione nata sei anni fa come una scommessa e che oggi presenta numeri ben diversi da quelli degli esordi.
Ed è probabilmente proprio questo il dato politico e culturale più interessante del bilancio: il Salieri Circus non richiama più soltanto pubblico a teatro, ma muove persone, turismo, operatori professionali, attività economiche e comunicazione internazionale attorno a Legnago.
Nel 2027 si cambia: appuntamento a ottobre
Archiviato il successo della sesta edizione, la macchina organizzativa è già proiettata verso la settima.
E ci sarà una novità importante: l’International Salieri Circus Award 2027 si svolgerà dal 21 al 25 ottobre, abbandonando quindi la tradizionale collocazione di settembre.
Lo spostamento di circa un mese è stato deciso per evitare sovrapposizioni con altre manifestazioni in programma nello stesso periodo a Legnago e consentire ai diversi eventi cittadini di trovare maggiore spazio e visibilità.
Una scelta che apre già il prossimo capitolo.
Perché, spenti i riflettori dell’Award Gala e assegnati gli ultimi premi, il bilancio della sesta edizione lascia soprattutto un’immagine: per cinque giorni il mondo del Circo d’Arte è arrivato a Legnago. E Legnago ha risposto riempiendo il teatro, gli alberghi e la città.

Il Salieri d’Oro, massimo riconoscimento della manifestazione al duo francese Mateo & Aelia .
Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati











