Il Consiglio comunale approva le tariffe 2026. Una famiglia di tre persone in 100 metri quadrati pagherà mediamente 199,24 euro, contro i 290 della media veneta e i 340 di quella nazionale. Franzoni: «Siamo riusciti ad assorbire gli incrementi senza gravare sulle famiglie». Raccolta differenziata oltre il 78%.

CEREA – I costi del servizio rifiuti aumentano di circa il 9%, ma per famiglie e imprese di Cerea la TARI 2026 rimarrà sostanzialmente invariata. È questo il dato più significativo emerso dall’ultimo Consiglio comunale, che ha preso atto del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il quadriennio 2026-2029 e approvato le tariffe per l’anno in corso.

Un risultato che l’amministrazione comunale rivendica soprattutto alla luce dell’incremento generale dei costi del settore.

«Siamo riusciti a mantenere pressoché inalterato il peso della TARI per famiglie e attività economiche nonostante l’aumento dei costi del servizio – sottolinea il sindaco Marco Franzoni –. È un risultato che dimostra l’attenzione dell’amministrazione comunale verso i cittadini e il tessuto produttivo del territorio».

Secondo Franzoni, mentre diversi Comuni si sono trovati nella necessità di ritoccare le tariffe, Cerea è riuscita a mantenere una pressione contenuta «grazie a una gestione attenta e a un lavoro di squadra che ha consentito di assorbire gli incrementi senza gravare sulle famiglie».

UNA FAMIGLIA TIPO PAGHERÀ 199,24 EURO

A fotografare la situazione sono soprattutto i numeri. Per una famiglia tipo composta da tre persone e residente in un’abitazione di 100 metri quadrati, la TARI 2026 a Cerea sarà pari a 199,24 euro.

Il dato viene messo a confronto dall’amministrazione con i 290 euro della media regionale e i 340 euro della media nazionale, riferiti al 2025.

Anche il costo complessivo del servizio per abitante rimane contenuto: 133,60 euro all’anno a Cerea, rispetto agli oltre 150 euro della media del Bacino Verona Sud, ai circa 183 euro del Nord Italia e agli oltre 214 euro della media nazionale.

Positivo anche il parametro relativo alla gestione di una tonnellata di rifiuti: 276 euro a Cerea, contro circa 350 euro della media veneta e oltre 417 euro di quella italiana.

DIFFERENZIATA AL 78,28%

Sul fronte ambientale, la raccolta differenziata si attesta al 78,28%, dato che l’assessore all’Ambiente Lara Fadini considera la conferma della validità del sistema adottato.

«Riusciamo a coniugare sostenibilità ambientale, qualità del servizio e contenimento dei costi – evidenzia Fadini –. Il mantenimento di una raccolta differenziata superiore al 78% rappresenta un risultato importante, frutto dell’impegno quotidiano dei cittadini e delle attività economiche».

L’obiettivo, aggiunge l’assessore, sarà continuare a investire sulla sensibilizzazione ambientale e sul miglioramento dei servizi per mantenere elevati gli standard raggiunti.

Sulla stessa linea il presidente di SIVE, Vittorio Ceccato, che sottolinea come il contenimento delle tariffe sia stato possibile attraverso «un’attenta attività di controllo, l’ampliamento della base imponibile e una gestione orientata all’efficienza».

«La collaborazione tra amministrazioni comunali, società di gestione e cittadini – conclude Ceccato – continua a essere l’elemento fondamentale per garantire un servizio di qualità, sostenibile dal punto di vista economico e ambientale».

QUATTRO RATE DA AGOSTO A NOVEMBRE

Per il pagamento della TARI 2026 sono previste quattro rate, con scadenza il 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre.

Eventuali variazioni delle scadenze dovute a esigenze tecniche nell’elaborazione delle tariffe saranno comunicate agli utenti.

Il quadro che emerge dal PEF è quindi particolare: il servizio costa di più, ma l’aumento non viene trasferito direttamente sulle bollette. E per Cerea, in un periodo nel quale famiglie e imprese devono già fare i conti con numerosi rincari, è probabilmente questo il dato destinato a pesare maggiormente.

 

 

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