La sezione AIA di Legnago apre le porte ai giovani e lancia la nuova campagna di reclutamento. Il corso prenderà il via il 1° ottobre: formazione gratuita, rimborso per ogni gara, ingresso negli stadi, crediti scolastici e anche la possibilità di vivere esperienze all’estero. Il presidente Gianluca Cavallaro: «Arbitrare significa crescere, imparare a decidere e assumersi delle responsabilità».

LEGNAGO – Fischietto, passione per il calcio e voglia di mettersi alla prova. La sezione di Legnago dell’Associazione Italiana Arbitri torna a cercare nuovi protagonisti e lo fa con un messaggio semplice e diretto: «Il prossimo arbitro potresti essere tu».

Il nuovo corso gratuito per arbitri di calcio prenderà il via il prossimo 1° ottobre, offrendo ai ragazzi e alle ragazze del territorio l’opportunità di avvicinarsi al mondo arbitrale e di conoscere il calcio da una prospettiva completamente diversa.

Non soltanto regole, cartellini e fuorigioco. Diventare arbitro significa entrare in un percorso formativo che mette alla prova carattere, capacità decisionale, preparazione atletica e senso di responsabilità. Un’esperienza che, soprattutto per i più giovani, può diventare una vera scuola di vita.

«Essere arbitro non significa semplicemente dirigere una partita – sottolinea il presidente della sezione AIA di Legnago, Cavallaro – ma imparare a prendere decisioni, assumersi responsabilità e confrontarsi con gli altri. Sono qualità che servono sul terreno di gioco, ma ancora di più nella vita di tutti i giorni. La nostra sezione vuole continuare ad aprirsi ai giovani e accompagnarli in un percorso nel quale sport, formazione e amicizia camminano insieme».

La sezione legnaghese punta così a rinnovare e allargare il proprio gruppo, continuando una tradizione arbitrale che negli anni ha accompagnato generazioni di giovani sui campi della provincia e non solo.

E proprio la dimensione associativa rappresenta uno degli aspetti spesso meno conosciuti da chi guarda l’arbitro soltanto durante i novanta minuti di una partita. Dietro ogni designazione c’è infatti un’attività fatta di allenamenti, incontri tecnici, formazione continua e vita di sezione.

NON SOLO IL FISCHIETTO: LE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI

La campagna dell’AIA mette in evidenza anche i vantaggi collegati all’attività arbitrale. È previsto un rimborso per ogni gara diretta, così come l’ingresso gratuito negli stadi, oltre alla possibilità di ottenere crediti scolastici.

Tra le opportunità c’è inoltre l’Erasmus arbitrale, che permette di allargare l’esperienza oltre i confini italiani e trasformare il percorso sportivo anche in occasione di confronto e crescita personale.

«Il nostro invito è soprattutto quello di provare – prosegue Cavallaro –. Non chiediamo ai ragazzi di sapere già se l’arbitraggio sarà il loro futuro. Chiediamo semplicemente di entrare in sezione, conoscere questo mondo e mettersi in gioco. Dietro quel fischietto possono nascere esperienze, amicizie e soddisfazioni che oggi magari nemmeno immaginano».

E chissà che proprio dal corso che partirà il 1° ottobre non possa iniziare il cammino di qualche giovane destinato, un giorno, a calcare palcoscenici importanti.

Perché tutti gli arbitri, anche quelli che oggi dirigono davanti a migliaia di spettatori, hanno cominciato nello stesso modo: un corso, un fischietto e la prima partita da affrontare.

Per informazioni e iscrizioni la sezione AIA di Legnago ha attivato i numeri 351 7949547 e 338 7783433, oltre all’indirizzo e-mail corso.arbitri@aialegnago.it.

Il primo fischio, questa volta, spetta a chi decide di provarci.

 

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