Tre serate tra grandi spettacoli, vino e convivialità nel borgo medievale. Andrea Castelletti rilancia un format che unisce cultura, territorio e bellezza.
AFFI – C’è un luogo dove il tempo sembra rallentare, dove il profumo del vino incontra quello del teatro e le antiche volte in mattoni diventano un palcoscenico capace di trasformare una serata estiva in un’esperienza da ricordare. È il borgo medievale di Affi, dove prende il via la terza edizione di “Teatro in Corte”, la rassegna organizzata da Teatro Modus, diretto da Andrea Castelletti (nella foto), in collaborazione con Cantine Poggi.
Un appuntamento ormai diventato una piccola eccellenza dell’estate veronese, capace di fondere spettacolo, enogastronomia e valorizzazione del territorio in un’unica proposta culturale.
Andrea Castelletti, da anni impegnato a portare il teatro fuori dai luoghi convenzionali, ha costruito gran parte del proprio percorso artistico proprio sulla capacità di trasformare corti, ville, castelli, malghe e cantine in spazi scenici vivi, facendo del paesaggio e dell’identità dei luoghi parte integrante dello spettacolo. Una filosofia che negli anni ha reso il suo progetto teatrale un punto di riferimento nel panorama culturale veneto.
Ogni appuntamento inizierà alle 20.15 con un momento conviviale, durante il quale gli spettatori potranno gustare un calice di vino delle Cantine Poggi accompagnato dal tradizionale risotto, prima di accomodarsi per lo spettacolo delle 21.15.
Si parte con Pirandello reinventato
La rassegna si apre oggi giovedì 25 giugno con “Sogno ma forse no”, la nuova produzione della compagnia stabile Orti Erranti, reduce dal successo del debutto primaverile.
Sul palco Laura Murari, Sergio Bonometti e Matteo Belli, interprete tra i più apprezzati del panorama nazionale.
Lo spettacolo prende spunto da uno dei testi meno rappresentati di Luigi Pirandello per trasformarlo in una brillante commedia farsesca, dove comicità, ironia e atmosfere grottesche si intrecciano senza tradire la profondità della scrittura pirandelliana. Un gioco teatrale che accompagna il pubblico tra realtà, sogno e illusioni sentimentali.
Luglio nel segno di Frida Kahlo
Il 16 luglio tornerà uno degli spettacoli più amati del repertorio Modus: “Frida, una bomba avvolta in nastri di seta”.
Una produzione intensa e poetica che ripercorre la vita della grande artista messicana Frida Kahlo, raccontandone il coraggio, le sofferenze, le passioni e l’universo creativo attraverso un linguaggio teatrale capace di fondere emozione, immagini e arte.
Gran finale ad agosto
La rassegna si concluderà giovedì 27 agosto con “Ah! Non una parola ma un corpo che parla”, spettacolo scritto e interpretato da Sergio Bonometti.
Una delicata riflessione sul linguaggio del corpo e sulla forza della comunicazione non verbale, costruita con ironia, poesia e continui richiami all’immaginazione. Un viaggio sospeso tra realtà e fantasia che promette di lasciare il pubblico con il sorriso e qualche emozione in più.
Cultura da vivere, non solo da guardare
Con questa terza edizione, Teatro Modus conferma una formula vincente: portare il teatro fuori dai palcoscenici tradizionali, creando occasioni d’incontro dove spettacolo, territorio e convivialità si fondono naturalmente.
Il costo del biglietto è di 20 euro e comprende calice di vino, risotto e spettacolo. È consigliata la prenotazione sul sito di Teatro Modus. Informazioni anche al numero 392 3294967.
Una proposta che continua a dimostrare come il teatro possa diventare esperienza condivisa, valorizzando luoghi ricchi di storia e offrendo al pubblico un modo diverso di vivere le sere d’estate, tra cultura, gusto e bellezza.
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