Longhi firma il provvedimento dopo i disordini di sabato: «La sicurezza viene prima di tutto». Legnago Futura attacca: «Decisione che penalizza attività e cittadini».
LEGNAGO – La sfida dei quarti di finale del Mondiale tra Francia e Marocco accende il dibattito politico ancora prima del fischio d’inizio. Il sindaco Paolo Longhi ha infatti firmato un’ordinanza contingibile e urgente che limita la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche durante le notti delle partite del Mondiale, a partire proprio da oggi, giovedì 9 luglio, dalle 23 alle 6 del mattino successivo.
Una decisione motivata dall’esigenza di garantire ordine pubblico, sicurezza stradale e tranquillità dei residenti dopo quanto accaduto sabato scorso, quando la vittoria del Marocco sull’Olanda aveva dato vita a cortei spontanei di auto e festeggiamenti nel centro cittadino, con momenti di forte criticità per la circolazione.
L’ordinanza interessa tutti gli esercizi di somministrazione di alcolici e superalcolici, oltre agli esercizi alimentari e alle attività artigianali del territorio comunale, e resterà in vigore in occasione delle partite del Mondiale.
La scelta non è casuale. A Legnago risiede infatti una delle comunità marocchine più numerose della provincia: secondo i dati comunali gli stranieri residenti sono,oltre 3.300, dei quali oltre un migliaio provenienti dal Marocco. Una presenza importante che, in occasione delle vittorie della nazionale nordafricana, ha portato centinaia di tifosi a riversarsi nelle vie del centro.
«Sabato scorso scene non commentabili»
Il sindaco Paolo Longhi difende con fermezza la decisione.
«In vista della partita tra Francia e Marocco sento il dovere di spiegare le azioni che abbiamo intrapreso, perché sabato abbiamo assistito a scene davvero non commentabili. Auto contromano, biciclette che hanno investito i pedoni, una città bloccata. Così non va».
Il primo cittadino spiega che il Comune, insieme ai Carabinieri, ha predisposto anche un dispositivo straordinario di controllo.
«Abbiamo organizzato una squadra interforze per regolare la viabilità, il traffico e impedire che succedano fatti analoghi a quelli di sabato sera. Questa sera c’è anche Legnago sotto le Stelle: è una festa dedicata alle famiglie e ai bambini, che devono poter vivere il centro in sicurezza, senza pericoli. Mi dispiace dover adottare provvedimenti di questo tipo, ma quando la città è in pericolo un sindaco ha il dovere di intervenire. Spero che vinca soprattutto il buonsenso».
Legnago Futura: «Si puniscono tutti invece dei responsabili»
La decisione, però, ha immediatamente acceso la polemica politica.
I consiglieri comunali di Legnago Futura, Diego Porfido e Stella Bonini, contestano duramente l’ordinanza, ritenendola un provvedimento che finisce per penalizzare indistintamente cittadini e attività economiche.
«È arrivato il caldo estivo e con esso i giovedì di luglio, che attirano persone anche dai comuni vicini per le notti bianche tra negozi aperti, spettacoli e bancarelle. Peccato che proprio per il giovedì sera sia arrivata l’ordinanza del sindaco che vieta la somministrazione di alcolici dalle 23 alle 6».
Secondo i due consiglieri, la sicurezza andava garantita con strumenti diversi.
«Comprendiamo le esigenze di prevenzione e sicurezza, ma ci chiediamo se non sarebbe stato più opportuno aumentare le pattuglie di vigilanza nelle strade più trafficate o rafforzare i controlli delle forze dell’ordine. Perché colpire tutte le attività economiche e tutti i cittadini? Onestamente non comprendiamo questa scelta».
L’affondo finale è politico.
«Ci auguriamo che l’ordinanza venga revocata, qualunque sia il risultato della partita tra Francia e Marocco, e auspichiamo una gestione amministrativa più concreta e meno orientata agli spot social».
Sicurezza o libertà?
Il provvedimento riapre così il confronto sul difficile equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e libertà delle attività economiche. Da una parte l’amministrazione comunale rivendica il dovere di prevenire situazioni di rischio dopo gli episodi dello scorso fine settimana; dall’altra le opposizioni parlano di una misura generalizzata che rischia di penalizzare commercianti e locali proprio durante uno degli appuntamenti estivi più importanti per il centro cittadino.
Sarà la serata di oggi a dire se la linea della prevenzione scelta dal Comune riuscirà a garantire una festa senza tensioni o se le polemiche politiche continueranno anche dopo il triplice fischio.
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