Dal 17 settembre al 13 ottobre un intero padiglione di Isola Expo sarà dedicato alle eccellenze salentine. Marzotto: «La nostra è una grande vetrina da condividere con chi rappresenta l’eccellenza gastronomica italiana». E Pagliarini annuncia: prezzi di pranzi e cene invariati per il terzo anno consecutivo.
ISOLA DELLA SCALA – Dalla pianura veronese al Salento, con un filo conduttore che forse non tutti si aspetterebbero: il riso. La 58ª Fiera del Riso di Isola della Scala si prepara ad accogliere una delle novità della prossima edizione, portando nel cuore della più importante manifestazione risicola veronese sapori, profumi, cultura e folklore della terra salentina.
Dal 17 settembre al 13 ottobre, nell’area Isola Expo, un padiglione esagonale sarà infatti interamente dedicato al Salento e ospiterà alcune tra le più conosciute aziende produttrici dell’enogastronomia salentina. Non soltanto prodotti da degustare e acquistare, ma anche iniziative culturali e folkloristiche pensate per raccontare un territorio che vuole andare oltre la sua immagine, universalmente conosciuta, di grande destinazione balneare.
A costruire il ponte tra Verona e Lecce è stata l’associazione Gli Amici del Salento di Verona, attraverso il presidente Giovanni Martes, che ha messo in contatto Ente Fiera con gli esponenti economici della provincia leccese.
E proprio il riso rappresenta il curioso punto d’incontro tra due tradizioni gastronomiche apparentemente lontane.
«Ciò che ci lega è innanzitutto il riso, protagonista di uno dei piatti simbolo della nostra tradizione: la Taieddha, una teglia di riso, patate e, a seconda della stagione, cozze o verdure», spiega Martes.
Ma dietro la partecipazione alla Fiera c’è anche un obiettivo promozionale più ampio: «Per la nostra terra d’origine è molto importante creare sinergie con eventi importanti e conosciuti, per far scoprire al grande pubblico che non c’è solo il mare, ma anche una produzione enogastronomica di livello altissimo che ha bisogno di essere conosciuta e apprezzata sempre di più».
Una collaborazione che rientra nella volontà della nuova guida di Ente Fiera di allargare ulteriormente gli orizzonti della manifestazione isolana.
«La Fiera del Riso è un patrimonio della provincia di Verona nella sua interezza – sottolinea il presidente Stefano Marzotto – ed è per questo che il racconto non si vuole limitare a un territorio circoscritto, quanto piuttosto a un tema, quello del riso e di tutto ciò che lo può accompagnare. Anche la collaborazione con gli Amici del Salento va in questa direzione: noi abbiamo una grande vetrina e possiamo condividerla con chi rappresenta l’eccellenza gastronomica italiana».
IL RISO TORNA AL CENTRO DELLA FIERA
Il padiglione salentino sarà però soltanto una delle novità della 58ª edizione. La linea annunciata da Ente Fiera punta infatti a riportare con decisione il riso al centro dell’evento, non soltanto come protagonista dei piatti serviti, ma anche come prodotto da conoscere e raccontare.
«La Fiera riporterà al centro il tema del consumo di riso», anticipa il direttore Daniele Pagliarini, spiegando che si sta lavorando insieme al Ministero dell’Agricoltura, all’Ente Nazionale Risi e al Consorzio di Tutela della IGP per realizzare una nuova mostra interattiva dedicata al riso, oltre a nuovi allestimenti.
C’è infine una notizia destinata ad essere particolarmente apprezzata dalle migliaia di visitatori attesi a Isola della Scala: i prezzi non aumenteranno.
«In tempi di grossi rincari su tutto – evidenzia Pagliarini – noi abbiamo scelto di rimanere fermi: sarà possibile pranzare e cenare agli stessi prezzi dello scorso anno e di quello precedente, senza rinunciare a tutto il contorno di intrattenimento di questo grande evento».
Una scelta non secondaria per una manifestazione che richiama ogni anno un pubblico vastissimo. E così la 58ª Fiera del Riso comincia a scoprire le proprie carte: più attenzione al prodotto che ne rappresenta l’identità, nuove esperienze per il pubblico e uno sguardo aperto alle grandi tradizioni gastronomiche italiane.
A settembre, dunque, Isola della Scala continuerà a parlare veronese. Ma per quasi un mese avrà anche un irresistibile accento salentino.
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