VERONA – La nuova amministrazione provinciale prende forma. Il presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha ufficializzato la nomina dei tre vicepresidenti che lo affiancheranno nel governo dell’ente: il sindaco di Legnago Paolo Longhi, che assume il ruolo di Vicepresidente Vicario, il sindaco di Nogarole Rocca Luca Trentini e il sindaco di Gazzo Veronese Stefano Negrini.

Una scelta che punta a rappresentare diverse aree del territorio veronese e che conferma la volontà di costruire una squadra amministrativa capace di operare in modo unitario, al di là delle appartenenze politiche.

Particolarmente significativa la nomina di Paolo Longhi come vicepresidente vicario. Il sindaco di Legnago, alla guida della seconda città della provincia, assume infatti un ruolo centrale nell’organizzazione e nella gestione delle attività provinciali, diventando il principale collaboratore del presidente Pasini.

«Auguro un buon lavoro ai vicepresidenti – ha dichiarato Pasini –. Sono amministratori e sindaci esperti e sapranno affiancarmi nel migliore dei modi. Come già avvenuto in occasione della mia candidatura unitaria alla presidenza, anche con la nomina dei vicepresidenti è stata ribadita la necessità di un governo della Provincia che, al di là delle diverse sensibilità politiche, agisca in modo coeso nell’interesse di tutti i Comuni e di tutti i cittadini veronesi».

Le nomine arrivano in una fase particolarmente importante per l’ente provinciale, chiamato a gestire temi strategici come viabilità, edilizia scolastica, ambiente, pianificazione territoriale e coordinamento dei servizi a supporto dei Comuni.

La presenza di amministratori provenienti da realtà territoriali differenti – dalla pianura veronese all’area sud della provincia fino alla zona occidentale – rappresenta anche un segnale di equilibrio istituzionale e di attenzione verso le esigenze dei diversi territori.

Per il Basso Veronese, inoltre, la designazione di Paolo Longhi a vicepresidente vicario assume un valore particolare: Legnago torna infatti a ricoprire un ruolo di primo piano all’interno degli organismi provinciali, rafforzando la propria voce nelle scelte che riguardano lo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale dell’intero territorio.

 

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