Investiti 5,7 milioni di euro per trasformare lo storico edificio in un moderno polo sanitario territoriale. Stefani: «Qui passa il futuro della sanità». Pasini: «Un patto di cura con il territorio».
NOGARA – Lo storico ospedale “Francesco Stellini” torna a vivere con una nuova missione: non più un presidio ospedaliero tradizionale, ma un moderno punto di riferimento per la sanità territoriale. È stata inaugurata ieri, lunedì 20 luglio 2026, la nuova Casa della Comunità insieme all’Ospedale di Comunità, un investimento da 5,7 milioni di euro, finanziato prevalentemente con risorse del Pnrr, che offrirà servizi sanitari a circa 26 mila cittadini dei Comuni di Nogara, Gazzo Veronese, Sorgà, Salizzole, Concamarise e Sanguinetto.
L’intervento ha restituito nuova vita all’edificio storico dei primi del Novecento attraverso un’importante opera di riqualificazione che ha interessato l’adeguamento sismico, il miglioramento energetico e il rifacimento completo degli impianti. Il risultato è una struttura di circa 4.500 metri quadrati, distribuita su quattro piani, pensata per avvicinare la sanità ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali.
Il cuore del nuovo polo è la Casa della Comunità, che riunisce in un’unica sede i principali servizi sanitari territoriali. Vi operano gli otto medici di medicina generale della Medicina di Gruppo Integrata, affiancati dagli infermieri di famiglia e di comunità, oltre a numerosi specialisti. I cittadini possono accedere agli ambulatori di diabetologia, oculistica, otorinolaringoiatria e odontoiatria, ai servizi vaccinali, al consultorio, al punto prelievi, al Cup, agli sportelli amministrativi e alla continuità assistenziale, la ex guardia medica.
Accanto alla Casa della Comunità trova spazio anche il nuovo Ospedale di Comunità, dotato di 20 posti letto, suddivisi tra camere doppie e singole. Si tratta di una struttura destinata ai pazienti fragili o affetti da patologie croniche che, pur non necessitando del ricovero in ospedale, hanno bisogno di un’assistenza sanitaria continua prima del rientro a casa. Il servizio è operativo sette giorni su sette grazie alla presenza di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il sindaco di Nogara e presidente della Provincia Flavio Pasini, oltre ai sindaci del territorio.
«Il futuro del nostro sistema sanitario passa attraverso strutture come questa – ha dichiarato Stefani – capaci di essere vicine ai cittadini, intercettare i bisogni prima che diventino emergenze e accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura. Di fronte all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche stiamo rafforzando una rete territoriale moderna, integrata e accessibile, in sinergia con ospedali e servizi sociali».
Soddisfatto anche il sindaco Flavio Pasini, che ha definito l’opera «una svolta storica per la comunità» e «un vero patto di cura con i cittadini», sottolineando come il recupero dell’ex Stellini restituisca al territorio un presidio sanitario di prossimità, fondamentale soprattutto per anziani e persone fragili.
Il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, ha invece evidenziato il valore strategico dell’intervento nel quadro della riforma della sanità territoriale: «Siamo di fronte a un cambiamento epocale che richiederà tempo e la collaborazione di tutte le istituzioni. Possiamo però affermare con soddisfazione di aver rispettato le scadenze del Pnrr: entro il 30 giugno sono state attivate tutte le 20 Case della Comunità previste nel territorio dell’Ulss 9».
Con la rinascita dell’ex ospedale Stellini, Nogara torna così ad essere un punto di riferimento sanitario per la Bassa Veronese, puntando su un modello di assistenza sempre più vicino alle persone e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che cambia.
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