Dal 12 al 27 settembre incontri con esperti, cinema, musica e una marcia aperta a tutti. Cavaler: «Al centro non c’è soltanto la malattia, ma soprattutto la persona». Il sindaco Franzoni: «Una realtà che coinvolge sempre più famiglie»
CEREA – Parlare di Alzheimer significa parlare di persone, famiglie, relazioni e di una quotidianità che spesso cambia profondamente. Ma significa anche provare a conoscere meglio la malattia, superare paure e isolamento e costruire attorno a chi vive con una demenza una comunità più preparata e consapevole.
È con questo spirito che l’Istituto per Anziani «Casa De Battisti» di Cerea propone, per il secondo anno consecutivo, il Mese dell’Alzheimer, un calendario di appuntamenti aperti alla cittadinanza che accompagnerà buona parte di settembre, mese dedicato a livello mondiale alla sensibilizzazione sull’Alzheimer e sulle altre forme di demenza.
Non soltanto convegni. Il programma mette insieme scienza, assistenza, ambiente, sostegno ai familiari, cinema, musica e partecipazione, cercando di affrontare la demenza da prospettive differenti.
Ad aprire la rassegna sarà sabato 12 settembre alle 16, nel giardino di Casa De Battisti in via San Zeno 51, l’evento inaugurale con il Coro A.N.A. Valli Grandi e il saluto delle autorità.
Dall’ambiente che cura alla ricerca scientifica
Il primo approfondimento è in programma martedì 15 settembre alle 17.30 con «L’ambiente che cura: biofilia e demenza». Interverranno Francesca Pazzaglia, professoressa ordinaria di Psicologia all’Università di Padova, ed Enzo Angiolini, architetto e progettista. Al centro dell’incontro il rapporto fra spazi, natura, orientamento e benessere delle persone con demenza.
Venerdì 18 settembre alle 17.30 sarà invece affrontato uno degli aspetti più delicati: la relazione. Silvia Grandi parlerà de «La relazione che cura: il Metodo Validation», approccio basato sull’ascolto empatico e sulla valorizzazione del vissuto della persona.
Il 22 settembre, sempre alle 17.30, la psicologa e psicoterapeuta Ilaria Bertoldo presenterà «I Gruppi ABC», percorso rivolto ai familiari e ai caregiver delle persone con demenza.
Uno degli appuntamenti di maggiore interesse scientifico è previsto venerdì 25 settembre alle 18: Claudia Balducci, ricercatrice e capo unità all’Istituto Mario Negri di Milano, accompagnerà il pubblico in «Un viaggio dentro il cervello alla scoperta della malattia di Alzheimer», affrontando meccanismi della patologia, terapie disponibili e nuove prospettive della ricerca.
L’Alzheimer raccontato anche dal cinema
La rassegna uscirà inoltre dalle sale dell’Istituto per arrivare al Cinema Mignon di Cerea, dove il film «Per Te» sarà proiettato il 24, 25 e 26 settembre alle 21.
Particolarmente significativo l’appuntamento di domenica 27 settembre alle 16, quando alla proiezione seguirà l’intervento di Michela Morutto, la cui storia ha ispirato il film. In questo caso l’ingresso è con biglietto.
E sabato 26 settembre alle 15.30 partirà da Casa De Battisti la Marcia per l’Alzheimer, camminata aperta a tutti. Al termine è previsto il concerto del Corpo Bandistico «Ugo Pallaro» di Cerea.
Cavaler: «Al centro c’è la persona»
A spiegare il significato dell’iniziativa è il presidente dell’Istituto, Guido Giorgio Cavaler.5
«Con la seconda edizione del Mese dell’Alzheimer, Casa De Battisti rinnova il proprio impegno nel promuovere sul territorio una cultura della demenza fondata sulla conoscenza, sull’ascolto, sulla relazione e sulla partecipazione».
Un progetto che, sottolinea Cavaler, nasce anche dall’esperienza quotidiana del personale dell’Istituto e in particolare della psicologa Ilaria Bertoldo, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra professionisti, famiglie, istituzioni e cittadini.
Ma è soprattutto un passaggio del presidente a sintetizzare la filosofia dell’intera rassegna: «Al centro non c’è soltanto la malattia, ma soprattutto la persona, con la sua storia e i suoi bisogni, le relazioni che la circondano, gli ambienti in cui vive e la possibilità di continuare a sentirsi parte attiva della comunità».
Franzoni: «Una comunità inclusiva si misura dalla vicinanza ai più fragili»
Il Comune di Cerea sostiene l’iniziativa e il sindaco Marco Franzoni richiama l’attenzione su una realtà che ormai interessa direttamente o indirettamente moltissime famiglie.
«Parlare di Alzheimer e di demenza significa affrontare una realtà che coinvolge sempre più famiglie e che richiede non solo risposte sanitarie e assistenziali, ma anche una maggiore consapevolezza collettiva».
Per Franzoni, Casa De Battisti si conferma «un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio» e la forza della rassegna è proprio quella di unire informazione e partecipazione: «Una comunità inclusiva si misura anche dalla capacità di essere vicina alle persone più fragili e alle loro famiglie».
Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Sanitarie Lara Fadini, che evidenzia l’approccio multidisciplinare del programma: non soltanto gli aspetti clinici e scientifici, ma anche «il ruolo dell’ambiente, della relazione e del sostegno ai familiari», mettendo al centro «la persona e la sua dignità».
È forse questo il messaggio più importante del Mese dell’Alzheimer: la demenza non riguarda soltanto chi ne è colpito. Riguarda le famiglie e, in definitiva, l’intera comunità. Conoscerla meglio è già un primo modo per non lasciare sole le persone che ogni giorno devono affrontarla.
La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, ad eccezione delle proiezioni cinematografiche, per le quali è previsto il biglietto d’ingresso. Informazioni presso l’Istituto Casa De Battisti ai numeri 0442 80311 e 392 2932378.
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