Dopo i commercianti interviene il partito di Giorgia Meloni. Mirandola: «Basta propaganda, ascoltate cittadini e associazioni». Il sindaco Pozzani sceglie il silenzio e non rilascia dichiarazioni.
BOVOLONE – Dopo la dura presa di posizione dell’Associazione Negozi di Bovolone, anche Fratelli d’Italia entra nel dibattito sulla sicurezza cittadina, alzando ulteriormente il livello dello scontro politico dopo la violenta aggressione subita da un ex professionista di 89 anni nella propria abitazione.
A firmare l’intervento è il coordinatore cittadino Emilietto Mirandola, che, a nome dell’intera sezione locale del partito, parla di una situazione che non può più essere liquidata come una semplice percezione di insicurezza.
«La brutale aggressione ai danni dell’ex professionista – afferma Mirandola – rappresenta l’ultimo, drammatico segnale di una situazione che desta profonda preoccupazione e che non può più essere ignorata».
Il coordinatore precisa che la responsabilità dei reati resta esclusivamente di chi li commette, ma punta il dito contro quella che definisce la gestione politica dell’emergenza sicurezza.
«Non attribuiamo all’Amministrazione comunale la responsabilità dei fatti criminosi – sottolinea – ma contestiamo fermamente la scelta di aver minimizzato il problema per tutelare l’immagine della Giunta. Una linea che, a nostro giudizio, ha fatto perdere un anno prezioso mentre la situazione continuava a peggiorare».
Nel mirino finiscono anche i rapporti con il mondo economico locale. Fratelli d’Italia ricorda infatti che già oltre un anno fa l’Associazione Negozi di Bovolone aveva chiesto un confronto sul tema della sicurezza, senza ottenere, secondo il partito, le risposte attese.
Per rafforzare la propria posizione, Mirandola cita anche quanto accaduto nei vicini comuni della pianura veronese, facendo riferimento ai recenti episodi di cronaca di Nogara.
«Anche lì il problema esiste – osserva – ma l’amministrazione comunale ha reagito attivando immediatamente il coordinamento con le forze dell’ordine e la Prefettura. Questo dimostra che un Comune può essere parte attiva, ascoltare i cittadini e mettere in campo azioni concrete».
Da qui l’invito rivolto al sindaco Orfeo Pozzani a cambiare atteggiamento.
Fratelli d’Italia annuncia inoltre il proprio sostegno alla mobilitazione nata spontaneamente in città, dichiarandosi pronta ad affiancare commercianti, associazioni e cittadini che chiedono un confronto ufficiale con l’Amministrazione comunale.
«Vogliamo che Bovolone torni ad essere una città sicura per le famiglie, gli anziani e per chi ogni giorno investe nel commercio. Abbiamo incontrato l’Associazione Negozi di Bovolone e raccolto le loro proposte. Ci auguriamo che, da oggi in avanti, la sicurezza dei bovolonesi venga finalmente prima della propaganda e della tutela dell’immagine politica».
Il silenzio del sindaco
Per garantire il contraddittorio, Il Nuovo Giornale ha contattato il sindaco Orfeo Pozzani, che tuttavia ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.
Una scelta che arriva dopo giorni di forti polemiche e di prese di posizione da parte di commercianti, associazioni e ora anche di una forza politica di opposizione. Un silenzio che inevitabilmente alimenta gli interrogativi sul clima che si è creato in città e sui rapporti tra l’Amministrazione comunale e una parte del tessuto associativo e politico locale, proprio mentre il tema della sicurezza continua a occupare il centro del dibattito pubblico.
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