Il progetto cresce con un nuovo alleato strategico. L’obiettivo è trasformare il lago in un unico grande territorio culturale, superando i confini amministrativi e puntando su identità, turismo e sviluppo sostenibile.
Il percorso che punta a portare il Lago di Garda al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 acquista sempre più forza. Dopo mesi di lavoro, la candidatura coordinata dal Comune di Bardolino incassa infatti un sostegno di peso: quello di Garda Unico, l’agenzia istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria sui mercati nazionali e internazionali.
Un appoggio che va ben oltre il valore simbolico e che rafforza la filosofia stessa della candidatura: considerare il Garda non come tre territori divisi da confini regionali, ma come un’unica comunità culturale capace di progettare insieme il proprio futuro.
«Accogliamo con grande soddisfazione il sostegno di Garda Unico», afferma il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi. «È la realtà che rappresenta il Garda nella sua dimensione unitaria. La sua adesione conferma che la strada intrapresa è quella giusta: una candidatura nata fin dall’inizio con un respiro sovracomunale e interregionale. Stiamo costruendo un progetto che appartiene a tutto il lago e che vuole lasciare un’eredità concreta in termini di cultura, qualità della vita e sviluppo sostenibile».
Un lago, un’unica identità
Garda Unico rappresenta oggi la cabina di regia della promozione del Benaco, mettendo in rete Garda Dolomiti, Destination Verona & Garda Foundation e il Consorzio Lago di Garda Lombardia. L’obiettivo è raccontare il Garda come una destinazione unica, così come viene percepita dai milioni di visitatori che ogni anno scelgono le sue rive.
È proprio questa visione condivisa a rappresentare uno dei punti di forza della candidatura: valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario dell’intero lago, creando nuove opportunità per le comunità locali e favorendo la destagionalizzazione del turismo attraverso eventi e progetti diffusi durante tutto l’anno.
Arrivano anche le prime risorse
Il sostegno di Garda Unico sarà anche concreto. L’agenzia ha infatti previsto un primo contributo economico destinato alla realizzazione del video ufficiale della candidatura, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore finanziamento nel 2027, in base allo sviluppo del progetto.
«Questa candidatura interpreta una visione del Garda che sentiamo profondamente nostra», spiega la presidente di Garda Unico Stefania Lorenzoni, affiancata nel consiglio di amministrazione dai presidenti Paolo Artelio e Silvio Rigatti. «Da tempo lavoriamo per raccontare il lago come un sistema unitario, dove cultura, paesaggio, tradizioni e innovazione costruiscono un’identità comune. Per questo sosteniamo con convinzione un percorso che mette la cultura al centro come motore di crescita, coesione e valorizzazione del territorio».
Una sfida che guarda oltre il 2029
La collaborazione si estenderà anche alla comunicazione, mettendo a disposizione strumenti, competenze e canali promozionali per raccontare il progetto e dare visibilità alle iniziative che nasceranno lungo il cammino della candidatura.
Secondo Bertasi, il vero valore dell’iniziativa va oltre la corsa al prestigioso riconoscimento nazionale. «L’obiettivo è fare della cultura uno strumento capace di unire le tre sponde del lago, rafforzarne l’identità comune e trasformare questa candidatura in un progetto di sviluppo destinato a lasciare un segno ben oltre il 2029».
Più che una semplice competizione per un titolo, dunque, il Garda punta a costruire un modello di collaborazione tra territori diversi ma uniti dalla stessa storia, dallo stesso paesaggio e dalla volontà di presentarsi all’Italia come una sola grande comunità culturale.
Foto a sinistra, la presidente di Garda Unico e del Consorzio Lago di Garda Lombardia Stefania Lorenzoni e il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.
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