BASSA VERONESE – Non c’è pace per l’agricoltura veronese. Dopo il violento temporale che venerdì aveva interessato la Valpolicella e parte della città di Verona, nella notte una nuova ondata di maltempo si è abbattuta sulla Bassa Veronese, lasciando dietro di sé una scia di danni alle coltivazioni.
Le aree maggiormente colpite risultano essere quelle di Salizzole e Concamarise, dove grandine e forti raffiche di vento hanno investito i campi mettendo a dura prova alcune delle principali produzioni agricole del territorio. A subire le conseguenze più pesanti sono stati soprattutto mais, patate e tabacco, colture che in questa fase della stagione si trovano in un momento particolarmente delicato del loro sviluppo.
A fornire un primo quadro della situazione è CODIVE – Condifesa Verona, il consorzio che tutela le aziende agricole dai rischi legati agli eventi atmosferici, che fin dalle prime ore del mattino ha attivato i propri tecnici per una ricognizione nelle zone interessate dal maltempo.
«È ancora presto per quantificare con precisione l’entità dei danni, ma dalle prime segnalazioni emerge una situazione significativa in alcune aree della Bassa Veronese – spiega Michele Marani, direttore di CODIVE –. Il nostro tecnico è già al lavoro nei territori colpiti per raccogliere le segnalazioni e avviare una prima valutazione. Le colture in campo, in questa fase, sono particolarmente vulnerabili. Grandine e vento possono compromettere in poco tempo il lavoro di mesi».
L’episodio conferma ancora una volta quanto il territorio veronese sia sempre più esposto a fenomeni meteorologici intensi e improvvisi. Nel giro di pochi giorni la provincia è stata infatti interessata da eventi estremi in aree diverse: prima la Valpolicella e Verona città, poi la Bassa Veronese, con precipitazioni violente e grandinate localizzate capaci di provocare danni ingenti in pochi minuti.
Per gli agricoltori si tratta dell’ennesima prova in una stagione che si preannuncia complessa. Il cambiamento climatico e l’aumento della frequenza degli eventi estremi stanno rendendo sempre più difficile programmare il lavoro nei campi e tutelare i raccolti.
Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per definire con maggiore precisione l’estensione dei danni e fornire un quadro completo delle conseguenze subite dalle aziende agricole della zona.
Un’altra notte di apprensione per la campagna veronese, che si risveglia ancora una volta a fare i conti con un clima sempre più imprevedibile.
Foto: le coltivazioni di mais e tabacco colpite dalla grandine; il direttore di CODIVE – Condifesa Verona, Michele Marani.
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