Inseguimento tra Legnago e Terrazzo, il motociclista tenta la fuga e aggredisce un vigile con il casco. Longhi: «Massima fermezza contro chi colpisce chi difende la comunità»
LEGNAGO – Un controllo stradale di routine si è trasformato in una lunga e pericolosa fuga, conclusa con un agente della Polizia Locale ferito e trasportato al Pronto Soccorso. L’episodio, avvenuto tra Legnago e Terrazzo, riaccende il tema delle aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine, un fenomeno che continua a destare preoccupazione.
Tutto è iniziato nel centro di Legnago, dove gli agenti della Polizia Locale hanno intimato l’alt a un quarantenne italiano residente nel Padovano che viaggiava in scooter con uno specchietto non conforme. L’uomo, invece di fermarsi per i controlli, avrebbe improvvisamente accelerato, dando il via a un inseguimento durato circa dieci chilometri.
Secondo la ricostruzione, durante la fuga avrebbe percorso anche una pista ciclabile, mettendo a rischio pedoni e ciclisti pur di sottrarsi al controllo. La corsa si è conclusa a Begosso, nel territorio comunale di Terrazzo, quando lo scooter si è scontrato con il veicolo dell’ufficio mobile della Polizia Locale impegnato nell’inseguimento.
Sul mezzo di servizio si trovavano gli agenti Domenico Mora e Talisa Milan. Dopo la caduta sull’asfalto, il quarantenne avrebbe tentato un’ultima resistenza, ingaggiando una colluttazione con i poliziotti locali. Nel momento più concitato ha impugnato il casco e lo ha scagliato contro Domenico Mora, colpendolo al volto e provocandogli una ferita al labbro. L’agente è stato accompagnato al Pronto Soccorso, dove è stato medicato e dimesso con alcuni giorni di prognosi.
Sul posto sono arrivati anche i familiari dell’uomo, che si sarebbero scusati con gli agenti, riferendo che il quarantenne avrebbe problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti. Saranno comunque gli accertamenti delle autorità a chiarire tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali responsabilità.
Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi, ha espresso piena solidarietà agli agenti coinvolti.
«Fortunatamente Domenico sta bene. A lui e a Talisa va tutta la mia vicinanza e il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere dimostrati. Provvederemo naturalmente a presentare tutte le denunce del caso, affinché quanto accaduto venga perseguito con la massima fermezza».
Un episodio che non può essere liquidato come un’eccezione
L’episodio arriva a poche settimane dal ferimento del comandante della Polizia Locale Franco Adami, aggredito durante un intervento a Ronco all’Adige. Due casi ravvicinati che riportano al centro un problema sempre più evidente: chi indossa una divisa viene chiamato ogni giorno a fronteggiare situazioni imprevedibili e, sempre più spesso, violente.
Ogni aggressione contro un agente non rappresenta soltanto un reato ai danni di un pubblico ufficiale, ma è un attacco allo Stato e al diritto dei cittadini a vivere in sicurezza. Fermarsi a un controllo non è una scelta facoltativa, ma un obbligo previsto dalla legge. Trasformare un semplice accertamento in una fuga spericolata, mettendo in pericolo automobilisti, ciclisti e pedoni, fino ad arrivare alla violenza fisica contro gli operatori, è un salto di qualità che non può essere minimizzato.
La solidarietà istituzionale è doverosa, ma altrettanto importante è che a questi episodi seguano risposte rapide e proporzionate della giustizia. Perché chi ogni giorno tutela la sicurezza della comunità non può rischiare di pagare sulla propria pelle il semplice svolgimento del proprio lavoro.
Foto: a sinistra, la piazza di Begosso frazione di Terrazzo dove si è concluso l’inseguimento; a destra l’agente di polizia locale di Legnago, Domenico Mora.
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