Dal 18 al 20 settembre la 98ª edizione della Festa dell’Uva. Degustazioni, antichi mestieri, mercatini, musica, Fontana del Vino, sfilata dell’Uva Regina e il gran finale con lo spettacolo pirotecnico al Castello
SOAVE – Novantotto edizioni e quasi un secolo di storia. Soave si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi della propria tradizione: da venerdì 18 a domenica 20 settembre torna la Festa dell’Uva, con un programma che porterà nel borgo vino, sapori, musica, artigianato, antichi mestieri e spettacoli.
Una festa che arriva nel momento più significativo dell’anno per le colline soavesi, quello della vendemmia, e che mette al centro la Garganega e il Soave Doc, insieme al lavoro dei viticoltori e a una cultura contadina profondamente legata a questo territorio.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Soave guidata da Alessandro Zarantonello, raggiunge quest’anno la 98ª edizione, avvicinandosi sempre più al prestigioso traguardo del secolo di vita.
Dalla Fontana del Vino alla grande sfilata
Il programma 2026 mescola gli appuntamenti più tradizionali con musica, degustazioni, mercatini, sport e iniziative per tutte le età.
Tra i momenti più attesi ci sarà, sabato 19 settembre alle 16.30 a Porta Verona, l’inaugurazione della Fontana del Vino Bianco Soave, uno dei simboli della manifestazione. Dalle 17, in piazza Mercato dei Grani, spazio alla degustazione del Soave Doc, con le cantine del territorio che si presenteranno al pubblico.
Domenica sarà invece la giornata clou. Alle 11, sempre in piazza Mercato dei Grani, è prevista la degustazione del Soave Doc, mentre alle 15.30 da Porta Verona prenderà il via la Grande Sfilata dell’Uva Regina di Soave.
E quando scenderà la sera gli occhi saranno rivolti verso il simbolo del paese. Alle 22.30 è infatti in programma «L’Incendio del Castello», spettacolo pirotecnico che illuminerà il Castello di Soave e chiuderà idealmente il grande fine settimana.
VENERDÌ 18 SETTEMBRE
La Festa inizierà già al mattino con la Mostra Collettiva d’Arte del Gruppo Soave in Arte, nella chiesa di San Rocco, visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.
Alle 19 apriranno gli stand enogastronomici nell’antico borgo scaligero, mentre dalle 20.30 alle 22 il Duomo di San Lorenzo ospiterà il Festival Organi Storici, con concerto d’organo.
Alle 22, in piazza Foro Boario, concerto live degli Yano Music Machine.
SABATO 19 SETTEMBRE
Dalle 9 alle 18, piazza Marogna ospiterà la Mostra di Trattori, mentre in via Roma saranno protagonisti gli Artigiani in Piazza e gli antichi mestieri della tradizione contadina.
Dalle 9 alle 20, in via Camuzzoni, spazio al Mercatino della Manualità e della Creatività.
Gli stand enogastronomici nell’antico borgo saranno aperti dalle 12 alle 15 e dalle 18.30 alle 23, mentre dalle 10 alle 23, in via Ruffo, sarà attiva l’area «Gusti & Sapori».
Dalle 15 alle 20.30, al Parco della Rimembranza, spazio alle attività sportive con prove di baseball, parkour e Battesimo della Sella.
Alle 16.30, a Porta Verona, uno dei momenti più caratteristici: l’inaugurazione della Fontana del Vino Bianco Soave. Dalle 17 alle 20 seguirà in piazza Mercato dei Grani la degustazione del Soave Doc con la presentazione delle cantine di Soave.
La serata si concluderà alle 22 in piazza Foro Boario con l’evento musicale «I Rotti per Caso», tributo a Max Pezzali.
DOMENICA 20 SETTEMBRE: IL GRAN FINALE
Dalle 8 alle 18 corso Vittorio Emanuele II e via Ca’ del Bosco ospiteranno il tradizionale Mercatino dell’Antiquariato.
In piazza Antenna, dalle 8 alle 20, ci saranno gli stand Coldiretti, con raccolta di campioni delle migliori uve e assaggi. Dalle 9 alle 18 torneranno inoltre la Mostra di Trattori in piazza Marogna, gli Artigiani in Piazza in via Roma e il Mercatino dell’Artigianato in via Camuzzoni.
A Palazzo del Capitano, sempre dalle 9 alle 18, sarà possibile riscoprire «La Corte Contadina: gli antichi mestieri della tradizione».
Alle 9.30, all’Hotel Roxy Plaza, si terrà il Mercato & Asta di Liquori, mentre dalle 10 il centro storico ospiterà «Il folklore della civiltà contadina».
La Fontana del Vino Bianco Soave sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 a Porta Verona. Al Parco della Rimembranza, dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 20.30, sarà possibile partecipare al Battesimo della Sella, mentre il parkour sarà proposto dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Alle 11, in piazza Mercato dei Grani, appuntamento con la degustazione del Soave Doc e, sempre alle 11, il Mastro Casaro in Piazza con Stefano Cantiero. Gli stand enogastronomici saranno aperti dalle 12 alle 15 e dalle 18.30 alle 23; «Gusti & Sapori», in via Ruffo, dalle 10 alle 23.
Poi uno degli appuntamenti più spettacolari: alle 15.30, con partenza da Porta Verona, la Grande Sfilata dell’Uva Regina di Soave.
Alle 20.45, in piazza Antenna, concerto del Corpo Bandistico «Mons. Aldrighetti». Alle 21, in piazza Foro Boario, El Bifido + Jany Verona chiama Vicensa.
Infine, alle 22.30, il cielo sopra Soave si accenderà con «L’Incendio del Castello», il tradizionale spettacolo pirotecnico al Castello.
Non solo vino: Soave in sella
Nel fine settimana è previsto anche «Soave in Sella», iniziativa collegata alla Settimana europea della mobilità, con attività al Parco Baden Powell. Sabato, dalle 14.30 alle 16.30, e domenica, dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 16.30, si terrà il tour guidato in e-bike «Dalle colline alle cantine», con prenotazione.
Il Lunapark, invece, sarà presente nel piazzale delle Scuole Elementari dal 18 al 21 settembre.
Quasi cent’anni di festa sotto il Castello
La Festa dell’Uva continua così a essere qualcosa di più di un calendario di appuntamenti. Racconta il rapporto tra Soave e le sue vigne, tra il borgo e le colline che lo circondano, tra il vino e generazioni di persone che hanno costruito attorno alla vendemmia un pezzo importante dell’identità locale.
E il numero 98 comincia inevitabilmente a far guardare avanti. Il traguardo delle cento edizioni è ormai vicinissimo.
Prima, però, c’è un’altra vendemmia da festeggiare. E dal 18 al 20 settembre Soave lo farà trasformando ancora una volta il suo borgo medievale in una grande festa a cielo aperto, fino all’ultima immagine della domenica sera: il Castello illuminato nel cielo dai fuochi.
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