Il maestro della Hanami Karate conquista il titolo mondiale WUKF nella categoria Veterans B/Open Weight. Un successo costruito con anni di lavoro, disciplina e passione, che ora vuole trasformare in un’opportunità per i suoi allievi.
LEGNAGO – C’è un nuovo campione del mondo che porta il nome di Legnago. Si chiama Mirko Stevanin, ha 46 anni ed è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio ai 14° Campionati Mondiali WUKF di Karate, disputati dal 22 al 26 luglio alla BT Arena di Cluj-Napoca, in Romania, imponendosi nella specialità kumite individuale (shobu ippon), categoria Veterans B/Open Weight.
Un risultato di assoluto prestigio, ottenuto in una delle manifestazioni più importanti del panorama internazionale del karate, che quest’anno ha richiamato oltre 2.100 atleti provenienti da 47 Paesi e rappresentanti di 76 federazioni, trasformando per cinque giorni la città romena nella capitale mondiale della disciplina.
Un titolo costruito con anni di sacrifici
Dietro quella medaglia d’oro non c’è soltanto una gara perfetta, ma un lungo percorso fatto di allenamenti quotidiani, sacrifici, costanza e passione.
Stevanin è infatti il maestro della Hanami Karate di Legnago, realtà che da anni forma bambini, ragazzi e adulti trasmettendo non solo la tecnica del karate, ma anche i valori che lo rendono uno sport educativo: rispetto, disciplina, autocontrollo e determinazione.
Il titolo mondiale rappresenta il coronamento di un percorso personale importante, ma il maestro legnaghese guarda già oltre.
«Sono molto soddisfatto del risultato, che ripaga sacrifici e impegno. Sono già al lavoro per portare qualcuno dei miei allievi, che si è distinto nelle competizioni nazionali, al debutto internazionale», racconta Stevanin.
Parole che raccontano bene la sua filosofia: il successo personale diventa uno stimolo per far crescere una nuova generazione di karateki.
Un esempio per tutto il movimento sportivo
La vittoria assume un significato ancora più importante perché arriva in una competizione di altissimo livello tecnico.
La spedizione italiana ha chiuso il Mondiale con un eccellente ottavo posto nel medagliere, confermando la qualità del karate italiano sulla scena internazionale.
In questo contesto, il titolo conquistato da Stevanin rappresenta uno dei risultati più prestigiosi della delegazione azzurra.
L’orgoglio della città
Il successo del maestro legnaghese non è passato inosservato nemmeno in città.
L’assessore allo Sport Maurizio De Lorenzi ha voluto complimentarsi pubblicamente con il campione del mondo.
«Ancora una volta, la nostra Legnago e la sua gente si distinguono nello sport ai massimi livelli, dando lustro alla città e riempiendo di orgoglio e soddisfazione un’intera comunità. Congratulazioni a Mirko Stevanin e un plauso a tutti coloro che si dedicano con tanta passione e dedizione all’attività sportiva».
Dal tatami ai giovani: il futuro è già iniziato
Per Mirko Stevanin, però, il titolo mondiale non rappresenta un punto d’arrivo, bensì una nuova partenza.
La sua attenzione è già rivolta ai ragazzi della Hanami Karate, alcuni dei quali si sono messi in evidenza nelle competizioni nazionali e potrebbero presto affrontare il loro primo palcoscenico internazionale.
È forse questo l’aspetto più bello della sua vittoria: non solo il trionfo di un atleta, ma quello di un maestro che continua a investire tempo, esperienza ed entusiasmo nella crescita dei giovani.
Perché le medaglie brillano, ma ciò che lascia davvero il segno è la capacità di trasmettere passione, metodo e fiducia alle nuove generazioni. E il titolo mondiale conquistato a Cluj-Napoca racconta proprio questo: il successo di un uomo che ha fatto del karate una scuola di vita, portando il nome di Legnago sul tetto del mondo.
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