Presentato ieri in Sala Riello al teatro Salieri il nuovo progetto della Fondazione Culturale Salieri. A settembre giovani artisti da tutta Italia si sfideranno tra formazione, concerti e solidarietà. I migliori apriranno il live dei Rezophonic.

LEGNAGO – In un’epoca in cui la tecnologia entra sempre più spesso anche nella produzione musicale, Legnago sceglie una strada controcorrente: quella dell’autenticità, della creatività e della musica suonata dal vivo. È stato presentato ieri “Salieri in Rock – no Digit”, il nuovo talent musicale promosso dalla Fondazione Culturale Salieri in collaborazione con Rocker TV e Fatti Scoprire, con il sostegno di Fondazione Cariverona e del Comune di Legnago.

Un progetto che punta a trasformare la città in un laboratorio per la musica emergente e che porta con sé un messaggio chiaro: niente cover, niente basi preregistrate, niente scorciatoie affidate all’intelligenza artificiale o all’autotune. Sul palco saliranno solo artisti con brani originali, strumenti e voglia di mettersi in gioco.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Paolo Longhi, l’assessore alla Cultura Gianluca Cavedo, la presidente della Fondazione Culturale Salieri Maria Grazia Moratello, il direttore artistico teatro Salieri Marco Vinco, Maria Carlesi per Fondazione Cariverona, Stefano Negrini consigliere provinciale, Paolo Rizzini consigliere comunale, l’ideatore del progetto Alessandro Lesma, Mario Riso, fondatore di Rocker TV e anima dei Rezophonic, e Alessandro Cellana, responsabile marketing e partnership di Rocker TV.

Una sfida per i giovani artisti

Il contest è aperto a band e cantautori di qualsiasi genere musicale purché presentino composizioni originali. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 25 luglio e tra tutte le candidature verranno selezionati trenta demo.

Da questi emergeranno dieci progetti che accederanno alla fase centrale del percorso, in programma il 5 e 6 settembre al Teatro Salieri. Due giornate non soltanto di esibizioni, ma soprattutto di confronto e crescita professionale attraverso sessioni di tutoring con esperti del settore musicale.

Gli artisti potranno affinare i propri brani, ricevere consigli sulla presenza scenica, approfondire gli aspetti produttivi e confrontarsi con professionisti che vivono quotidianamente il mondo della musica.

Al termine del percorso saranno scelti tre finalisti che il 19 settembre saliranno sul palco del Parco di Legnago per aprire il concerto dei Rezophonic, una delle realtà più significative del rock italiano impegnato nel sociale.

Longhi: «I giovani devono essere protagonisti»

Il sindaco Paolo Longhi ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa. «Spesso si sente dire che per i giovani non c’è mai nulla. A Legnago, invece, vogliamo creare occasioni concrete perché siano loro a fare cultura, non semplicemente a guardarla da spettatori. Salieri in Rock rappresenta anche un’evoluzione del nostro Teatro Salieri: non attraverso un percorso accademico tradizionale, ma dando spazio ai giovani artisti, alla loro musica e alla loro capacità di mettersi in gioco».

Un messaggio che si inserisce nel percorso di rinnovamento e apertura alle nuove generazioni avviato dalla Fondazione Culturale Salieri.

Moratello: «Un’occasione concreta per emergere»

Per la presidente della Fondazione, Maria Grazia Moratello, il progetto va ben oltre il semplice concorso. «Con Salieri in Rock vogliamo dare ai giovani artisti un’occasione concreta, non solo uno spazio simbolico. Questo progetto unisce formazione, visibilità e solidarietà e interpreta bene l’idea di una Fondazione che non conserva soltanto un’eredità, ma la mette in movimento».

Dello stesso avviso il direttore artistico Marco Vinco. «C’è grande entusiasmo per questa nuova iniziativa, che rappresenta una tappa importante nello sviluppo del progetto Salieri Back to the Future 25-28, sostenuto da Fondazione Cariverona, e mette al centro i giovani talenti e il loro futuro artistico nel nome di Antonio Salieri».

Il sostegno di Fondazione Cariverona

Un’iniziativa che ha trovato il sostegno di Fondazione Cariverona, da tempo impegnata nei progetti rivolti alle nuove generazioni. «Sosteniamo con convinzione Salieri in Rock – no Digit perché offre ai giovani artisti non solo un palco, ma un percorso concreto di crescita, confronto e accompagnamento», ha spiegato Maria Carlesi. «I luoghi della cultura devono essere spazi vivi, capaci di creare opportunità e valorizzare il talento dei giovani».

Rocker TV: «Salieri insegnava gratis ai talenti»

Particolarmente significativo il richiamo alla figura di Antonio Salieri portato da Alessandro Cellana di Rocker TV. «Antonio Salieri è stato un maestro immenso, stimato da Mozart, Beethoven e Schubert. Davanti al vero talento insegnava gratuitamente. Evidentemente pensava, come noi, che passione, sacrificio e capacità meritino rispetto. Per questo siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto».

Musica e solidarietà: un pozzo per l’Africa

Ma Salieri in Rock non sarà soltanto musica. L’iniziativa avrà infatti anche una forte componente benefica grazie alla collaborazione con il progetto Rezophonic e con ICIO Onlus. Parte del ricavato dell’evento sarà destinata alla realizzazione di un pozzo in Africa per garantire l’accesso all’acqua potabile a comunità che ancora oggi devono percorrere chilometri per approvvigionarsi.

Un obiettivo che si inserisce nella lunga storia di solidarietà dei Rezophonic, progetto ideato da Mario Riso che dal 2006 ha contribuito alla costruzione di decine di pozzi, cisterne e strutture scolastiche nell’Est Africa.

Legnago scommette sul futuro 

Più che un semplice concorso musicale, Salieri in Rock si presenta dunque come un investimento sul futuro: una scommessa sul talento, sulla creatività e sulla voglia di emergere dei giovani artisti.

E forse proprio qui sta la vera novità del progetto. Nel nome di Antonio Salieri, due secoli dopo, Legnago torna a fare quello che ogni città della cultura dovrebbe fare: offrire ai giovani non soltanto un palco, ma una possibilità.

 

 


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