Tra battute, schermaglie politiche e delibere concrete, il Consiglio comunale di Legnago di lunedì 27 luglio ha chiuso una lunga seduta affrontando temi che vanno dalla TARI alla discarica di Torretta, dalle comunità energetiche ai nuovi contenitori per la raccolta differenziata. E sul finale arriva anche “l’ultima fetta di torta” e la delibera “anti rumma rumma”.

LEGNAGO – C’è stato spazio per la politica, per l’ironia e, soprattutto, per le decisioni che avranno effetti concreti sulla città. Il Consiglio comunale di Legnago ha vissuto una seduta lunga e articolata, nella quale non sono mancati momenti di vivace confronto, battute e qualche frecciata tra maggioranza e opposizione.

Ad aprire la parte più “colorita” della serata è stata l’interpellanza del consigliere Simone Tebon, recentemente approdato nell’area politica vicina al generale Roberto Vannacci, che ha sostenuto come all’interno della Lega vi sarebbe chi starebbe lavorando per sfiduciare il sindaco Paolo Longhi.
Un’affermazione che ha suscitato più di un sorriso, anche perché Tebon, pur sedendo formalmente tra i banchi dell’opposizione, negli ultimi mesi ha spesso votato insieme alla maggioranza.
La replica del sindaco non si è fatta attendere ed è arrivata con una battuta destinata a rimanere negli annali del Consiglio comunale: «Il cornuto è sempre l’ultimo a saperlo».
A raffreddare ulteriormente il caso è intervenuto il presidente del Consiglio comunale Roberto Danieli, ricordando come la Lega abbia sostenuto tutte le principali delibere dell’Amministrazione, escludendo quindi qualsiasi ipotesi di sfiducia nei confronti del primo cittadino.

Asilo nido di Porto: interventi immediati dopo il guasto

Ben più concreta la discussione sull’asilo nido di Porto. Rispondendo a un’interpellanza della consigliera Luigina Zappon, il vicesindaco Roberto Donà ha spiegato che il guasto all’impianto di climatizzazione è stato affrontato rapidamente.
L’Amministrazione ha inoltre anticipato i lavori già programmati sulla pavimentazione e sta valutando l’acquisto di un climatizzatore dedicato all’area destinata al riposo dei bambini.

Torretta, la discarica guarda ai prossimi dieci anni

Novità importanti anche sul fronte della discarica di Torretta. La Regione Veneto ha espresso un primo orientamento favorevole alla prosecuzione dell’attività per altri dieci anni, autorizzando un ulteriore milione di tonnellate di rifiuti, rispetto al milione e trecentomila richiesto.
Per Longhi questa prospettiva consente di affrontare con maggiore serenità anche il rinnovo delle nomine nella società Le.Se., rinviando ogni decisione a settembre, quando arriveranno anche i pareri di ARPAV e sarà definito il piano di razionalizzazione della partecipata.

Comunità energetiche: il Comune punta sulle partecipate

Sul tema delle comunità energetiche il confronto è stato decisamente più disteso.
L’obiettivo è condiviso da tutti, ma l’Amministrazione ritiene più efficace affidare il progetto a una società partecipata, lasciando al Comune un ruolo di coordinamento e promozione, piuttosto che percorrere strade ritenute troppo affrettate.

Nuovi contenitori per carta e secco senza aumenti

Tra le notizie più apprezzate dai cittadini c’è quella relativa ai nuovi contenitori tecnologici per la raccolta della carta e del rifiuto secco.
L’iniziativa nasce da un atto di impulso presentato da Tebon e sarà finanziata grazie a un bando ottenuto da SIVE.
Il risultato è significativo: nessun costo aggiuntivo per le famiglie. Donà ha ricordato che, se il Comune avesse dovuto sostenere direttamente la spesa, sarebbero stati necessari circa 800 mila euro.

