La sicurezza passa anche dalla collaborazione tra cittadini, amministrazioni e forze dell’ordine. È questo il principio alla base del Controllo del Vicinato, il progetto che continua ad espandersi nella provincia di Verona e che oggi ha compiuto un nuovo passo avanti con la firma del protocollo d’intesa da parte di tredici Comuni veronesi nella sede della Prefettura.
L’accordo è stato sottoscritto dal Prefetto Demetrio Martino insieme ai sindaci dei Comuni interessati, alla presenza della Questora Rosaria Amato, del vicecomandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Carmelo Graci, e del comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Italo Savarese.
Tredici nuovi Comuni nella rete
Entrano ufficialmente nel progetto i nove Comuni appartenenti al Servizio Intercomunale di Polizia Locale Media Pianura Veronese: Bovolone, Angiari, Concamarise, Isola Rizza, Nogara, Oppeano, Roverchiara, Salizzole e San Pietro di Morubio. A questi si aggiungono Mezzane di Sotto, Mozzecane, Ronco all’Adige e Terrazzo.
Con questa nuova adesione, il sistema del Controllo del Vicinato coinvolge ormai oltre un quarto dei Comuni della provincia di Verona, confermando una crescita costante negli ultimi anni. Già nel novembre 2024 erano entrati Lavagno, Sorgà, Veronella e Zimella; nel dicembre successivo Povegliano Veronese e Villafranca; nell’aprile scorso avevano aderito anche Caprino Veronese, Castagnaro, Legnago e Pressana.
Come funziona il Controllo del Vicinato
Il progetto non trasforma i cittadini in vigilantes né prevede ronde o pattugliamenti autonomi. Al contrario, si basa su un modello di “sicurezza partecipata”, nel quale i residenti osservano ciò che accade nel proprio quartiere e segnalano eventuali situazioni anomale ai coordinatori del gruppo, che provvedono a trasmettere le informazioni alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale.
Le segnalazioni possono riguardare, ad esempio, la presenza di persone o veicoli sospetti, tentativi di furto, episodi di vandalismo, situazioni di degrado urbano o altri comportamenti che meritano attenzione. Saranno poi esclusivamente le forze di polizia a valutare l’intervento più opportuno. È espressamente vietata qualsiasi iniziativa personale o attività di pattugliamento da parte dei cittadini.
Più sicurezza e più comunità
L’obiettivo del protocollo non è soltanto prevenire i reati, ma anche rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, migliorando la qualità della vita nei quartieri e aumentando la percezione di sicurezza.
«Il protocollo sottoscritto oggi costituisce un importante strumento per condividere le informazioni che derivano dall’osservazione di ciò che avviene sul territorio, con il coinvolgimento attivo e responsabile di cittadini adeguatamente formati, che concorrono al miglioramento delle condizioni di vita quotidiana della propria comunità», ha dichiarato il Prefetto Demetrio Martino, ringraziando i sindaci che hanno aderito all’accordo.
Un modello sempre più diffuso
L’estensione del Controllo del Vicinato rappresenta una delle strategie su cui la Prefettura di Verona sta puntando maggiormente per affiancare il lavoro delle forze dell’ordine, soprattutto nei centri medio-piccoli, dove la conoscenza diretta del territorio da parte dei residenti può contribuire a individuare tempestivamente situazioni sospette.
Si tratta di un sistema che punta sulla prevenzione più che sulla repressione: cittadini informati, canali di comunicazione rapidi e collaborazione istituzionale diventano strumenti per rendere il territorio più sicuro senza sostituire il ruolo delle forze dell’ordine.
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