Il sindaco di San Giovanni Lupatoto e il vicesindaco Sartori rispondono alle critiche dell’ex assessore Stoppato. «La nostra parte di parco è già stata liberata, ora serve l’intervento degli altri enti per ripartire con la manutenzione condivisa».
SAN GIOVANNI LUPATOTO – Non si è fatta attendere la replica dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto alle pesanti critiche mosse nei giorni scorsi, anche su queste pagine, dall’ex assessore al Verde Mattia Stoppato sullo stato di degrado del Parco del Pontoncello. Il Comune interviene con una nota ufficiale per chiarire la situazione, respingendo le accuse e spiegando che la manutenzione dell’area segue una precisa programmazione, condizionata anche da competenze che coinvolgono altri enti.
Secondo il Comune, la cura del verde pubblico rappresenta uno dei punti qualificanti dell’azione amministrativa. Vengono ricordati gli interventi già realizzati negli ultimi anni, dalla piantumazione di nuove essenze arboree alla riforestazione urbana, fino alla realizzazione di nuove aree verdi, parcheggi drenanti e spazi di aggregazione.
Per quanto riguarda il Parco del Pontoncello, il Comune sottolinea di aver già provveduto alla rimozione dei tronchi e del materiale accumulato nella porzione ricadente nel territorio di San Giovanni Lupatoto. Il problema, spiegano gli amministratori, riguarda invece le aree situate nei Comuni confinanti di Zevio e San Martino Buon Albergo, dove devono ancora essere eseguiti gli interventi straordinari di competenza del Demanio, necessari dopo le piene dell’Adige.
Solo al termine di queste operazioni sarà possibile rinnovare la convenzione tra i tre Comuni e riprendere la manutenzione ordinaria dell’intero parco in maniera coordinata.
L’Amministrazione evidenzia inoltre il lavoro svolto per valorizzare la parte lupatotina del Pontoncello, ricordando il recupero di Casa Bombardà, oggi punto di riferimento del parco e inserita nell’Ecomuseo “Acque Planee” riconosciuto dalla Regione Veneto.
Particolarmente dura la replica del vicesindaco e assessore al Verde Fulvio Sartori, che respinge le accuse rivolte dall’ex amministratore.
«È in corso con i Comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo un dialogo per il rinnovo della convenzione, tenuto conto della necessità della preventiva rimozione di tronchi e altri materiali nelle aree che non ricadono nel territorio di San Giovanni Lupatoto. Dispiace però dover constatare che a effettuare questa segnalazione sia proprio un amministratore (Mattia Stoppato ndr) che non solo è rimasto inerte sulla vicenda Pontoncello, ma che in otto anni di delega al Verde non è riuscito a gestire efficacemente nemmeno gli sfalci né a completare il censimento delle piante», afferma Sartori.
Anche il sindaco Attilio Gastaldello ribadisce l’impegno dell’Amministrazione nel seguire la vicenda fino alla completa riqualificazione dell’area.
«Continueremo a mantenere un confronto costante con tutti gli enti competenti affinché gli interventi necessari vengano eseguiti nel più breve tempo possibile, così da restituire ai cittadini un Parco del Pontoncello pienamente fruibile e valorizzato».
La vicenda resta quindi al centro del dibattito politico cittadino. Da una parte le denunce sul degrado dell’area naturale, dall’altra la replica dell’Amministrazione che attribuisce i ritardi soprattutto alla necessità di completare interventi straordinari nelle porzioni del parco che non ricadono sotto la competenza del Comune di San Giovanni Lupatoto. Un confronto destinato probabilmente a proseguire fino a quando il grande polmone verde lungo l’Adige non tornerà ad essere pienamente accessibile in tutta la sua estensione.
Foto: una veduta del Parco del Pontoncello nella parte di San Giovanni Lupatoto, all’inaugurazione; a destra dall’alto, il sindaco Attilio Gastaldello e il vicesindaco e assessore al Verde Fulvio Sartori.
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