Il 5 e 6 settembre al centro sportivo “Le Fratte” torna uno degli appuntamenti storici del Carroccio veronese. Politica, musica e stand enogastronomici per un’edizione che segna il quarto di secolo della manifestazione.
OPPEANO – Venticinque edizioni e una storia che ormai va ben oltre i confini del paese. La Festa della Lega di Oppeano taglia quest’anno il traguardo del quarto di secolo e lo fa chiamando a raccolta alcuni dei nomi più importanti del movimento: Matteo Salvini, Lorenzo Fontana, Alberto Stefani e Mario Conte.
L’appuntamento è per sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, ancora una volta al centro sportivo “Le Fratte” di piazza Marcolongo, che per due serate tornerà a trasformarsi nel punto d’incontro tra politica, militanti, amministratori e cittadini.
Una formula collaudata, fatta di interventi politici ma anche di musica, ballo e buona cucina. Gli stand enogastronomici apriranno entrambe le sere dalle 19, mentre sul palco si alterneranno esponenti nazionali, regionali e provinciali della Lega.
Sabato arrivano Fontana e Stefani
La prima serata, sabato 5 settembre, vedrà protagonisti due ospiti di primo piano: Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei Deputati, e Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto. Due presenze dal forte peso politico, soprattutto quella di Stefani, che proprio a Oppeano un anno fa ricevette da Salvini una vera e propria investitura nella corsa alla guida del Veneto. Pochi mesi dopo sarebbe stato eletto presidente della Regione.
Ad accompagnare la serata ci sarà l’Orchestra Sorriso, per mantenere quella componente popolare e conviviale che da sempre caratterizza la festa.
Domenica tocca a Salvini e Mario Conte
Il momento politicamente più atteso arriverà domenica 6 settembre, con il ritorno a Oppeano di Matteo Salvini, segretario federale della Lega, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Con lui è annunciato Mario Conte, figura di primo piano della Lega veneta, Sindaco di Treviso e Presidente AnciVeneto, mentre la parte musicale della serata sarà affidata all’Orchestra Marco e I Niagara.
Durante entrambe le giornate sono inoltre previsti gli interventi di altri rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del movimento.
Una festa che racconta il radicamento della Lega
Quella di Oppeano non è una festa nata ieri. Negli anni è diventata uno degli appuntamenti più longevi del Carroccio nella provincia veronese, mantenendo una caratteristica precisa: tenere insieme il grande nome della politica nazionale e il lavoro della sezione locale.
Già nel 2023, alla ripartenza dopo lo stop legato al Covid, Andrea Trazzi, segretario della Lega di Oppeano, definiva quella di Oppeano una «festa storica», sottolineando il valore dello stare insieme, della militanza e del rapporto con il territorio.
Anche lo scorso anno la 24ª edizione aveva portato alle Fratte Salvini e Stefani trasformando per alcuni giorni Oppeano in uno dei centri del dibattito politico veneto alla vigilia delle Regionali. Fu proprio da quel palco che Salvini indicò pubblicamente Stefani come candidato ideale alla successione di Luca Zaia.
La Lega di Oppeano e la sfida sul territorio
Dietro l’organizzazione c’è la Lega di Oppeano, con Andrea Trazzi e Luca Ceolaro. Trazzi è anche consigliere comunale: alle amministrative del 2024 la Lega-Liga Veneta si presentò con Alessandro Montagnoli candidato sindaco ed elesse in Consiglio Montagnoli, Daniela Fattori, Andrea Trazzi e Paola Zanin.
Un gruppo che oggi porta avanti la propria azione politica dai banchi consiliari e che, con la Festa, prova ogni anno a riportare la politica fuori dai palazzi e in mezzo alla gente.
Il dato politico, del resto, è significativo: alle Regionali del novembre 2025, nel Comune di Oppeano la lista Lega-Liga Veneta Stefani Presidente raccolse il 44,81%, risultando nettamente il primo partito, mentre Alberto Stefani raggiunse con la coalizione di centrodestra l’81,71%.
Numeri che spiegano perché Oppeano continui ad avere un valore particolare nella geografia leghista della Bassa veronese.
Il 5 e 6 settembre, dunque, la Festa spegnerà idealmente le sue 25 candeline. E tra tavoli, cucina, orchestre e interventi politici, il centro sportivo “Le Fratte” tornerà ad essere per un fine settimana una delle piazze importanti della Lega veneta.
Con un quarto di secolo alle spalle e ancora molta strada davanti.
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