TARI, Legnago resta sotto la media

Il Consiglio ha poi approvato il Piano economico-finanziario di SIVE e le tariffe TARI 2026.
Longhi ha ricordato come oggi i Comuni abbiano margini sempre più ridotti, essendo il sistema tariffario determinato da ARERA e fortemente influenzato dall’inflazione e dall’aumento dei costi di trattamento dei rifiuti.
Nonostante ciò, la TARI media per una famiglia legnaghese sarà pari a 243,72 euro, inferiore sia alla media veneta (circa 290 euro) sia a quella nazionale (circa 340 euro), pur garantendo il più elevato livello di spazzamento stradale dell’intero bacino.

«La raccolta differenziata diventi una politica industriale»

Guardando al futuro, Longhi ha rilanciato una proposta destinata ad aprire il dibattito: trasformare la gestione dei rifiuti in una vera politica industriale pubblica.
L’idea è quella di aumentare il peso della Bassa Veronese nella gestione degli impianti di recupero e trattamento, arrivando anche a ipotizzare l’unificazione dei Bacini Verona Nord e Verona Sud.
Secondo il sindaco, una maggiore autonomia permetterebbe di contenere i costi per cittadini e imprese e ridurre la dipendenza dagli operatori privati.

L’avanzo di amministrazione diventa “l’ultima fetta di torta”

Il confronto più acceso si è sviluppato sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio e sull’applicazione dell’avanzo di amministrazione.
Dopo l’illustrazione tecnica dell’assessore al Bilancio Daniela De Grandis, praticamente ogni consigliere di maggioranza ha rivendicato un intervento per il proprio territorio: dall’area cani di Porto agli orti urbani, passando per il sentiero sull’Adige e altri interventi nelle frazioni.
L’opposizione, con Diego Porfido, ha parlato di una distribuzione eccessivamente frammentata delle risorse.
Longhi ha però risposto con una metafora culinaria che ha sintetizzato la filosofia dell’Amministrazione. «Il bilancio di previsione finanzia già le opere principali. L’avanzo è soltanto l’ultima fetta di torta ed è giusto che, quando la si divide, si tenga conto anche delle richieste dei consiglieri», ha spiegato.

Una “fetta di torta” nella quale è finito davvero un po’ di tutto: sport, cultura, manutenzioni, sicurezza, ambiente, scuole, sociale e interventi nelle frazioni come ha poi elencato al termine della seduta il presidente del Consiglio Roberto Danieli riepilogando le principali richieste avanzate dalla Lega e accolte nella programmazione dell’avanzo, tra cui il finanziamento dello sport (15 mila euro), la manifestazione “Anni ‘90” (15 mila), il sentiero lungo l’Adige (50 mila), la sistemazione della piastra polivalente di Porto (60 mila), le tribune della palestra Cavalcaselle (40 mila), gli orti urbani di Casette (20 mila) e il progetto di sterilizzazione e cippatura dei gatti proposto dalla Consulta Animali (6 mila euro), oltre ad altri interventi già finanziati o programmati comel’incarico-progetto della nuova strada San Pietro, parallela di via Verona; il completamento della ciclabile a Vigo e la tribuna allo stadio di San Pietro.

Arriva la delibera “anti rumma rumma”

La seduta si è conclusa con un provvedimento destinato a far discutere. L’assessore Gianluca Cavedo ha infatti presentato la delibera che punta a regolamentare in modo più ordinato l’esposizione della merce e degli indumenti al mercato settimanale, già ribattezzata ironicamente la delibera “anti rumma rumma”.
La consigliera Luigina Zappon ha votato contro.
E anche il sipario finale non è stato privo di ironia. Tebon, dopo aver sostenuto ancora una volta la maggioranza, ha commentato con una battuta: «Non sarà che la Zappon vota contro perché i “rumma rumma” non sono italiani?»

Così, tra ipotesi di sfiducia subito smentite, metafore culinarie, nuove prospettive per la gestione dei rifiuti e qualche stoccata finale, il Consiglio comunale di Legnago ha archiviato una seduta lunga ma tutt’altro che monotona. Perché, come dimostrato ancora una volta, anche dietro una semplice “fetta di torta” può nascondersi un piccolo spaccato della politica cittadina.

 

Foto di repertorio

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti riservati