Primo premio per il coro diretto da Paola Mattiazzi alla prestigiosa rassegna internazionale di Montegrotto Terme. Ventisei anni di musica, passione e lavoro premiati da una giuria qualificata. E arriva anche il riconoscimento di Luca Zaia: «Orgoglio Veneto».

LEGNAGO – Ventisei anni di musica, prove, palcoscenici e passione. Poi arriva una serata capace di racchiudere tutto: il nome pronunciato dalla giuria, gli applausi, gli abbracci e la consapevolezza di aver conquistato un risultato importante. Le Damavoci Gospel Singers di Legnago hanno vinto il primo premio all’European Gospel Festival di Montegrotto Terme, uno degli appuntamenti di rilievo internazionale dedicati alla musica gospel.

Un successo che premia non soltanto l’esibizione sul palco, ma un lungo percorso costruito con tenacia, preparazione e qualità musicale.

Il festival, organizzato dall’Associazione di promozione sociale Alpe Adria insieme all’Amministrazione comunale, si svolge nel mese di luglio e richiama formazioni corali italiane e straniere, trasformando per alcuni giorni Montegrotto Terme in una delle capitali europee della musica spirituale afroamericana.

Nell’edizione 2026 sono stati dieci i gruppi protagonisti delle tre serate con una giuria composta da esperti del settore, direttori di cori gospel, musicisti, giornalisti specializzati e un rappresentante dell’amministrazione comunale.

«Questo Festival lo conoscevamo già – racconta Paola Mattiazzi, fondatrice, direttrice e anima delle Damavoci – perché avevamo partecipato in passato a una manifestazione collegata che si svolgeva a Lignano Sabbiadoro. In quel caso, però, si trattava di un’esibizione. Questa volta ci è stato chiesto di concorrere, di metterci realmente in gioco. E abbiamo accettato».

Una sfida affrontata con un regolamento preciso: ogni formazione aveva a disposizione 35 minuti e doveva proporre anche un brano pop, rock o di altro genere completamente reinterpretato in chiave gospel.

Le Damavoci avevano preparato otto pezzi, riuscendo a eseguirne sette nel tempo previsto. Per la prova speciale hanno scelto un classico intramontabile dei Beatles, “Let It Be”, trasformato attraverso un arrangiamento gospel. Nel repertorio anche uno dei celebri brani legati a “Il Re Leone”.

Tutto rigorosamente dal vivo, con i musicisti che accompagnano il coro: Emanuele Magri alla chitarra, Enrico Smiderle alla batteria, Gabriele Carbone alle tastiere e Andrea Balasso al basso.

La serata decisiva non è stata priva di imprevisti. A causa del maltempo lo spettacolo è stato trasferito dal Parco Archeologico al palazzetto dello sport.

«Eravamo tranquille, ma allo stesso tempo tese – ricorda Mattiazzi –. Dietro le quinte ascoltavamo gli altri gruppi ed erano tutti molto bravi e preparati. L’adrenalina cresceva, ma sapevamo di aver lavorato bene. Quando è arrivato il nostro momento, tutto è andato nel migliore dei modi, anche i musicisti sono stati bravissimi».

Poi l’attesa.

Al concorso non erano previsti secondo e terzo posto: un solo vincitore, il primo classificato.

«Quando la giuria ha pronunciato il nome del nostro gruppo, l’entusiasmo è esploso. Gli applausi degli altri cori e del pubblico sono stati il coronamento di una serata davvero speciale».

Una vittoria che assume ancora più valore guardando alla storia delle Damavoci. Il coro nasce a Legnago nel 2000 da un progetto della professoressa Paola Mattiazzi e oggi conta 25 componenti, affiancate da una formazione di musicisti. Le prove si svolgono con continuità all’Accademia delle Arti vocali e musicali di via Fusinato.

La loro è una proposta che parte dalla tradizione gospel ma cerca continuamente una chiave moderna, non soltanto negli arrangiamenti musicali: Mattiazzi cura infatti anche l’aspetto scenico e coreografico dei diversi brani.

Nel 2025 il gruppo aveva celebrato i primi 25 anni di attività con un concerto e la realizzazione di un Cd. Ora, a poco più di un anno di distanza, è arrivato uno dei riconoscimenti più prestigiosi della sua storia.

A rendere ancora più speciale il momento sono arrivati anche i complimenti di Luca Zaia, che ha definito le Damavoci «Orgoglio Veneto».

«Ci ha fatto davvero molto piacere – conclude Paola Mattiazzi –. Sapevamo quello che potevamo fare e credo di essere riuscita a trasmettere tranquillità e serenità alle ragazze. Vederle tutte insieme sul palco a festeggiare questo risultato è stata una grande gioia. È il riconoscimento del lavoro fatto in tanti anni e dell’essere diventate un punto di riferimento per la musica gospel nella nostra provincia».

Da Legnago a Montegrotto, dunque, con un primo premio che racconta molto più di una vittoria in un concorso. Racconta 26 anni di passione e un gruppo che, senza perdere le proprie radici, continua a crescere, sperimentare e portare il nome di Legnago sui palcoscenici della musica gospel.

 

Francesco Occhi

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